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Cinema

Nel 1969, quando ero al liceo, il film “La Via Lattea” di Luis Buñuel mi ha fatto capire cosa può essere il cinema nelle mani di un poeta. Da allora mi occupo della “decima musa”. Ho avuto la fortuna di frequentare maestri della critica come Adelio Ferrero e Guido Aristarco che non mi hanno insegnato solo a capire un film, ma molto altro. Ho scritto alcuni libri e non so quanti articoli su registi, autori, generi e film. E continuo a farlo perché, nonostante tutto, il cinema non è, come disse Louis Lumiére, “un’invenzione senza futuro”. Tra i miei interesse, come potrete leggere, ci sono anche i viaggi. Lo scrittore premio Nobel portoghese José Saramago ha scritto: “La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna ricominciare a viaggiare. Sempre”. Ovviamente sono d’accordo con lui e posso solo aggiungere che viaggiare non può mai essere fine a se stesso. Si viaggia per conoscere posti nuovi, incontrare altra gente, confrontarsi con altri modi di pensare, di affrontare la vita. Perciò il viaggio è, in primo luogo, un moto dell’anima e per questo è sempre fonte di ispirazione. Viaggiate con me, allora! Auro Bernardi

Dante

Al cinema con Dante

A settecento anni dalla scomparsa del sommo poeta, una carrellata cinematografica da Spencer Tracy a Totò. Ma, nonostante le molte pellicole, la trasposizione dell’opera di Dante è però ancora incompleta
Cosa dirà la gente

Da vedere in DVD: “Cosa dirà la gente” di Iram Haq

Nisha, la sedicenne protagonista è sorpresa con il fidanzatino norvegese dal padre che la spedisce al paesello per una sorta di “rieducazione” alle usanze locali. E per allontanare i pettegolezzi della chiusa comunità di immigrati in cui vive