Lezioni magistrali al Teatro Franco Parenti, a Milano

Pubblicato il 20 Gennaio 2015 in , da redazione grey-panthers

Teatro Franco Parenti e Intesa Sanpaolopresentano Il piacere del testo, lezioni magistrali di Zygmunt Bauman, Elena Cattaneo, Valerio Magrelli, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Pierangelo Sequeri.

Un ciclo di appuntamenti dedicati al piacere della riflessione e dell’approfondimento, guidati da alcuni noti interpreti della contemporaneità. Un percorso che, a partire dalle opere in scena,  intreccia il teatro alla filosofia, alla scienza, alla teologia, alla poesia, alla psicanalisi per coinvolgere il pubblico in un dialogo su temi e questioni che scandiscono la nostra esistenza.

 

Mercoledì 21 gennaio alle 18

Massimo Recalcati

Elogio del fallimento 

In occasione de I GIOCATORI di Pau Mirò (16 – 25 gennaio 2015), con Enrico Ianniello, Renato Carpentieri, Tony Laudadio e Giovanni Ludeno, traduzione e regia Enrico Ianniello.

Un elogio del fallimento? Il fallimento non è solo insuccesso, sconfitta, sbandamento. O meglio, è tutto questo, ma anche il suo rovescio. Il fallimento, secondo Lacan, è proprio del funzionamento dell’inconscio. Perché ci sia incontro con la verità del desiderio è necessario smarrirsi, fallire, perdersi. Chi non si è mai perduto non sa ritrovarsi: e, in questo senso, la giovinezza è il tempo del fallimento, il tempo dove il fallimento dovrebbe essere consentito.”

 

Venerdì  30 gennaio alle 18.30

Michela Marzano

Gli individui e il potere

In occasione di LA SERRA di Harold Pinter (27 gennaio – 1 febbraio), con Mauro Malinverno , Valentina Banci, Luca Mammoli, Fabio Mascagni, Giusto Cucchiarini, Francesco Borchi, Elisa Langone, regia di Marco Plini.

Dietro la brama di potere, come fa intuire Pinter ne La serra, si nascondono motivazioni diverse e contraddittorie. Talvolta il potere è un mezzo necessario al raggiungimento di determinati obiettivi, talvolta è solo un obiettivo fine a se stesso, per dominare gli altri e umiliarli. Con il rischio, così, di creare una società “non decente”, come dice il filosofo Avishai Margalit, in cui la disgregazione sociale è direttamente proporzionale all’assenza di rispetto e riconoscimento.

 

Giovedì 5 febbraio alle ore 18.30

Zygmunt Bauman  

How good people make bad society

In occasione di GOOD PEOPLE di David Lindsay-Abaire (2 – 10 febbraio), con Michela Cescon, Giorgio Marchesi, Esther Elisha, regia di Roberto Andò.

Ours was never a society that gave its members genuinely equal chances of decent, dignified and gratifying life. But it tried, with a degree of success, to cover-up its injustice with the stories of the “from rags to riches” kind. “Learn hard, work hard, and you will be awarded. There is a lot of room at the top waiting for those who do”. Storytelling helped – for a time. Does it still? If not, why?

 

Mercoledì 18 febbraio alle ore 18

Valerio Magrelli

Il grande monomaniaco 

In occasione de IL MALATO IMMAGINARIO di Molière (12 febbraio – 1 marzo),  con Gioele Dix, Anna della Rosa, regia Andrée Ruth Shammah.

Chi avrebbe detto che il teatro francese del Secolo d’oro, di Re Sole e Versailles, avrebbe avuto fra i suoi massimi autori il figlio di un tappezziere? Ispirandosi sia ai classici, sia ai comici italiani, Molière seppe unire la satira alla riflessione morale. Così nacquero alcuni fra i più noti caratteri della letteratura occidentale, grandi monomaniaci che sprofondano nelle proprie ossessioni. È il caso del Malato immaginario, l’ipocondriaco, attualissimo eroe dell’inquietudine e del salutismo.

 

Martedì 10 marzo alle ore 18.30

Elena Cattaneo        

L’educazione scientifica come ricerca della verità 

In occasione di LA SCUOLA di Domenico Starnone (4 – 15 marzo 2015), con Silvio Orlando e Marina Massironi, regia di Daniele Lucchetti.

La lezione illustrerà alcuni dei territori di ricerca sulle cellule staminali per riflettere sul potenziale che offrono nella comprensione e nell’eventuale possibilità di trattamento delle malattie. Si trarrà spunto dalle storie di scienza del nostro paese per ricordare come nasce un esperimento, come si approda a un risultato o come si patisce un fallimento. Un percorso dominato dalla vitalità e dalla forza che la scienza esprime nell’indagare l’ignoto, per raggiungere traguardi che si rendono disponibili a tutti, generando opportunità di crescita civile e sociale.

 

Mercoledì 22 aprile alle ore 18

Lezione magistrale di Salvatore Natoli e Pierangelo Sequeri

“Non c’è niente di più comico dell’infelicità”

In occasione di FINALE DI PARTITA di Samuel Beckett (21 – 26 aprile), con Lello Arena, regia Lluis Pasqual.

Ubi nihil vales ibi nihil velis: ove nulla puoi, nulla vuoi. Infatti, in Beckett non c’è più il pathos del nulla: né la nostalgia di una pienezza perduta, né la delusione di compimento mancato, né l’attesa di una risoluzione finale. E neanche l’attesa della fine individuale perché mai ne potremo essere spettatori. Solo un rinvio, il lungo indugiare in un’estenuazione che si consuma nel qui e ora d’una sopravvivenza quasi biologica. Cosa, allora, ci può essere di tremendo nell’infelicità? Nulla di quel che accade conta e perciò quel che più gli si addice – se gli si addice – è il comico o se si vuole il sublime dell’ironia.

 

Teatro Franco Parenti

via Pier Lombardo 14, Milano – info e prenotazioni 0259995206

www.teatrofrancoparenti.it

Biglietti

Biglietti 3,00 euro Abbonamento 6 incontri 15,00 euro

Ingresso gratuito con biglietto degli spettacoli per abbonati TFP e per scuole/università