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Libri

mariupol

“Veniva da Mariupol” di Natascha Wodin. Senza origini non siamo nessuno

Chi veniva da Mariupol? Era Evgenjia, la madre della protagonista e voce narrante del libro, la scrittrice tedesca Natascha Wodin. Aveva lasciato Mariupol durante la guerra, adescata dal regime di Hitler, salvo poi ritrovarsi internata in campi di lavoro forzato e in condizioni non troppo dissimili da quelle dei campi di concentramento
Le inseparabili di Simone de Beauvoir

“Le inseparabili” di Simone de Beauvoir, lezioni di libertà

"Le inseparabili" è il racconto romanzato della straordinaria amicizia tra Simone de Beauvoir e Zaza (Elisabeth) Lacoin, dal loro incontro a scuola, nel pieno della Prima guerra mondiale, alla morte di Zaza nel 1929. La narratrice Sylvie/Simone è immediatamente sedotta da Andrée/Zaza, bambina intelligente e ribelle...
Sempre tornare

“Sempre tornare”, quando i poeti scrivono romanzi

Nel nuovo romanzo di Mencarelli, "Sempre tornare", Daniele, adolescente in viaggio con gli amici, decide di abbandonare il gruppo e continuare a piedi, da solo, dalla Riviera Romagnola in direzione Roma. Libero dalle distrazioni e dalle recite sociali, offrendosi senza difese alla bellezza della natura
I portatori d’acqua

Di cosa parliamo quando parliamo di Afghanistan

Atiq Rahimi, autore de "I portatori d’acqua", non ci spiega l’Afghanistan di oggi o di ieri. Ma lo fa scorrere davanti come un film o un documentario. Un Afghanistan dove le cose negli ultimi vent'anni sono cambiate, in peggio soprattutto dopo i recenti fatti
Klara e il sole

Klara e il sole, ovvero le domande fondamentali dell’umanità

Nel primo romanzo dopo il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Ishiguro torna ai temi già esplorati per offrire una nuova meditazione indimenticabile e struggente sul valore dell’amore e del sacrificio e sulla complessità del cuore umano, composito e sfaccettato come i riquadri in cui si fraziona la vista...