Idroterapia, la piacevole alchimia di curarsi con le acque

Pubblicato il 5 Agosto 2022 in , , da Evasio Pasini

Le terapie che prevedono l’utilizzo delle proprietà dell’acqua risalgono all’antichità e poggiano su precisi principi scientifici e su riconosciute proprietà chimico/fisiche dell’acqua stessa.

Già nell’antichità questo elemento era considerato “fondamento di vita” ed erano riconosciute sorgenti con specifiche proprietà terapeutiche. I poemi omerici e autorità quali Talete, Ippocrate e Galeno descrivevano i benefici delle cure termali attraverso acqua e fanghi.

È stato comunque Sebastian Kneipp nella seconda metà dell’Ottocento a identificare le varie proprietà alle base di specifiche attività terapeutiche delle acque e a fondare l’Idroterapia Moderna.

I trattamenti idroterapici sono generalmente somministrati in specifiche strutture dette “Centri SPA” che è l’acronimo della definizione latina  “Salus Per Aquam”: “la salute attraverso l’acqua” . Tuttavia, sebbene l’idroterapia sia nata nella notte dei tempi, riteniamo che ancora oggi esista una certa confusione tra i trattamenti proposti. La conoscenza della loro corretta classificazione e gli usi terapeutici acclamati dalla scienza sicuramente aiutano a orientarsi al meglio nel mondo dell’offerta delle cure termali e a scegliere in base ai propri bisogni di salute. Vediamo, quindi, come vengono classificati tali trattamenti:

  • Balneoterapia. Si tratta di immersioni in acqua, idromassaggio, docce, ginnastica vascolare, iniezioni di acqua minerale. Appartiene a questa categoria L’idrokinesiterapia (letteralmente “terapia del movimento in acqua) che ha ottenuto ottimi risultati nella cura di patologie neuromotorie e nella pratica riabilitativa.
  • Peloidoterapia. Prevede l’impiego terapeutico di peloidi, prodotti naturali che risultano da una mescolanza di un’acqua minerale o marina con materiale di provenienza animale, vegetale o minerale. La fangoterapia è la forma più comune, che prevede l’utilizzo dei fanghi.
  • Terapia Inalatoria. E’ la classica terapia con aerosol effettuata con acque caldo-umide, minerali, sulfuree. Può prevedere insufflazioni, ad esempio quelle timpaniche, o specifiche manovre quali politzer crenoterapico solfureo con deglutizioni a narici chiuse realizzate con acqua sulfurea. Può essere anche utilizzato il cateterismo tubarico pe l’insufflazione endotimpanica di acque termali attraverso la tuba di Eustachio.
  • Terapia Idropinica. Ovvero la somministrazione di acqua minerale per bibita, sfruttando le sue caratteristiche organolettiche.

A queste vanno aggiunte Terapie Specifiche che prevedono irrigazioni vaginali, nasali, orali, intestinali o rettali.

Studi scientifici hanno dimostrato che la terapia SPA, nelle sue varie versioni, può essere molto utile in molteplici patologie e i suoi benefici sono riconosciuti dal Sistema Sanitario Nazionale.

Tra le patologie nelle quali la terapia termale è sicuramente di aiuto ricordiamo:

  • Malattie Otorinolaringoiatriche e delle Vie Respiratorie
  • Malattie Cardiovascolari, soprattutto i postumi di flebopatie di tipo cronico o insufficienze venose
  • Malattie Ginecologiche
  • Malattie dell’Apparato Urinario, specialmente la calcolosi delle vie urinarie;
  • Malattie Gastroenteriche, come la dispepsia gastroenterica o biliare e la sindrome dell’intestino irritabile con stipsi.
  • Malattie Reumatiche quali l’osteoartrosi o i reumatismi extra-articolari.
  • Riabilitazione Neuro-Motoria e post-intervento osteo-articolare.
  • Malattie Dermatologiche, soprattutto la psoriasi e la dermatite seborroica ricorrente

 

Di fatto, oggi si sa che specifiche terapie SPA possono avere:

  • Effetti Analgesici
  • Azione Miorilassante
  • Effetti sulla Microcircolazione Vascolare
  • Azione sul Sistema Immunitario
  • Stimolazione Neuro-Ormonale
  • Modulazione Metaboliche

Studi molecolari hanno dimostrato, infatti, che la Balneoterapia svolge la sua azione mediante stimolazione fisica (pressione idrostatica, temperatura) e chimica (pressione osmotica e attività metabolica) causata dalle molecole presenti nell’acqua. Tale terapia o la Peloidoterapia (terapia con fanghi) stimola inoltre la produzione di Beta-Endorfine che modulano la produzione di ormoni quale il Cortisolo.

In aggiunta a questo, sono stati evidenziati anche effetti di queste terapie sulle molecole mediatori dell’infiammazione (Prostaglandine, Interleuchine, Fattore di Necrosi Tumorali).

Acque ricche di specifiche molecole possono inoltre influenzare la sintesi proteica e facilitare il metabolismo di via metaboliche (in particolare la via degli Insulin-Like Growth Factors) coinvolte nella prolificazione cellulare e la crescita dei tessuti e ridurre gli effetti deleteri dei Radicali Liberi dell’Ossigeno. Particolarmente studiate sono state le acque solfuree che hanno mostrato un effetto antiinfiammatorio e rigenerativo delle mucose e della cute. Recenti dati hanno inoltre evidenziato l’interazione tra specifiche molecole contenute nell’acqua e la microflora cutaneo con ottimi risultati sulla modulazione immunologia locale.

La conoscenza delle caratteristiche chimico/fisiche dell’acqua (che sono alla base dei meccanismi chimico/fisico/molecolari attraverso cui questo elemento esplica azioni curative)  e la conoscenza della fisiopatologia delle varie sindromi rendono l’Idrologia Medica una specializzazione medica completa che richiede una ottima preparazione in un campo che solo apparentemente sembra semplice e e che è ricco invece di funzionalità e aspetti

In base a queste conoscenze è possibile scegliere  strutture SPA con una attenta e documentata preparazione medica in grado di soddisfare i bisogni di salute di persone di ogni età e stato fisico.

 

Bibliografia

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