Mai come quest’anno, per Capodanno portiamo in casa il vischio

Pubblicato il 25 Dicembre 2020 in , da redazione grey-panthers

Il Viscum Album, noto in italiano più semplicemente come Vischio è una pianta sempreverde, diffusa in gran parte delle aree temperate del globo. Ha fusto corto e molto ramificato, di colore verde intenso; il portamento è tondeggiante, con dimensioni comprese tra i 20 e i 50 cm. Questi arbusti crescono come parassiti, insinuando la base del fusto sotto la corteccia degli alberi, e nutrendosi della linfa della pianta ospite; in Marzo – Aprile producono piccole infiorescenze ascellari, costituite da fiorellini bianco-giallastri; le piante femminili in Autunno producono anche piccoli frutti rotondi, appiccicosi, di colore bianco, dalla consistenza gelatinosa, contenenti un singolo seme. Il Vischio si propaga grazie agli uccelli, che si cibano delle piccole bacche e quindi espellono i semi in aria con gli escrementi, in questo modo i semi finiscono sui rami degli alberi, dove si svilupperanno; il Vischio cresce di preferenza sugli alberi di pino, sui meli, sul biancospino, sulle querce e sui pioppi; spesso è visibile anche sui rami di alcune conifere. Queste piante parassiti in genere si sviluppano senza arrecare danni eccessivi sulla pianta ospite, rimanendo di dimensioni contenute.

Moltissime sono le leggende riconducibili al Vischio e riguardano anche tradizioni molto antiche.

Il rametto di Vischio, che durante le feste natalizie si usa appendere agli usci delle case o portare al collo, viene considerato un amuleto contro le disgrazie e gli influssi negativi ma si sconsiglia di raccoglierlo dall’albero con le mani e soprattutto con la sinistra: si attirerebbe la malasorte. Una volta lo si faceva cadere colpendolo con un bastone o una freccia e si doveva afferrarne il cespo al volo prima che toccasse terra.
Secondo un’altra credenza, se si passa in coppia sotto un cespetto di vischio, ci si deve baciare: se una ragazza non riceve questo bacio rituale non si sposerà nell’anno successivo. Nella notte del 6 gennaio, in Inghilterra, per scongiurare il pericolo di rimanere zitelle, se ne deve bruciare il mazzo che ha addobbato la casa durante le feste natalizie.

È però intorno alla fine del Diciottesimo secolo che i britannici hanno iniziato ad appendere il vischio come celebrazione del Natale. In un racconto del 1820, Washington Irving descriveva il vischio tra le decorazioni natalizie, ed è stato Charles Dickens nel 1836 a fare per la prima volta riferimento al bacio, ne “Il Circolo Pickwick”, raccontando una scena di massa sotto il vischio: le ragazze “urlarono e si dimenarono, si nascosero negli angoli, fecero di tutto tranne lasciare la stanza, fino a quando… tutte insieme capirono che era inutile fare ancora resistenza e si lasciarono baciare di buon grado”. In questo caso, il vischio era visto come un portafortuna per le coppie che si baciavano sotto la pianta.

Consolidato portafortuna
Il Vischio ha una lunghissima tradizione che arriva fino alle credenze celtiche. Per questi popoli il Vischio allontanava infatti sventure e malattie, portando invece fortuna e serenità.
Ma il potere fortunato del bacio arriva dai Druidi del nord Europa: quando due nemici si incontravano sotto una pianta di vischio erano infatti soliti abbandonare le armi e concedersi una tregua, sancendo il patto con un bacio.
Da quella tradizione si è giunti fino alla nostra per cui, appendere il vischio alla porta della propria casa o all’interno dell’abitazione è augurio di prosperità.

Il vischio nella tradizione celtica
Per i Celti il Vischio era il simbolo della resurrezione, della sopravvivenza della vita alla morte, affascinati dalla sua vita completamente aerea, credevano fosse l’emanazione della divinità sulla Terra, panacea che cura tutti i mali.
Per raccogliere ed usare il Vischio si attuavano una serie di cerimonie volte a celebrare la sopravvivenza dello spirito alla morte fisica. Per i druidi il rito che onorava l’immortalità dell’anima era in grado di associare il potere della medicina a quello della magia. Il fatto che il Vischio sia una pianta che non cresce a terra ma sugli alberi suscitava nella popolazione celtica un interesse, una curiosità ed un’adorazione del tutto particolari. Il ciclo vitale di questa pianta non tocca mai il terreno perché gli uccelli si cibano delle sue bacche e poi le trasportano da un albero all’altro. Germogliano solo i semi dei frutti che cadono sui rami mentre ciò non accade per quelli che cadono a terra. Tutto questo veniva interpretato dai druidi come una sorta di benedizione degli dei scesa sui primi mentre i secondi non godevano del consenso divino.

Il Vischio era una delle piante più preziose dell’erboristeria celtica tanto da essere ritenuto quasi un animale e da venire associato alla vita di un re o di un capo. I druidi sceglievano accuratamente i modi ed i tempi per raccoglierlo. Era la pianta dedicata alla festa di Imbolc e veniva tagliato dall’albero che lo ospitava durante una cerimonia di Yule o Alban Arthan. Proprio in questo giorno, il più corto dell’anno, il sole ricomincia a crescere e la luce che irraggia la terra, fecondandola di vita, aumenta gradualmente fino a rinnovare il risveglio primaverile.
Il cerimoniale per la raccolta del Vischio era scandito da azioni antiche ed imprescindibili. Gli studi in merito all’epoca ed alle modalità di raccolta sono molto precisi: si usava un panno candido, simbolo di purezza, e venivano sacrificati dei giovani tori bianchi per rinnovare il patto con le divinità.
I Celti lo raccoglievano nel sesto giorno della luna crescente cioè mentre questa si stava incrementando di potenza. Anche il druido che officiava la cerimonia era vestito di bianco e solo lui poteva tagliarlo. Il Vischio era anche considerato un liquido simbolico perché estraeva la linfa dalla pianta ospitante sorbendone la positività ed il sapere e quindi, concentrandone il succo, diventava la bevanda della conoscenza.

Il vischio nei sogni
Il significato del Vischio nei sogni è legato al suo aspetto bene-augurante ed alle festività di Natale e di Capodanno, che lo rendono un simbolo portatore di positività.
L’interpretazione dei sogni con il Vischio può collegarsi alla “guarigione” da qualche malattia, alla positiva risoluzione di qualche conflitto o di qualche problema, ed alla fortuna in ogni campo.
Il Vischio nei sogni, per il carattere di sacralità e rarità che gli antichi gli attribuivano, può essere considerato simbolo del Se’, ed apparire come incoraggiamento e fausto segnale di guida nella realizzazione del proprio potenziale umano.(Andrea Marchetti)

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