Piacere a tutti, un’impresa impossibile

Pubblicato il 22 Giugno 2019 in

Non sono tenera, soprattutto giudicando le cose che conosco. Ho un occhio critico verso la televisione, alla quale rimprovero di assecondare il gusto e le opinioni del pubblico, seguendo i numeri di ascolto, piuttosto che proporsi come interlocutore intelligente in una discussione reciproca di gusti, opinioni, idee anche e soprattutto diverse.

Ad accontentare tutti allo stesso modo non ci riesce neppure la “Traviata” di Zeffirelli trasmessa dall’Arena di Verona, tanto meno una partita di calcio o un dibattito politico. Non è questo il ruolo di un servizio pubblico, perché è naturale che non si possa e non si debba accontentare tutti allo stesso modo, sul medesimo filo di gusto e di opinioni.

Quando giudichiamo un programma di poco interesse, ricordiamoci che se lo trasmettono è perché piace a molti altri diversi da noi: basta cambiare canale, nessuno ci obbliga a seguirlo. Soprattutto nessuno ci chiede la nostra opinione: vincono i numeri.

A volte. A volte, forse no. Io seguo tutti i giorni la trasmissione di Corrado Augias su RAI 3. Parlano di libri. Ne parlano come piace a me: argomentando i giudizi, senza presunzione, senza condiscendenza. Lasciando a ciascuno la libertà di scegliere, secondo le proprie opinioni anche sbagliate, o di condividerne i giudizi. È una trasmissione per tanti, accetto che non sia per tutti.

Sere fa, aprendo un canale a caso mi sono imbattuta nell’Approdo, la nuova trasmissione di Gad Lenner su RAI 3: seguita al primo numero da oltre un milione di telespettatori, quasi dimezzati (608.000) alla seconda edizione.  Numeri difficili da giudicare, tenendo conto della curiosità, dell’argomento, di come è trattato e svolto. Di Gad Lenner. O della splendida poesia di Primo Levi che ha chiuso la puntata. Io ero lì.

Elda Lanza

Per chi non avesse assistito alla trasmissione, riportiamo la poesia cui fa cenno Elda Lanza

L’Approdo

Felice l’uomo che ha raggiunto il porto,
Che lascia dietro di sé mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati,
E siede a bere all’osteria di Brema,
Presso al camino, ed ha buona pace.
Felice l’uomo come una fiamma spenta,
Felice l’uomo come sabbia d’estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte,
E riposa al margine del cammino.
Non teme né spera né aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta.

Poesie d’Autore – da PensieriParole.it <https://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/>

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