A Rimini, a fine settembre, si è tenuta la prima edizione di BEX – Beyond Exploration Expo, dedicata alla convergenza tra space economy e industrie terrestri. Tra droni che portano cibo in alta quota e salvagenti in mezzo al mare, per migliorare la vita basta guardare all’insù
Si è tenuta dal 23 al 25 settembre scorso al Rimini Expo Centre la prima edizione di BEX – Beyond Exploration Expo, la prima expo-conference italiana propedeutica all’incontro tra tecnologie nate per lo spazio con applicazioni in progetti industriali concreti, dall’agrifood al manifatturiero, dalla salute alla sicurezza, dalla moda all’automotive. Un settore, quello della space economy, che cuba otto miliardi di euro di produzione, due miliardi di valore aggiunto e oltre 23mila addetti. Tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026, per la prima volta si stimola uno scambio bidirezionale tra la filiera spaziale tradizionale, i settori industriali emergenti e tutto l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione, favorendo la contaminazione tra ambiti apparentemente distanti.
Scienza al servizio dell’uomo
Ci sono le tute “intelligenti” dell’astronauta italiano Roberto Vittori per la missione spaziale Eneide compiuta nell’aprile 2005, una di esse sviluppata per l’Esa (l’Agenzia spaziale europea), dalla startup innovativa pugliese REA Space per evitare che muscoli e ossa si indeboliscano durante la permanenza in condizioni di microgravità. È ricostruita, seppure virtualmente, la casa dell’astronauta, che prova a rispondere a una domanda semplice: come vivremo nello spazio? Ci si chiederà come tutto ciò abbia a che fare con noi. E invece ne ha molto se si pensa che sono numerosissime le tecnologie nate nell’aerospazio e oggi di impiego comune: dai materassi memory foam agli occhiali antiriflesso, dal wi-fi alla telemedicina, dalle fotocamere miniaturizzate degli smartphone ai sensori biometrici, fino all’aspirapolvere senza fili una tecnologia progettata per le missioni Apollo. Proprio durante le missioni, infatti, si testano tecnologie che impattano sulla qualità della nostra vita. In quella di Vittori erano stati collaudati, tra gli altri, il controllo del battito cardiaco, i vigneti in orbita e la sopravvivenza dei i grilli.
Il buon vivere parte dal cielo
Mangiare polenta macafana (letteralmente scaccia-fame) nei rifugi del Trentino sembra facile, ma come avviene il rifornimento moderno di viveri in alta quota? Con i droni, velivoli non solo impiegati a scopo bellico o per regalarci immagini mozzafiato nelle manifestazioni sportive (alle ultime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina hanno contribuito in modo innovativo alle riprese tv). Lo spiega la responsabile dell’azienda bolzanina FlyingBasket, che con il suo cargo drone capace di sollevare fino a 200 kg ha all’attivo una partnership con la Regione Trentino-Alto Adige per portare generi alimentari ai masi alpini. Anche nel profondo blu si muovono gli aeromobili per monitorare gli habitat marini, tutelare la biodiversità ed evitare i rischi derivati dalle attività umane sui fragili ecosistemi ittici: è quello che fa il progetto dell’Emilia- Romagna StreamER con a capofila l’istituto di ricerca bolognese T3lab.
E se volessimo sapere come sarà il nostro prossimo raccolto, se i nostri campi siano ben irrigati e sufficientemente ricchi di nutrienti? Niente paura, la Ariespace di Napoli mette a disposizione una piattaforma per i consorzi agricoli al fine di impiegare sistemi satellitari di controllo. Gli ambiti applicativi delle tecnologie aerospaziali si estendono anche al mondo della sicurezza, con i mezzi e le attrezzature dei Vigili del Fuoco, e al salvataggio acquatico con i multirotori bagnini che portano salvagenti ai natanti in pericolo della ProtoDynamics di Teramo.
I neoluddisti che trovano impensabile arrivare nei rifugi montani trasportati da velivoli senza guidatore, mangiare cibo portato da droni prodotto da aziende che ne controllano idratazione e nutrienti con satelliti, ritardare l’invecchiamento grazie a esperimenti nello spazio, sono avvertiti: il futuro è già qui, a Rimini, Emilia-Romagna, Italia, Europa, emisfero boreale, pianeta Terra.



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