“Vivere sani più a lungo si può?”: si chiamava così il Fascicolo 2025 con i consigli di una ventina di ricercatori per una longevità percorribile, che inizia dai primi momenti di vita. Li abbiamo incontrati di nuovo, questi scienziati, e altri insieme a loro, per avere conferme e conoscere sviluppi di quella Ricerca che costruisce e migliora ogni giorno la qualità della nostra vita
A che passo procede la Scienza? e con quale velocità? Ci sono novità ogni anno? e quali nuovi temi si aprono, nel corso di dodici mesi? Con questo profondo interesse di “stare al passo”, abbiamo chiesto a importanti Ricercatori, uomini e donne di Scienza, di affrontare con noi un tema importante per il nostro benessere sul quale loro lavorano quotidianamente.
Ne è emersa una serie di articoli, di grande valore, cui daremo spazio, a partire dal 21 marzo (quasi a segnare una rinnovata Primavera), uno ogni quindici giorni, per dare modo ai lettori di leggere con calma, di riprenderne i concetti più significativi, di “misurare” l’interesse e la curiosità che suscitano in loro. Per parlarne in famiglia, con il proprio medico, con l’amico esperto il cui dialogo ci dà soddisfazione.
Un percorso che ci accompagnerà per oltre due mesi, quindi, e che costituisce un “vademecum del benessere” digitale e sicuro, di pronta consultazione.
(8 aprile)
Geni, stile di vita e prevenzione: così la Medicina diventa personale
Perché alcune persone sviluppano un infarto pur avendo uno stile di vita apparentemente sano, mentre altre arrivano a 90 anni senza problemi cardiovascolari? Perché c’è chi sviluppa una demenza nonostante una vita attiva e chi, invece, mantiene memoria e autonomia fino a tarda età? La risposta non è mai solo nei geni, né solo nello stile di vita. È nell’interazione tra i due.
Le malattie cardiovascolari e neurodegenerative nascono dall’interazione tra geni e ambiente. I geni non determinano il destino, ma contribuiscono a definire una probabilità. Il Punteggio di rischio poligenico (PRS) rappresenta uno strumento innovativo per misurare questa probabilità e, soprattutto, per trasformare la conoscenza genetica in un’opportunità concreta di prevenzione.
L’attuale offerta nel campo della prevenzione genetica basata su PRS si articola in tre modelli principali:
- Modello business-to-business (B2B) per professionisti sanitari – come Allelica: piattaforme di supporto decisionale che forniscono PRS e strumenti genetici ai medici per l’integrazione nella pratica clinica.
- Modello direct-to-consumer (D2C) – come Antegenes in ambito oncologico: test genetici rivolti direttamente al consumatore, con report standardizzati e limitata integrazione clinica.
- Modello clinico integrato (in presenza) – come Cereneo Prevention: integrazione strutturata di dati genetici e parametri clinici, valutazione specialistica multidisciplinare e piano personalizzato con follow-up. È l’approccio più completo, perché traduce il rischio stimato in interventi concreti, monitorati e realmente su misura.
In ogni caso, l’obiettivo è chiaro: non intervenire quando la malattia è già presente, ma anticiparla, identificando il rischio in modo precoce e traducendolo in azioni mirate su monitoraggio, stile di vita e strategie preventive.
L’articolo è a cura di Paolo Gasparini, Professore di Genetica Medica, Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute, Università di Trieste, Trieste- Italia e di Alberto Budillon, Genetista Medico, Istituto Materno Infantile- IRCCS “Burlo Garofolo”, Trieste, Italia
(31 marzo)
Il paradosso della cura: quando la terapia può diventare un rischio nel paziente anziano fragile
È indubbio che la farmacologia cardiologiaca (e non solo) ha compiuto passi da gigante in questi ultimi decenni. Grazie a farmaci sempre più efficaci e protocolli validati, è stata allungata significativamente l’aspettativa di vita, trasformando patologie un tempo fatali in condizioni croniche gestibili. Tuttavia, questo successo porta con sé una nuova, complessa sfida: la gestione del paziente anziano fragile
Le “Regole d’Oro” per il cardiologo geriatra
- Start Low, Go Slow- Iniziare sempre con il dosaggio minimo efficace e titolare lentamente.
- Treat the Patient, not the Number- Non inseguire target pressori o lipidici ideali se causano ipotensione sintomatica o astenia.
- Deprescribing- A ogni visita, chiedersi: “Questo farmaco è ancora necessario? I benefici superano ancora i rischi?”
- Review Integrata: Chiedere al paziente di portare tutte le scatole dei farmaci (anche integratori e farmaci da banco) per verificare la reale aderenza e le interazioni.
L’articolo è a cura del professor Evasio Pasini, Cardiologo, Professore all’Università degli Studi di Brescia e Science Park Member of Ruha Catholic University Tanzania. Responsabile scientifico dell’area Salute di Grey Panthers, collabora con noi dal 2017.
(25 marzo)
Il ruolo della nutrizione nel mantenere muscoli, energia e salute nell’arco della vita
Quando i muscoli si contraggono, le loro fibre consumano energia in proporzione all’intensità dello sforzo. Più il carico è elevato, più energia viene utilizzata. Tuttavia, il consumo energetico non riguarda solo il movimento in sé. Una parte molto consistente dell’energia serve anche per costruire nuove proteine muscolari, cioè per riparare e rafforzare il tessuto dopo l’allenamento.
Ad aiutarci a comprendere come sostenere in modo corretto il corpo durante l’allenamento e la riabilitazione, soprattutto con l’avanzare dell’età, è il professor Francesco Saverio Dioguardi, Specialista in Gastroenterologia, Professore Associato in Medicina Interna, ex-cattedra di Nutrizione Clinica Università degli Studi di Milano.
Ricordiamo che in calce a ogni articolo è possibile, per i lettori registrati, inserire domande o commenti. Volentieri alimenteremo il dibattito con l’aiuto degli esperti.





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