La cataratta non ci spaventerà

Pubblicato il 22 Febbraio 2017 in , da Vitalba Paesano

Chi legge con disinvoltura queste pagine, e ha più di 50- 60 anni, probabilmente inforca già un paio di occhiali graduati, ha un oculista di fiducia che consulta con periodicità costante e pensa, comprensibilmente, di avere anche una conoscenza sufficientemente approfondita delle principali tematiche in tema di vista.

Difficile, forse, dirgli di più. Noi di grey-panthers, tuttavia,  ci proviamo ugualmente anche perché il nostro interlocutore è un  medico oculista di molta esperienza, particolarmente vocato, tra l’altro, alla divulgazione: il professor Antonio Scialdone, dal 2001 Direttore del reparto di Oculistica 1 dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, noto come “Ospedale Oftalmico”, una delle strutture più antiche e di riferimento nel campo oculistico.

Il professor Scialdone si occupa in particolare di chirurgia dell’occhio, che significa chirurgia del segmento anteriore dell’occhio, chirurgia della cataratta, trapianti e chirurgia della cornea, glaucoma e poi, ancora, chirurgia della miopia elevata, chirurgia elettiva della retina

Un’esperienza chirurgica di oltre 16.000 interventi lo rende un’autorità in materia.

Professore, il paziente senior in genere si fida soprattutto degli specialisti che già conosce. Così può capitare che si rivolga a diversi professionisti della vista, facendo riferimento “in libertà” a oculista, optometrista e ottico. Ricordiamo le diverse competenze?

L’oculista è un laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato nel trattamento medico e chirurgico delle malattie oculari. Può eseguire prescrizioni di occhiali e lenti a contatto.

Per diventare oculista ha studiato medicina per 6 anni e si è specializzato per altri 4.

Molti oculisti conducono ulteriori periodi di training in subspecialità, cioè in specifiche aree dell’oculistica, come la chirurgia del segmento anteriore o le malattie della retina. Gli optometristi forniscono servizi di routine come prescrizione di occhiali e adattamento di lenti a contatto. I laureati triennali possono misurare la vista per prescrivere occhiali, ma non hanno frequentato una scuola medica. Gli optometristi non sono medici e non possono operare o diagnosticare malattie o fornire cure né prescrivere medicine. Gli Ottici eseguono e vendono occhiali, ma non dovrebbero fare esami oculari, né trattare malattie”.

In fatto di patologie dell’occhio in età matura, i senior ritengono spesso di sapere tutto sulla cataratta, anche perché ogni anno si eseguono 450.000 interventi di cataratta, e questa è una delle chirurgie di maggiore successo. Vuole completare l’informazione al riguardo?

“La cataratta consiste nell’opacizzazione progressiva del cristallino, che riduce prima la nitidezza e poi la quantità di vista. Il processo dura solitamente anni.
Il cristallino è la lente situata all’interno dell’occhio, dietro l’iride, necessaria per la messa a fuoco. Per reintegrare la trasparenza, occorre l’asportazione chirurgica dell’opacità e la sostituzione con una lente (cristallino artificiale) in posizione simile a quella naturale.

L’imbrunimento e la perdita di trasparenza del cristallino sono processi normali, lenti e progressivi nel corso di molti anni. L’opacizzazione è chiamata cataratta quando riduce la qualità della vista. Oltre all’età, possono causarla traumi diretti all’occhio, farmaci o malattie infiammatorie”.

Quali sono i sintomi da prendere in considerazione?

“Spesso i sintomi sono quelli di una vista ‘più difficile’:

  • Visione non chiara e offuscata
  • Visione notturna peggiorata, soprattutto alla guida, Abbagliamento e aloni alle luci
  • Vista variabile a  seconda delle giornate
  • Colori sbiaditi.

Può avvenire un miglioramento spontaneo della vista per vicino (riesco a leggere senza occhiali) e peggioramento per lontano, oppure una doppia ombra dietro gli oggetti, come se fossero raddoppiati (guardando con un occhio per volta). Non raramente la lentezza del peggioramento impedisce di fare confronti con il passato. Potresti anche non accorgerti del peggioramento fino a quando non decidi di andare a farti cambiare gli occhiali perché pensi che non siano più buoni. Nelle fasi avanzate il deterioramento è tale che diventa evidente l’anomalia visiva. L’età di comparsa dipende non solo dall’età anagrafica, ma dalla familiarità, dai raggi ultravioletti cui ci si sottopone, dallo stile di vita, dalla presenza di diabete, dai farmaci che si assumono… è per lo più a partire dai 60, ma non sono affatto rari i casi di cataratta dopo i 50 e anche prima”.

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