8 e 9 aprile: torna ai Castelli di Strassoldo (Ud) “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”

Pubblicato il 25 marzo 2017 in , da redazione grey-panthers
Castelli di Strassoldo - primavera (3)

Castelli friulani aprono i battenti al pubblico in un magico intreccio tra storia fantasia ed ambiente naturale
Evento: Castelli aperti a Strassoldo per “In Primavera: fiori, Acque e Castelli”
Luogo: Castelli di Strassoldo (Comune di Cervignano del Friuli, Prov. di Udine, Friuli-Venezia Giulia, I).
Data: Sabato e domenica 8 e 9 aprile 2017 (Week-end delle Palme) – orario continuato 9 – 19

L’EVENTO:
L’ 8 e 9 aprile 2017, dalle 9 alle 19, i portoni dei Castelli di Strassoldo apriranno i battenti per l’atteso appuntamento con “castelli aperti”, la manifestazione che si ripete da 20 anni in primavera e in autunno. “In primavera: Fiori, Acque e Castelli” offre ai visitatori la possibilità di scoprire un patrimonio storico millenario, normalmente non accessibile al pubblico.
I saloni, ornati a festa, ospiteranno le nuove creazioni di maestri artigiani, decoratori e artisti d’eccellenza. Il percorso di visita si svilupperà attraverso il Foladôr e gli interni del castello di Sotto, la pileria del riso, la cancelleria, il brolo, la Vicinìa, gli interni ed il parco del castello di Sopra. Un filo magico fatto di oggetti antichi e nuove creazioni, suggestioni d’altri tempi e positività.
L’antico brolo, circondato da corsi d’acqua di risorgiva, ospiterà vivaisti con collezioni di rose antiche, nostalgiche, inglesi, Delbard, hydrangee, cornus, viburni, deutzie, lillà, hybiscus, callicarpa, erbacee perenni, piante aromatiche ed insolite, alberi da frutta, banani nani ed altre piante insolite, mentre i vivaisti si prodigheranno in utili consigli professionali. A contorno ci saranno anche articoli da giardino e per la casa, nel più perfetto stile country. Per i bimbi saranno organizzati dei laboratori di botanica.
Scopo dell’evento è la valorizzazione di un importante bene storico (la cui conservazione valorizza dal punto di vista turistico l’intera zona della Bassa Friulana) e la tutela di antiche arti e mestieri.

La manifestazione prevede un biglietto unico di € 12 per entrare negli interni dei due castelli, nel Foladôr, nella Cancelleria, nella Pileria, nella Vicinìa, nel parco e nel brolo del castello di Sopra (il parco del castello di Sotto non é compreso). Bimbi fino a 5 anni gratis / 6-12 anni = € 6.

Castelli di Strassoldo - primavera (1)I CASTELLI:
Il castello di Strassoldo di Sopra e di Sotto appartengono a due famiglie che portano lo stesso cognome, la cui parentela risale al 1750. Secondo le antiche pergamene già nel 530 esisteva in questo sito un castello “dalle due torri”. Gli attuali castelli si sono poi formati alcuni secoli più tardi, ognuno attorno ad una delle torri originarie. Situati nella verde pianura friulana, si trovano a 20 km da Udine, a due passi dal Mar Adriatico, tra l’antica colonia romana di Aquileia e la fortezza rinascimentale di Palmanova. Due siti storici, quest’ultimi, legati ai castelli, in quanto il castello originario fu probabilmente costruito sulla Strada Julia Augusta che porta da Aquileia al Norico con i ruderi dell’antica colonia distrutta da Attila nel 436. Il legame con Palmanova risale, invece, alla firma dell’atto per la costruzione delle Città Stellata, avvenuta nella cancelleria del castello di Sopra nel 1593.

 

Castelli di Strassoldo - primavera (2)INIZIATIVE COLLATERALI:
SABATO E DOMENICA:
· Ore 11.30 – 15 – 16 Visite guidate gratuite al borgo dei castelli. Partenza: Porta Cisis (vicino Pro Loco)
· Ore 11.30 – 15 – 16 Visite parco castello di Sotto, guidate dalla proprietaria. Prezzo € 5.
· Laboratori di botanica per bambini (Brolo presso “Il Giardino Commestibile)
· Apertura della chiesetta trecentesca di S.Maria in Vineis, che ha il ciclo di affreschi più importante della Bassa Friulana
· Mostra di ricami della “Ass. Mettiamoci un Punto” nella Vicinìa (entrata dagli archi vicino al punto ristoro nel cortile del castello di Sopra)
· Mostra di galline ornamentali a cura dell’Ass.Friulana Avicoltori (Brolo)
· Punto ristoro con specialità di stagione a cura del catering Festa Più nel cortile del castello di Sopra (info@festapiu.it)
· Angoli gastronomici in vari punti del paese a cura di associazioni locali
DOMENICA:
Ore 14.30-18.30 Musica antica ispirata alla primavera in vari angoli dei castelli

RISTORANTI LOCALI (*quelli che offrono anche alloggio):
– Bar H, via Gradisca, t. +39 347 7646471 – Trattoria “Al Cavallino”, Strassoldo, t. +39 0431-93100 – Agristoro 352, Via Palmanova 10, 33052 Strassoldo, +39 320 823 2222 – ”Rainbow-Sapori alla piastra”, Strassoldo, t.+39 339 5753886 – Agriturismo “Casabianca” *, SS Cervignano-Palmanova, t.+39 0432-924723 – Ristorante “Forum Julii” *, Strassoldo, t. +39 0431 93397/8 – Ristorante “La Rotonda” *, Cervignano d.Fr., t. +39 0431 30751 – Pizzeria “Chichibio”, Cervignano d.Fr, t. +39 0431 32704 – Ristorante “Cina” *, Strassoldo, t. +39 0431 93354 – Trattoria “Il Quadrifoglio”, Privano, t. +39 0432 928591

MAGGIORI INFO SUI CASTELLI DI STRASSOLDO
I CASTELLI:
Sito su un luogo strategico sin dall’antichità, il complesso castellano di Strassoldo fu fondato probabilmente intorno al 1035 lungo l’antica via Julia Augusta, la strada romana che congiungeva Aquileia al Norico. Si ritiene però, che già esistesse un’opera fortificata in epo­ca ottoniana (per contrastare le scorrerie degli Ungari) e forse longobarda per presidiare questa parte di territorio contro la presenza bizantina nella laguna (Strassoldo si trova a 22 km dalla costa adriatica). E’ comunque certo che il complesso sia stato costruito da una famiglia germanica, in un sito non abitato e quindi privo di un nome roman­zo (friulano). Il toponimo è infatti di origine tede­sca, ricollegandosi alla ubicazione su di una strada (Strasse). La famiglia originariamente deteneva il castello di Lavariano (sede di un’antica farra longobarda) e solo verso la fine del XII secolo abbandonò la sede originaria per fermarsi stabilmente nel castello costruito tra le acque di risorgiva a controllo della via per Aquileia.
Gli Strassoldo, divisi in “quelli di Sopra” e “quelli di Sotto”, furono una delle prime famiglie di feu­datari liberi, cioè stanziati in Friuli prima del 1077, anno della formalizzazione del potere temporale del Patriarca di Aquileia, e da allora mantennero il possesso dei manieri.
L’insieme è oggi composto da due di­stinti corpi fortificati: il Castello di Sopra, raccol­to intorno alla chiesa di San Nicolò, il Castello di Sotto con la chiesetta di San Marco.
I castelli furono oggetto di complesse vicende politico-militari. Nel 1381 furono investiti dalle mili­zie del Patriarca Filippo d’Alencon, nel 1499 furono sfiorati dalle scorrerie turche, per resistere alle quali fu ulteriormente munita di mura e torri nel 1500. In seguito furono rovinati dalle armate imperiali nel 1509, quando vennero assaliti dalle truppe appar­tenenti alla lega di Cambray, stretta tra imperiali e papato contro la repubblica di Venezia. Dopo un secolo la struttura fortificata subì importanti restauri (a seguito della costruzione della fondazione di Palmanova), configurandosi come attualmente si può apprezzare: suggestivo esempio di complesso fortificato trasformato in due residenze signorili, ricche di ricordi ed immerse nella pace di parchi secolari, lambiti da due fiumi di risorgiva.

• IL CASTELLO DI STRASSOLDO DI SOTTO
Al Castello di Sotto si accede superata la ca­ratteristica pusterla secentesca cuspidata in cotto, che introduce al gironutto e comprende alcuni rustici e la chiesetta di San Marco, Probabilmente costruita adattando una torre scudata. Gli edifici si sviluppano partendo dall’antico mastio, ampliato successivamente, con la facciata verso il giardino ingentilita nei primi decenni del ‘700 secondo i cannoni del tempo. All’interno si trovano sale con preziosi soffitti lignei dipinti e risalenti al tardo ‘500, al piano terra la vecchia cucina e l’antico corpo di guardia, il cui restauro ha consentito il recupero dell’originale fisionomia medievale. Fuori del giro­nutto si estende il “borgo nuovo” fino alla porta Cisis, sorto probabilmente nel XIII secolo.
La sala del Corpo di guardia o sala medioevale è situata al piano terra del castello e vi si accede direttamente dall’esterno o attraverso altri ambien­ti dall’interno. Entrando ci si sente trasportati in un’altra epoca, anche grazie alla sobrietà dell’arre­do, essenziale ma curato, che rievoca la sua origine difensiva. Il soffitto ligneo è sostenuto da poderosi mensoloni lapidei, il pavimento è in mattoni e le pareti – in pietra – hanno come unico decoro alcu­ne nicchie porta lume e una grande feritoia. Tra gli ambienti contigui resta da segnalare l’affascinante cucina padronale riscaldata da un grande fogolâr.

IL GIARDINO DEL CASTELLO DI SOTTO
Il parco del Castello di Sotto è uno dei più interes­santi in Friuli, sia per il suo esemplare stato di conser­vazione sia perché costituisce l’inizio, nella zona, della diffusione del giardino paesaggistico. Fu proprio qui nel corso del ‘700 che gli elementi formali del giar­dino vennero posti in relazione con la natura. Tali in­novativi interventi in campo botanico si devono alla famiglia Strassoldo, che provvide a bonificare le zone paludose e incolte, già sfruttate come elemento di di­fesa delle strutture castellane. In particolare fu Nicolò Francesco (1701-1779) a trasformare questo sito, nel corso del XVIII secolo, rendendolo fertile e dotando­lo di notevoli attrattive. Nella parte originariamente occupata da boschetti e risorgive trovò sistemazione un impianto dove l’acqua divenne l’elemento artistico dominante: fontane, pozzi, laghetti e peschiere costitu­ivano un naturale specchio alle statue settecentesche e alle specie talvolta rare.
Di singolare fattura l’isola rettangolare che si trova all’estremo limite del parco: delimitata lungo il perimetro da un fossato, conteneva un giardino all’italiana in miniatura, con viali perpen­dicolari incrociati al centro in uno spiazzo circolare e un vialetto perimetrale, il tutto decorato da piante di bosso (ancora visibili) e sempreverdi. Accanto ad alcune specie interessanti per rarità o vetustà se ne trovano poi altre tipiche dei giardini locali: ippocastani e carpini delimitanti l’area, ontani, betulle, faggi, acacie in una zona tenuta a boschetto ai limiti del parco.

RISERVA NATURALE “IL NATOC” (Pertinenza del Castello di Strassoldo di Sotto)
La Riserva Naturale “Il Natoc” è parte integrante della tenuta del Castello di Strassoldo di Sotto e si estende su una superficie complessiva di 46 ettari di cui circa 30 sono a seminativo; il resto è parco, bosco e prato stabile.
Da quando nel 2009 in quest’area è stata vietata la caccia la stessa è divenuta “zona di ripopolamento” e c’è un’abbondanza di fauna (caprioli stanziali, aironi cenerini e bianchi, garzetti, anatidi di varie specie, scoiattoli, lepri, rapaci e molti altri animali). La tenuta è tutta in piano e lungo l’asse nord-sud si sviluppa per due km. Vi sono circa 8 km di sentieri curati, di cui la maggior parte all’ombra dei boschi lungo le due rogge che lo circondano (la roggia Natoc a Est, ed il Taglio (antico “Imburino”) ad ovest. I sentieri che si trovano lungo il perimetro interno delle strisce di bosco sono alternativamente all’ombra e al sole, a seconda delle ore del giorno, mentre il sentiero centrale (lo “stradone”) che divide in due l’appezzamento, è sempre in pieno sole.

• IL CASTELLO DI STRASSOLDO DI SOPRA
Attorno all’antichissimo torrione, abbassato nell’800, ma ancora alto 12 metri, si sviluppa il Ca­stello di Sopra, al quale si accede passando l’antica porta Cistigna e percorrendo il borgo vecchio, con il palazzo signorile racchiuso tra due eleganti giardini racchiusi da corsi d’acqua, vari fabbricati un tempo con funzione agricola e amministrativa (la pileria del riso, la cancelleria, la vicinia (un tempo sede amministrativa e giudiziaria del complesso), le case degli armigeri, le scuderie, i granai e la casa degli artigiani); al centro la chiesa di san Nicolò, antica cappella castellana ampliata nel ‘700, di bel disegno, con interessanti esempi d’arte locale.
L’in­terno del palazzo (che fu abitato anche dal mare­sciallo Radetzky, marito d’una contessa Strassoldo) presenta ambienti ricchi di memorie familiari ed il sapore di un luogo dove la storia non si è mai interrotta. L’andamento delle numerose sale, che sono poste a cannocchiale, testimoniano l’antico utilizzo dell’edificio come fortezza. Al pianoterra spiccano la tipica vecchia cucina friulana, con pavimento a scacchi, sparherd, forno per il pane, affumicatoio e seglar di pietra. A fianco, la sala d’ingresso, che da una parte porta ad una vasta terrazza che si affaccia sul giardino e dall’altra il salottino del viceré con un grande caminetto. Più avanti la sala della guardia e la cantina ricavata nella parte inferiore della torre. Al piano nobile, al quale si accede salendo un so­lenne scalone in pietra, ci sono il Salone degli Imperatori, chiamato così per le tele con ritratti di imperatori romani che abbelliscono le pareti ed a fianco la Sala dello Stemma con affresco dello stemma di famiglia e grande albero genealogico, la Sala della Stufa con preziosa stufa di maiolica e la Sala del Governatore. Arredati elegantemente e riscaldati tramite camini ed antiche stufe, gli ambienti sono decisamente suggestivi, con preziosi pavimenti e soffitti lignei e pareti, in parte affrescate, im­preziosite da antiche tele e cimeli di famiglia.

I GIARDINI DEL CASTELLO DI SOPRA
I giardini del Castello di Sopra sorgono verso la metà del ‘700 contestualmente al parco del Castello di Sotto; furono infatti i fratelli Giuseppe e Nicolò Francesco di Strassoldo a porre mano alle proprietà con lavori di am­pliamento degli edifici e bonifica dei terreni circostanti. Giuseppe (1700-1783) si occupò del castello superio­re, dedicandosi alle strutture murarie e all’impostazione dei giardini nell’intento di far assumere al complesso l’aspetto aggraziato della tipica dimora signorile del ‘700. L’antica impostazione tardo barocca si riconosce nella grande orangérie, circondata da possenti colonne del XVIII secolo, addolcite dalla presenza di rose antiche ed inglesi.
Testimonia­no l’antica presenza del giardino altre due specie, una delle quali è chiaramente visibile per le dimensioni oggi raggiunte: si tratta della imponente Magnolia grandiflora (dell’età di circa 300 anni) piantata a metà del parco, oltre la quale si possono riconoscere numerose piante di aceri campestri, tigli, ippocastani e tassi. Sono sette­centeschi anche i carpini bianchi, mentre di più recente collocazione sono le palme cresciute vicino all’uscita formando una specie di edicola arborea e le decine di salici piantati attorno alle acque di risorgiva.
Oltre il viale di accesso antistante il palazzo, il parco prosegue con una distesa erbosa delimitata da una quinta di piante ed interrotta nel mezzo da una fontana circolare interrata di origine seicentesca.

Castelli di Strassoldo - primavera (4)COME VISITARE I CASTELLI DI STRASSOLDO DI SOPRA E DI SOTTO:
VISITE PER GRUPPI (tutto l’anno):
I manieri aprono occasionalmente per gruppi già organizzati di almeno 20 persone.
Prezzo della visita (entrata e visita guidata condotta da un proprietario) è di Euro 8 a testa, con una gratuità ogni 20 visitatori.
Tempo necessario per visitare un castello: almeno 1,5 ora.
VISITE PER SINGOLI (solo in occasione di 2 manifestazioni annuali):
Per i singoli visitatori che non riescono a formare gruppi di almeno 20 persone i manieri aprono, però, due volte l’anno in occasione di due suggestive manifestazioni che prevedono la presenza di un centinaio di 100 espositori (antiquari, decoratori, artisti, artigiani e vivaisti) ed una serie di belle iniziative collaterali, che si tengono il week-end delle Palme ed il penultimo week-end di ottobre.