Il cinema di Luis Buñuel- Biografia

Pubblicato il 8 Ottobre 2021 in Humaniter Cinema
Luis Brunel

Biografia analitica di Luis Buñuel

 1900

Nasce a Calanda, allora provincia di Saragozza, oggi di Teruel, alle 12 del 22 febbraio, nella casa di Calle Mayor 26, oggi sede di una filiale Ibercaja. È il primogenito di Leonardo Manuél Buñuel González (n. 1855) e di María Portolés Cerezuela (n. 1881) che si erano sposati il 10 aprile 1899. Il bambino è stato concepito durante il viaggio di nozze, all’Hotel Ronceray di Parigi. Leonardo Buñuel, figlio di un contadino abbiente, aveva lasciato il paese a 17 anni per arruolarsi nell’esercito ed era stato mandato a Cuba, allora colonia della Spagna. Congedatosi, aveva fatto fortuna nell’isola caraibica ed era tornato in patria nel 1898 alla vigilia della Guerra Ispano-Americana conclusa con la sconfitta spagnola. Con la fortuna accumulata aveva acquistato numerosi terreni e si era sposato con la figlia di un locandiere di 26 anni più giovane. La coppia avrà altri sei figli nell’arco di 15 anni. Luis viene battezzato il 9 marzo nella chiesa madre del paese. Nella primavera-estate la famiglia si trasferisce a Saragozza in un appartamento, oggi non più esistente, del centralissimo Paseo de la Endependencia. Nel giro di qualche anno, don Leonardo fa costruire a Calanda una casa in mattoni a vista su Plaza de España, di fronte alla chiesa, che diventa residenza estiva. Per la storia della Spagna, il 22 febbraio è il giorno in cui, nel 1808,  le truppe napoleoniche entrano a Saragozza dopo un durissimo assedio costato migliaia di morti e distruzioni.

1901

Nasce María, la prima delle sorelle (†1999)

1902

Nasce Alicia (†1977)

1904

Nasce Conceptión (†2000), detta Conchita, sorella preferita di Luis, madre di Pedro Christián García Buñuel (1940-2008) medico anestesista e cultore delle memorie familiari.

1905

«A meno di 3km dal paese mio padre fece costruire una casa che chiamavamo La Torre» (L.B.-Dei miei sospiri estremi). In onore della moglie, don Leonardo la chiama Villa María. La dedica è incisa sulla sommità della cancellata in ferro mentre alla base sono impresse le sue iniziali e l’anno di costruzione. L’edificio sorge accanto a una villa, molto simile, appartenente ai Cascajares, l’altra famiglia più abbiente del paese.

1906

A Saragozza inizia la scuola elementare, come alunno esterno, nel Collegio dei Fratelli del Sacro Cuore (Corazonistas).

Luis Brunel
La Residencia de Estudiantes nel 1919

1907

Sempre come esterno, passa al Collegio del Salvador, scuola gestita dai Gesuiti.

1908

ASaragozza vede per la prima volta un film nel padiglione ambulante “Ferrucini”.

1910

Il 17 aprile riceve la prima comunione nel Collegio del Salvador. Nasce suo fratello Leonardo (†1980), che diventerà medico.

1912

Nasce sua sorella Margarita (†2001). Inizia a studiare privatamente musica dedicandosi al violino.

1915

Conclusi gli studi dai Gesuiti si iscrive alle superiori. Nasce su fratello Alfonso (†1961), architetto, pittore, designer e omosessuale.

1916

Perde la fede. Un amico del liceo gli fa leggere la Vita di Gesù di Renan e L’origine delle specie di Darwin.

1917

Dopo il diploma, in ottobre, si iscrive alla Facoltà di Agronomia dell’Università di Madrid. È una scelta imposta dal padre che immagina per il primogenito un futuro da possidente terriero. Grazie a un amico senatore, la scelta dell’alloggio cade sulla Residencia de Estudiantes, sorta di college all’inglese creata pochi anni prima allo scopo di svecchiare e sottrarre alla Chiesa l’educazione dei giovani. Alla “Resi” conosce e stringe amicizia con José Bello Lasierra (1904-2008), detto Pepín, aragonese di Huesca, e con altri giovani intellettuali, anche esterni, tra cui il futuro poeta José Moreno Villa (1887-1955) e Rafael Alberti (1902-1999), poeta e pittore. Si dedica a molti sport, tra cui atletica leggera e boxe.

1919

Si fidanza con Conchita Méndez Cuesta (1898-1986), futura scrittrice e pioniera dei movimenti femministi. Alla Residencia arriva un giovane andaluso, di due anni più anziano, con cui stringe subito amicizia. Si chiama Federico García Lorca (1898-1936).

Luis Brunel
Da sin -JosÇ Bello, Garcia Lorca e Salvador Dali davanti alla Residenza

1920

Cambia facoltà a passa a Scienze Naturali, attratto dallo studio degli insetti. Partecipa alle attività del Cineclub della Residencia. Nello stesso torno di tempo Lorca scrive e mette in scena la sua prima opera teatrale: Il maleficio della farfalla che ha per personaggi alcuni insetti umanizzati.

1921

Alla fine dell’anno arriva alla “Resi” un giovane catalano stravagante, iscritto all’Accademia di Belle Arti di San Fernando: è Salvador Dalí Domenech (1904-1989). Buñuel, Bello, Lorca e Dalíformano per tre anni un quartetto di amici inseparabili. Tra le loro attività, la messa in scena del testo teatrale Don Juan Tenorio di Zorrilla. Senza allontanarsi da Madrid presta il servizio militare.

1922

Sulla rivista Ultra esce il suo primo testo letterario: Un tradimento inqualificabile (oggi in Scritti letterari e cinematografici, Marsilio, come tutti quelli citati di seguito). Partecipa al teatro di marionette di Juan Chábas e Federico García Lorca. In novembre, la rivista Horizonte, pubblica il suo secondo testo: Strumentazione. Con gli amici e la pittrice Maruja Mallo (1902-1995) frequenta le tertulias, riunioni di intellettuali nei caffè tra cui, frequentatissima, quella del Café Pombo che fa capo allo scrittore Ramón Gómez de la Serna (1888-1963).

1923

Nuovo cambio di facoltà, da Scienze Naturali a Lettere sotto la guida di Américo Castro. Le riviste Horizonte e Alfar gli pubblicano altri testi letterari tra cui Suburbi (nucleo del film Los Olvidados). Il 19 marzo, festa di san Giuseppe, con José Bello, Augusto Centeno, Francisco eFederico García Lorca e altri amici fonda il goliardico Ordine di Toledo, a sancire l’amore viscerale per l’antica capitale visigota. Il 1 maggio, a 68 anni, muore suo padre, don Leonardo.

1924

Dali dipinge il suo ritratto, oggi esposto al Museo Reina Sofía di Madrid, con le «Nuvole lunghe e sottili che tanto mi erano piaciute nel quadro La morte della Vergine di Mantegna al Museo del Prado». Si laurea in Lettere, ramo storico.

1925

In Gennaio è a Parigi, con un generico incarico culturale per la Società delle Nazioni. Di fatto è libero di vivere l’atmosfera della città legandosi, in particolare, al nutrito nucleo di artisti di origine iberica. Conosce la futura moglie Jeanne Rucar (1908-1994), impiegata nella Libreria Spagnola della capitale francese appena fondata da León Sánchez Cuesta e Juan Vicéns, amico della “Resi”. È un assiduo frequentatore delle sale cinematografiche dove apprezza in particolare i comici americani, soprattutto Buster Keaton, e il cinema popolare francese. Non trascura anche le opere dell’espressionismo tedesco di registi come G.W. Pabst e F.W. Murnau.

Luis Bunuel
Messa in scena del Tenorio alla Residencia -il primo a sin è Lorca, il quinto (con la spada) Bunuel

1926

La visione del film Destino (1921) di Fritz Lang lo induce a dedicarsi professionalmente al cinema. Si iscrive alla Academie du Cinéma diretta daAlex Allain e Camille Bardoux. In aprile cura la regia teatraledel Retablo de Maese Pedro, di Manuel de Falla, messa in scena adAmsterdam per la direzione musicale di Joseph W. Mengelberg. Lavora come aiuto regista di Jean Epstein nel film in costume Mauprat in cui interpreta anche un piccolo ruolo. A Saragozza, il Comitato per le celebrazioni del centenario di morte del pittore Goya, lo incarica di elaborarla sceneggiatura per un film sul pittore, con intento promozionale e divulgativo.

1927

Collabora comecritico cinematografico alla Gaceta Literaria di Madrid e alla rivista francese Les Cahiers d´Art. Rientra a Madrid dove organizza un ciclo di film d’avanguardia alla Residencia de Estudiantes. Inizia a scrivere la sceneggiatura di El mundo por diez céntimos (Il mondo per dieci centesimi) su un’idea di Gómez de la Serna. In luglio scrive con José Bello Hamlet, prima opera surrealista del teatro spagnolo messa in scena al Café Select di Montparnasse, aParigi. È aiuto regista di Henri Etiévant e Marius Nalpas per La sirena dei tropici. Sul set conosce l’attore Pierre Batcheff, futuro protagonista di Un chien andalou.

1928

È aiuto regista di JeanEpstein sul set della Caduta della casa Usher, da Poe. Coordina il numero speciale Cinema 1928 della Gaceta Literaria per il quale scrive numerosi articoli, oggi raccolti nel già citato volume Scritti letterari e cinematografici. Durante le vacanze natalizie, ospite a casa di Dalí a Figueras, scrive a quattro mani con il pittore la sceneggiatura di Un chien andalou.

1929

In aprile, grazie a un finanziamento della madre, inizia a girare negli studi parigini di Billancourt Un chien andalou. Dopo numerose visioni private, il film viene presentato al pubblico il 6 luglio nelle sale d’essai Studio des Ursulines e Studio 28, dove ottiene un grande successo e dove resta in cartellone per nove mesi. L’opera apre a lui e a Dalí l’ingresso al movimento surrealista di André Breton. I due amici sono tra i firmatari del Secondo Manifesto del Surrealismo pubblicato a dicembre sulla rivista La Révolution Surréaliste. Seguita a pubblicare testi letterari e poesie sulla Gaceta Literarie altre riviste. In agosto è a Cadaques, dall’amico Dalí, dove soggiornano anche il gallerista Camille Goemans, il pittore René Magritte e il poeta Paul Éluard, tutti con le rispettive consorti. La moglie di Éluard èElena Dimitrievna Diakonova, meglio nota come Gala. Tra Dalí e la donna scocca la scintilla amorosa mentre, per una serie di equivoci, nasce un’altrettanto radicale antipatia verso Luis. Il dissidio incrina irrimediabilmente l’amicizia tra i due vecchi compagni della “Resi”. In novembre firma con il visconte Charles de Noailles il contratto da un milione di franchi per la realizzazione di un film entro l’anno successivo. Dai Noailles ha modo di leggere il manoscritto delle 120 giornate di Sodoma di Sade, antenato di Marie Laure, moglie di Charles.

1930

Nell’inverno lavora alla sceneggiatura e, in primavera, alla realizzazione dell’Âge d’or, il film prodotto dai Noailles. Alcune scene vengono girate a Cap Creus, vicino a Cadaques. Alcune idee inserite nel copione sono di Salvador Dalí che però non ha alcun ruolo né nella scrittura, né nelle riprese e nelle fasi successive di edizione del film. Al termine del montaggio (il film è uno dei primi “sonori” usciti in Francia) Buñuel restituisce ai Noailles 250mila franchi avanzati dal budget iniziale. Alcune proiezioni private in casa dei produttori suscitano scandalo e reazioni ufficiali persino in Vaticano. In seguito al successo di Un chien andalou il regista era stato messo sotto contratto dall’americana Mgm e perciò il 23 ottobre parte per gli Stati Uniti. L’Âge d’or esce in proiezione pubblica il 28 novembre allo Studio 28 dove ha un immediato successo accompagnato da un enorme scandalo. Una settimana dopo l’uscita, un gruppo di militanti di estrema destra appartenenti ai Camelots du Roi, assalta la sala cinematografica e la devasta. In seguito ai tafferugli, il Questore (Préfet de Police) di Parigi, Jean Chiappe, vieta per decreto la proiezione pubblica del film. Il veto cadrà solo, per naturale scadenza, 50 anni dopo. In America, Buñuel viene a conoscenza dello scandalo attraverso le pagine dell’Examiner, quotidiano di Los Angeles.

Luis Bunuel
Sul set di La caduta della Casa Usher- aiuto regista di J Epstein

1931

Rescinde in anticipo il contratto con la Mgm e rientra a Parigi. In Spagna, in seguito alla vittoria delle sinistre alle elezioni di aprile, viene proclamata la Seconda Repubblica. Il re Alfonso XIII è costretto all’esilio.

1932

Nel gruppo surrealista, Salvador Dalí è sempre più in auge motivo per cui, senza uscirne in modo ufficiale, Buñuel si distacca gradualmente dal movimento. Elabora una prima sceneggiatura da Cime Tempestose di Emily Brönte. La Paramout europea, con sede a Parigi, lo assume come supervisore del doppiaggio in spagnolo delle pellicole della casa. Si interessa allo studio di Maurice Legendre su Las Hurdes, arretratissima zona rurale dell’Estremadura spagnola.

1933

Con il denaro vinto alla lotteria da Ramón Acín, un amico insegnante e sindacalista, e con una ridottissima equipe di collaboratori, a metà aprile inizia le riprese di Las Hurdes-Tierra sin pan (Terra senza pane) che si protraggono fino a giugno. Il film, senza colonna sonora, viene presentato in anteprima a Madrid dove però le autorità repubblicane lo vietano in quanto “offensivo” per la Spagna. Lavora a un adattamento cinematografico delle Grotte del Vaticano da André Gide, che non riesce a realizzare. Sul n.6 della rivista Le Surréalisme au Sevice de la Révolution, nuovo foglio del movimento di Breton, pubblica Una giraffa, suo ultimo testo letterario.

1934

In aprile, con rito civile, sposa Jeanne Rucar, incinta di tre mesi. Il9 novembre nasce a Parigi il primogenito cui vengono dati nomi dei genitori: Jean-Louis (†2017).

1935

Si trasferisce a Madrid dove con l’amico Ricardo Urgoiti, ingegnere del suono, fonda la società di produzione Filmófono nella quale lavora come produttore. In questa veste contribuisce a realizzare due film musicali che ottengono grande successo commerciale: Don Quintín elamargao (Don Quintin l’amareggiato) e La hija de Juan Simón(La figlia di Juan Simón).

Luis Bunuel
Lorca e Bunuel a Madrid nel 1922-1923

1936

Continua il lavoro di produttore per la Filmófono con altri due film: ¿Quién me quiere a mi?(Chi mi vuole?) e ¡ Centinela alerta!(Sentinella, allerta!). All’inizio della Guerra Civile, a luglio, il Governo Repubblicano lo rimanda a Parigi come Coordinatore diPropaganda nel Servizio d’Informazione dell’ambasciata spagnola. Pierre Braunberger realizza la sonorizzazione di Las Hurdes che può finalmente uscire in Francia, tre anni dopo la sua realizzazione. Il 19 agosto, in un oliveto nei pressi di Víznar, a pochi km da Granada, i franchisti fucilano Federico García Lorca.

1937

Supervisiona la realizzazione con spezzoni di riprese dai vari fronti di guerra del film di propaganda repubblicana Espagne 36 (noto anche come España leal en armas). Si occupa della programmazione cinematografica del Padiglione Spagnolo dell’Esposizione Internazionale di Parigi, lo stesso in cui è esposta la grande tela Guernica di Pablo Picasso. Scrive per la Paramount la sceneggiatura della Duchessa d’Alba e Goya riprendendo in parte il testo elaborato nel 1926 per il Comitato aragonese.

1938

Il 16 settembre lascia laFrancia e si imbarca a Le Havre per gli Stati Uniti. Il viaggio viene pagato da Charles de Noailles eRafael Sánchez Ventura. Si stabilisce aLos Angeles con il compito di supervisore dei film che appoggiano la causa repubblicana, ma ben presto, vista la sorte ormai segnata del conflitto, il governo americano cessa di finanziare questo tipo di pellicole.

1939

Redige una breve autobiografia destinata a diverse istituzioni pubbliche e private alla quali si rivolge in cerca di lavoro. Torna a New York. Dalla Spagna la famiglia lo aiuta economicamente.

1940

A New York, il 1 luglio, nasce il secondogenito, Rafael.

1941

Trova lavoro nella sezione cinematografica del Museo d’Arte Moderna (Moma) di New Yorkcome consulente e capo del montaggio per film di propaganda americana destinati ai paesi latinoamericani.

1942

Fa richiesta di cittadinanza americana. Esce l’edizione inglese della Vita segreta di Salvador Dalí in cui il pittore, idolo dell’alta borghesia americana, lo taccia senza mezzi termini di ateo e comunista. Nella perbenistica opinione pubblica americana, si tratta di accusei ncompatibili con un’occupazione lavorativa in un’istituzione pubblica.

1943

Il 30 giugno rassegna le dimissioni dal Moma. Sopravvive a stento con il lavoro di speaker in spagnolo per documentari didattici o destinati alle truppe.

1944

Torna a Hollywood, alla Warner Bros, come direttore del doppiaggio per i film destinati al mercato latinoamericano.

1945

Alla sua scadenza, in novembre, il contratto non gli viene rinnovato. Su richiesta del regista francese (naturalizzato americano) Robert Florey scrive un breve testo-sceneggiatura intitolato Allucinazioni su una mano morta che Florey utilizza l’anno dopo nel suo film Il mistero delle cinque dita, con Peter Lorre, senza riconoscerne la paternità (né, ovviamente, i diritti economici).

Luis Bunuel
Olio di Josc Gutierrez Solana – La tertulia del Cafc Pombo- al centro in piedi Ramon Gomez de la Serna

1946

Si reca in Messico, dove già si trova il governo repubblicano spagnolo in esilio e moltissimi intellettuali costretti ad abbandonare la madrepatria per non essere fucilati dai franchisti. Tra essi anche alcuni vecchi amici della Residencia. Nella capitale entra in contatto con il produttore Óscar Dancigers che gli affida la regia di Gran Casino (id.) con protagonisti due cantanti di successo: il messicano Jorge Negrete e l’argentina Libertad Lamarque.

1947

Scrive con Juan Larrea Ilegible, hijo de flauta (Illeggibile, figlio di flauto), sceneggiatura di marcata impronta surrealista che non sarà mai realizzata. Gran Casino è un flop al box office.

1949

Óscar Dancigers gli affida la regia della commedia El gran calavera (lett. Lo scapestrato), con protagonista il divo Fernando Soler, che ottiene un grande successo di pubblico. Nel frattempo si è stabilito con la famiglia a Città del Messico. Gli viene data la cittadinanza messicana.

1950

Quasi a titolo di compenso per la riuscita del Gran calavera ottiene, sempre da Dancinger, la possibilità di girare Los olvidados (I figli della violenza) che all’uscita resta in cartellone solo sei giorni e suscita polemiche sulla stampa locale, ancora una volta per la cattiva immagine che avrebbe dato del paese. In previsione delle difficoltà, il produttore aveva fatto girare un secondo finale del film, ben diverso da quello voluto dal regista, che peraltro non fu mai utilizzato.

1951

Gira Lahija del engaño (La figlia dell’inganno), remake di Don Quintín el amargao della Filmófono. Realizza la commedia di ambiente rurale Susana (Adolescenza torbida), sempre con protagonista Fernando Soler, che ottiene successo di pubblico. Presentato al Festival di Cannes, Los olvidados ottiene il premio per la miglior regia e suscita incondizionati consensi. Il direttore dei Cahiers du Cinéma, André Bazin, scrive il famoso articolo in cui riconosce nel Buñuel di questo film messicano la stessa tempra artistica e lo stesso vigore rivoluzionario dell’Âge d’or.

1952

Gira El bruto (Il bruto) con il divi Pedro Armendariz e Katy Jurado. A Cannes, Premio Fripesci (Federazione Stampa Internazionale) a Subida al cielo (Salita al cielo). Inizia le riprese di Robinson Crusoe (Le avventure di Robinson Crusoe), coprodotto da Usa e Messico, primo film a colori e in inglese. Esce Una mujer sin amor (Una donna senza amore).

1953

Gira Abismos de pasión (lett. Abissi di passione) riprendendo il vecchio progetto di Cime tempestose. Esce Él (Lui).

Luis Bunuel
Con gli occhiali, dietro la macchina da presa alla Fimofono di Madrid nel 1935

1954

In marzo si trasferisce nella nuova casa costruita in Cerrada de Félix Cuevas nº 27, Colonia del Valle, a Città del Messico, dove vivrà fino alla fine dei suoi giorni. Oggi la casa, restaurata, è un museo dedicato al regista. È membro della giuria del Festival diCannes, presieduta da Jean Cocteau. Escono in sala Abismos de pasión e La ilusión viaja en tranvía (L’illusione viaggia in tranvai).

1955

Escono in sala El río y la muerte (Le rive della morte) ed Ensayo de un crimen (Estasi di un delitto). Gira in Corsica il film di coproduzione italo-francese Cela s’appelle l’aurore (Gli amanti di domani) con Lucia Bosè. È il primo ritorno lavorativo in Europa dopo 17 anni d’esilio. Premio della Fiaf (Federazione Internazionale delle Cineteche) diBasilea a Él.

1956

Realizza in Messico un altra coproduzione con la Francia La muerte en este jardín (La selva dei dannati). In seguito a un’amnistia emanata dal regime franchista può rientrare in Spagna e incontrare i familiari.Retrospettiva dei suoi film al National Film Theatre diLondra.

1957

Elabora diversi progetti: l’adattamento del romanzo di Pierre Louÿs La donna e il burattino, ripreso poi per Quell’oscuro oggetto del desiderio, Il signore delle moschdi William Golding, e un soggetto originale, scritto con Luis Alcoriza, dal titolo Los náufragos de la calle Providencia (I naufraghi di via Provvidenza) da cui deriverà L’angelo sterminatore.

1958

Dopo un meticoloso lavoro preparatorio, sia a livello di sceneggiatura e dialoghi, sia di ricerca sul campo (documentata da numerose fotografie) gira Nazarín (id.) adattamento dell’omonimo romanzo diBenito Pérez Galdós interpretato da Francisco Rabal. Nell’autunno tiene alla Unam (Università di Città del Messico) la conferenza intitolata Il cinema, strumento di poesia che compendia i punti essenziali della sua estetica cinematografica.

1959

Dirige Los ambiciosos (La fièvre monte à El Pao- L’isola che scotta) coproduzione franco-messicana con i divi Gérard Philipe, alla sua ultima interpretazione, e María Felix. Nazarín ottiene il Premio Speciale della giuria al Festival diCannes e molti altri riconoscimenti anche da istituzioni religiose. In Italia viene distribuito dopo una pesante revisione dei dialoghi da parte di Diego Fabbri che spesso ne alterano il senso originale.

1960

Gira The Young One (Violenza per una giovane), secondo film in inglese ambientato nel Sud degli Usa (ma girato in Messico). Il film ottiene il Premio Speciale della giuria a Cannes, ma ha scarso successo nelle sale, sia in America siain Europa. Mette in scena al Teatro Fábregas di Città del Messico l’amatissimo Don Juan Tenorio. Su invito del governo franchista, nell’ambito di una campagna di finta apertura, rientra ufficialmente in Spagna per girare Viridiana (id.), da un soggetto originale.

Luis Bunuel
Con la madre, i fratelli e le sorelle nel 1960

1961

Ottenuto il visto di censura preventiva sul copione, realizza Viridiana che ottiene la Palma d’Oro al Festival diCannes, ma origina un enormescandalo, fomentato dalle gerarchie cattoliche. Per questo motivo viene silurato il Direttore Generale della Cinematografia Spagnola e il film viene proibito nel paese iberico. In Italia il regista viene processato in contumacia per “vilipendio della religione di Stato”. Nel corso delle riprese muore il fratelloAlfonso.

1962

Gira in Messico L’angelo sterminatore, rielaborato sul precedente soggetto Los náufragos de la calle Providencia. Il film ottiene il Premio Fipresci aCannes. Lavora all’adattamento cinematografico del romanzo di Dalton Trumbodel 1939 E Johnny prese il fucile. Il progetto non si concretizza, sarà lo stesso Trumbo a farne un film nel 1971.

1963

Gira inFrancia Le journal d’une femme de chambre (Il diario di una cameriera) dal romanzo di Octave Mirbeau. Con questo film iniziala collaborazione con Jean-Claude Carrière, allora giovane sceneggiatore emergente, che recita anche nel film nella parte del curato. Tutti i successivi film francesi e molti progetti irrealizzati saranno cosceneggiati da Carrière. Recita nel ruolo del boia nel film spagnolo Llanto por un bandido (I cavalieri della vendetta) di Carlos Saura.

1964

Interpreta il ruolo di un prete nel film messicano di Alberto Isaac En este pueblo no hay ladrones (lett. In questo villaggio non ci sono ladri) da García Márquez. Esce in Francia Il diario di una cameriera. In Messico inizia le riprese di Simón del desierto (Intolleranza, Simone del deserto) che deve però interrompere per mancanza di fondi. Sarà l’ultimo film messicano.

1965

Lavora con Carrière all’adattamento del romanzo diMathew Gregory Lewis Il monaco che verrà realizzato, dopo ulteriori pesanti rifacimenti, da Ado Kyrou nel 1972, interpretiFranco Nero e Nathalie Delon. Lavora a una sceneggiatura tratta da Là-bas (L’abisso) di Joris-Karl Huysmans. Nonostante l’incompiutezza, Simón del desierto ottiene il Premio Speciale della Giuria alFestival diVenezia.

1966

Esce in Messico L’angelo sterminatore. In Francia realizza Bella di giorno.

Luis Bunuel
Bunuel travestito da suora con l’amico Juan Viccns travestito da frate – sedute, Jeanne Rucar (a sin) con la sorella Georgette

1967

Rifiutato dal Festival di Cannes, Bella di giorno ottiene il Leone d’Oro alla Mostra di Venezia. Nella distribuzione italiana in sala, in tv e nei formati home video circola però una copia tagliata, senza la scena in cui la protagonista, da bambina, rifiuta la prima comunione dopo essere stata oggetto di attenzioni morbose da parte di un uomo. Per quanto breve, la scena è fondamentale per la comprensione dell’opera.

1968

Tra le barricate del Maggio Francese, inizia le riprese della Via Lattea.

1969

Esce La Via Lattea. A Saragozza, in giugno, muore sua madre. Comincia a girare Tristana, da Galdós, nella sempre amatissima Toledo. Il Consiglio EcclesiasticoAmericano gli conferisce un Premio Speciale di 2 mila dollari per Nazarín e La Vía Lattea. Per gli stessi motivi, anche la Chiesa Protestante di Berlino lo premia con 9mila marchi.

1970

Tristana esce nelle sale. Riceve la Medaglia d’Oro delle Belle Arti di Madrid.

1971

Progetta un film sui suoi ricordi del Collegio del Salvador di Saragozza che si sarebbe intitolato Mater Purissima. Il progetto però sfuma.

1972

Gira Il fascino discreto della borghesia che ottiene il premio Méliès della critica francese e l’Oscar come miglior film straniero.

Luis Bunuel
In tenuta da apicoltore con il direttore della fotografia Gabriel Figueroa sul set di “The Young One”

1973

Sempre con Jean-Claude Carrière elabora il copione del Fantasma della libertà.

1974

Inizia le riprese del Fantasma della libertà. La Mostra di Venezia gli dedica una retrospettiva.

1976

Con Carrière lavora alla sceneggiatura di Quell’oscuro oggetto del desiderio.

1977

A due anni dalla morte di Franco, in Spagna viene tolto il divieto di proiezione di Viridiana. Rimette mano alla sceneggiatura di Là-bas, da Hyusmans, che però non si realizza. Riprese e uscita di Quell’oscuro oggetto del desiderio, suo ultimo film, che riceve la Concha de Oro al Festival diSan Sebastián. In Messico riceve il Premio Nazionale delle Arti.

1979

Lavora con Carrière a un copione intitolato Agón, anche questo destinato a restare sulla carta.

1980

Ultimo viaggio in Spagna.Riceve omaggi e onorificenze dall’Università Complutense e dal Comune di Madrid, dall’Amministrazione Provinciale di Teruel e dal Municipio di Saragozza. Revisiona i testi per la pubblicazione della sua Opera letteraria e cinematografica.

1981

Riedizione pubblica dell’Âge d’or a Parigi, 50 anni dopo il decreto di sequestro.

1982

Esce l’autobiografia Dei miei sospiri estremi, scritta in collaborazione con Jean-Claude Carrière. A cura di Agustín Sánchez Vidal esce anche l’Opera letteraria e cinematografica. IlCentro Georges Pompidou di Parigi gli dedica una mostra-omaggio.

1983

Muore alle16,05 del 29 luglio nell’Ospedale Inglese di Città del Messico per insufficienza renale e cardiaca, assistito fino all’ultimo dalla moglie, Jeanne Rucar. Per sua volontà, la salma viene cremata.

Luis Bunuel
Attore per Carlos Saura nei “Cavalieri della vendetta”

 

Il mistero delle ceneri

Per anni fu mantenuto il riserbo sulla destinazione delle ceneri del regista: «Non voglio che si sappia dove riposano i resti di Luis» scrive esplicitamente la moglie nel suo libro Memorias de una mujer sin piano (lett. Memorie di una donna senza pianoforte). Riserbo che, naturalmente, non ha fatto altro che fomentare illazioni. Lo scrittore e biografoJosé de la Colina parlava, genericamente, di dispersione in un luogo segreto.Jean-Claude Carrière sosteneva invece che fossero state disperse nel Desierto de los Leones, parco boschivo con un ex convento di Carmelitani a sud di Città del Messico. La scrittriceElena Poniatowska affermava a sua volta che, in virtù della grande amicizia degli ultimi anni tra il regista e il sacerdote domenicano Julián Pablo Fernández, l’urna riposasse sotto l’altare della chiesa del convento domenicano di Copilco, a Città del Messico. In realtà l’urna era effettivamente rimasta alcuni anni nella Cappella del Centro Universitario Culturale dei Domenicani, ma poi la vedova l’aveva riportata a casa propria. Poco prima di morire, nel 1994, l’aveva quindi affidata al figlio Rafael, che l’aveva portata a Los Angeles, dove vive. Nel 1997, non si sa se di propria iniziativa o per un’antica disposizione paterna, Rafael con il fratello Jean-Louis e il cugino Pedro Christián García Buñuel, dispersero le ceneri sul Cerro Tolocha, la collina più elevata del circondario di Calanda.

 

CURIOSITÀ “Topografiche”

Il paese di Calanda gli ha intitolatola via che si dirama da Plaza de Espana tra la Parrocchiale e il Municipio. Per i calandini, però, quella breve strada era da sempreCalle de la Mierda (via della merda). Per un motivo ben preciso. Prima del 1911, data di costruzione della Plaza de Toros del paese, le corride si tenevano sulla piazza principale, opportunamente transennata, e gli animali erano chiusi in un recinto (corral) ricavato nella stradina in questione. Motivo per cui, al termine delle esibizioni, quando le transenne venivano smontate, risultava ingombra di escrementi. Dal 2000, anno del centenario di nascita, in paese esiste il CBC (Centro Bunuel Calanda), sede di studi e rassegne dedicate al cineasta. Nemesi storica, l’edificio che ospita il centro apparteneva peraltro alla famiglia Cascajares, rivale dei Buñuel. A Saragozza, a chiusura dell’Esposizione Universale del 2008 dedicata all’acqua, gli è stato intitolato il Parco dell’Acqua ricavato nell’ansa di Ranillas del fiume Ebro in cui sorgevano i padiglioni.

 

Luis Bunuel
Con la moglie e i figli nel giardino di casa, in tarda età

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