Appuntamento con Elda Lanza, una grey panther tra noi (4)

Pubblicato il 1 ottobre 2018 in Pensieri Ideas
Elda Lanza

Cari amici grey-panthers, eccomi. Ci sono anch’io.

Alcuni di voi mi conoscono. Per molti sono una che, sicuramente grigia e panther, si unisce a questo gruppo per ‘diritto’ e per affetto. Conosco Vitalba da quando lei era una ragazza molto promettente, sicura, determinata, intelligente. Umana. La donna che ho ritrovato oggi non mi sorprende, è la conferma di quella giovane in redazione a La cucina italiana, diretta con polso fermo e idee chiare da Paola Ricas, che salendo di grado sino ad arrivare alla direzione ha saputo sostituire un mito senza farlo rimpiangere. Ci riescono in pochi.

Una frattura di anni. I suoi capelli bianchi un po’ prematuri, i miei capelli bianchi giustificati dall’età. Novantaquattro anni vissuti guardando, imparando, facendo. Per approdare al primo amore, la scrittura. 

Non ho un ricordo, nella mia vita, di me senza una penna in mano. Avevo fantasia. Il mio lavoro di giornalista mi ha insegnato la sintesi, la scrupolosità nell’uso degli aggettivi e il rispetto per i sostantivi. Sono cresciuta scrivendo, e ora, da grey- panther, vanto una serie di libri scritti per amore. Amo il protagonista dei miei romanzi gialli – l’avvocato Max Gilardi. Quando me lo chiedono, rispondo che Max Gilardi sono io: lui risponde dei miei pensieri, dei miei amori. Anche dei miei difetti. Scrivere mi diverte e mi aiuta a sopravvivere. Mi aiuta ad avere un contatto sereno e persino commovente con persone che non conosco, che mi riconoscono attraverso i miei romanzi, le mie apparizioni in TV con un Galateo sottobraccio. Io che non amo le regole.

Ora Vitalba mi ha offerto l’opportunità di far parte di questa squadra di persone consapevolmente serene, ancora capaci di organizzare, di vedere, di partecipare (prossimamente anche al viaggio grey panthers in Libano). Io non potrò farlo, ma sarò con voi, sempre. Ho viaggiato molto: sarò nei vostri ricordi come se fossi stata davvero con voi.

L’ho promesso a Vitalba. L’ho promesso a me stessa: e ora a voi

                                                                                                                         .Elda Lanza

Ho rivisto Elda Lanza quest’anno, in un caldissimo pomeriggio d’agosto, nella sua bella casa piena di libri e di oggetti cari, che si affaccia su una bella piazza, in una cittadina che porta in Liguria, due passi dal fiume Scrivia. Sono andata a trovarla perché da tempo mi frullava in testa di chiederle di scrivere per noi, ogni tanto, quando avesse voluto, compatibilmente con i suoi impegni, di lavoro e familiari, con i suoi anni, che lei non trascura né dimentica, ma con i quali convive affettuosamente, ogni giorno.

Elda lanzaHo ritrovato lo stesso sorriso che conosco da sempre, l’accoglienza affettuosa, la gentilezza, la capacità di ascolto che ricordavo essere tra i suoi aspetti più generosi. Andando indietro nella memoria, abbiamo ricordato che forse l’ultima volta ci eravamo riviste alla presentazione di uno dei suoi tanti libri, tutti leggibilissimi, gradevoli, che senti sinceri e che ti portano a pensare, a provare sentimenti. Ho ritrovato in lei la stessa vitalità: fa parte del suo DNA.

La proposta le è piaciuta. Ogni mese, duemila battute che in gergo giornalistico significano un paio di paginette, su temi e argomenti a piacere, decisi di volta in volta, come vanno i pensieri. Non è per rispetto all’età che ho lasciato open il filo conduttore di questa sua nuova rubrica. Il fil rouge sarà lei in persona, con la sua ironia, la saggezza, il coraggio di dire, la lucidità di pensare. Grande amica grey-panthers! Trasversale a ogni età, come dimostrano i lettori dei suoi romanzi: dall’autore celebrato che la segue fin da quando era in Rai, alle donne che trovano nei personaggi femminili delle sue storie, la loro, spesso altrettanto sofferta. Mi fermo qui, perché vorrete leggere il suo primo contributo. Lo trovate qui a fianco, come gli altri, che seguiranno. Lo ha redatto con la puntualità e la precisione dei grandi giornalisti e dei grandi corrispondenti. Per favore, amici, leggete, ma partecipate, anche. Commentate qui sotto, intervenite, dialogate. Come si fa con un’amica che si offre generosamente all’ascolto e che non comprenderebbe il silenzio.

Benvenuta Elda tra noi! Adesso sei finalmente grey-panther.

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