“Cittadini più Coinvolti & più Sicuri”, un progetto che corre veloce

Pubblicato il 31 dicembre 2017 in

Ne parliamo ormai da qualche anno (dal 2012 per l’esattezza) e per tutto questo tempo ne abbiamo monitorato l’efficacia e l’espansione, capillare e progressiva. Ci riferiamo all’iniziativa  “Cittadini più Coinvolti & più Sicuri”, promossa dall’Assessorato Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano. Per saperne ancora di più, e avere un aggiornamento di prima mano, sugli sviluppi e le nuove prossime espansioni, abbiamo chiesto a Stefania Zazzi, Responsabile del Progetto di raccontarci in dettaglio.

“Un’altra importare porzione di cittadini coinvolti è quella delle persone disabili adulte, che frequentano i CDD, Centri Diurni Disabili di Milano e che hanno un’età media di oltre 45 anni e vivono con genitori anziani. Stiamo anche iniziando a introdurre nel progetto persone con decadimento cognitivo, affette dal Morbo di Alzheimer o da altri tipi di demenze senili. In generale l’iniziativa continua a proporsi l’obiettivo di sviluppare un metodo di buona prassi che coinvolga sin dall’inizio l’anziano in
 modo attivo, pro-attivo e progressivo, teso ad aumentare
 autostima e sicurezza personale e del domicilio, ma anche a supplire alle disabilità”.

La consegna della Busta rossa. A destra, nella foto, Stefania Zazzi
La consegna della Busta rossa. A destra, nella foto, Stefania Zazzi

“Cittadini più Coinvolti & più Sicuri” è un progetto territoriale che oggi si rivolge a quattro aree:  i cittadini che vivono soli (divisi tra gli anziani singoli e i gruppi senior), le persone con disabilità e le persone senza dimora. Per tutti l’obiettivo è di aumentare la sicurezza psico-fisica, favorire la permanenza al domicilio e facilitare i soccorsi in situazioni d’emergenza. Costituisce un metodo operativo ad personam e che segue l’evoluzione dei bisogni socio-sanitari di chi vi aderisce, è utilizzabile da tutti in quanto pensato per la prevenzione, per il benessere psico-sociale individuale e per l’inclusione sociale delle fasce deboli secondo il modello Smart City”.

“Nel 2016 ho portato il Progetto “Cittadini più Coinvolti & più Sicuri” adeguandolo alle esigenze degli ospiti della Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, ex dormitorio di Milano. Invece della Busta rossa, che non avrebbe senso per gli ospiti accolti, viene consegnata la tessera salvavita, più semplice e immediata per chi vive la strada. Spesso gli utenti, non avendo più una residenza, non hanno più nemmeno la tessera sanitaria. Si interviene così non solo sui bisogni primari, come nutrirsi, dormire e lavarsi, ma anche su aspetti relativi alla sfera sanitaria: cultura della prevenzione, cura di sé, pratiche salvavita alla portata di tutti. Anche la funzione della Busta Rossa non è stata abolita presso gli ospiti: molti di loro, dopo un periodo di permanenza più o meno lungo, trovano delle soluzioni abitative autonome. Avendo una casa propria, compilano le 4 schede che fotografano il loro stato personale, sociale e sanitario e poi la Busta viene conservata in modo evidente nell’abitazione, a disposizione per ogni possibile intervento di soccorso, fungendo così da accompagnamento al vivere autonomo”.

“Gli strumenti che vengono utilizzati attualmente sono rimasti gli stessi adottati all’inizio del Progetto, nel 2012; si sono però ovviamente affinati e migliorati con la pratica. La Busta Rossa, l’ICE, la CIS, Carta d’Identità Salvavita e il Condominio Sicuro e la recente TESSERA Salvavita sono rimasti attivi in questi anni, e migliorati da chi supporta questi strumenti: abbiamo ottenuto il patrocino di AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) che coordina e gestisce gli interventi del 118 e del 112 e l’OMCEOOrdine dei Medici, che condivide l’iniziativa e le sue finalità. Queste buone pratiche salvavita si rivolgono infatti contemporaneamente alle persone fragili (anziani, disabili…) e ai medici di Medicina Generale (MMG): fondamentale il loro coinvolgimento e il mantenimento di una buona relazione cittadino-MMG per la gestione aggiornata del profilo medico-sanitario. La collaborazione con Areu sta portando allo sviluppo di una nuova iniziativa: l’adozione per gli ospiti di Casa Jannacci che hanno la Tessera Salvavita di un braccialetto rosso. In questo modo i soccorritori dei servizi d’urgenza hanno immediata contezza di tutti i dati sanitari del paziente. L’Ordine dei Medici ha pubblicato sul suo Bollettino la seguente newsletter del 10-11-2017:

“Le prospettive e i sogni per il prossimo triennio? Vedremo attivo il F.S.E., cioè il Fascicolo Sanitario Elettronico, con funzionalità e contenuti digitali. L’obiettivo è che questa progetto che parte dal basso, possa diventare una buona pratica per tutti. I dati sanitari, non solo salvavita, inseriti digitalmente nella Tessera sanitaria possono essere il futuro della Sanità nazionale: in caso di soccorso, in ospedale o in urgenza, il medico potrà avere immediatamente a disposizione tutti i dati clinici. Si deve creare un percorso automatico sul Territorio che va dall’individuo all’ospedale: prevenzione salvavita e soccorsi facilitati. Si ritiene che, una volta che la buona pratica del Salvavita sia entrata a pieno titolo all’interno della competenza della medicina primaria e pertanto reso patrimonio dell’MMG (Medici Medicina Generale), il progetto nel suo complesso possa essere messo a sistema anche come buona pratica della medicina di base. “Cittadini più Coinvolti & più Sicuri” può essere una fase preparatoria e propedeutica all’uso a pieno campo del Fascicolo Sanitario Elettronico. L’obiettivo ultimo che ci siamo prefissati per tutti i cittadini, in primis quelli che si rivolgono ai Servizi assistenziali del Comune, è che la Busta Rossa, la CIS E LA TESSERA SALVAVITA diventino una buona pratica messa in atto per tutti e riconosciuti a pieno titolo come strumenti socio-sanitari nel percorso dei soccorsi”.

 

 PS. Poiché www.grey-panthers.it ha iniziato nel 2012 a segnalare il Progetto, ripreso in queste pagine con il massimo della completezza di informazione al 2018, rimandiamo comunque, in una sorta di “storia narrata”, all’archivio degli articoli precedenti

 

 

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