In uscita al cinema “Isabelle” di Mirko Locatelli

Pubblicato il 28 novembre 2018 in , , da Auro Bernardi
Isabelle

sceneggiatura Mirko Locatelli, Giuditta Tarantelli cast Ariane Ascaride (Isabelle) Samuele Vessio (Davide) Robinson Stèvenin (Jérôme) Lavinia Anselmi (Anna) genere drammatico prod Ita, Fr 2018 durata 90 min.

 

Isabelle è una donna di mezza età, di origine francese, che fa l’astrofisica a Trieste e vive sola, nei dintorni della città, in una bel rustico immerso nel verde. Senza amicizie che non siamo la fedele Anna, assistente tuttofare, e suo figlio Jérôme, musicista, in attesa di un erede dalla moglie, che vive ancora in Francia. Figlio e nuora hanno in programma di andarla a trovare, come tutte le estati, ma al suo arrivo Jérôme scopre, poco a poco, che la madre ha preso strane abitudini: visita in ospedale un ragazzo reduce da un brutto incidente, cerca pietre per il giardino in una cava il cui titolare ha perso la figlia, anch’essa in un incidente, e si informa per farsi cambiare le gomme all’auto, perché teme di non passare la revisione. Come Isabellesi traducono, in francese, colpa e rimorso? Qualsiasi siano le parole in questione, il regista milanese Mirko Locatelli le declina con sapiente dosaggio in questo suo terzo film, minimalista quanto basta per rispettare il budget non certo principesco e, allo stesso tempo, costruire una storia a specchi che, dopo il lento decollo, vola alta e cattura l’attenzione in un crescendo drammatico che non allenta mai la presa. Fino all’amaro epilogo che non salva nessuno. Un dramma quasi d’altri tempi eppure modernissimo. Sentimenti forti e abissali debolezze umane per questi personaggi prigionieri del loro inconscio e incapaci a evadere da una spirale perversa che può solo creare conflitti, dolore e sofferenza. Più interiore che esteriore. In linea con il budget, anche il cast non è stellare, ma ciò non toglie che gli interpreti, compreso l’esordiente Vessio, siano intensi e credibili in ruoli non certo facili. A cominciare da Ascaride sulle cui spalle grava almeno il 50% del peso totale del film. L’attrice non solo si mostra all’altezza, ma il suo ritratto di questa donna, professionalmente arrivata eppure insoddisfatta della vita, è di quelli che restano impressi a lungo nella memoria dello spettatore.

 

E allora perché vederlo?

Perché in francese colpa e rimorso si traducono faute e remords.

 

Incontro col regista

Il regista Mirko Locatelli e la sceneggiatrice Giuditta Tarantelli incontrano a Milano il pubblico di Anteo Palazzo del Cinema il occasione dell’uscita del film giovedì 29 novembre alle 20.15 (prevendite). A Milano, oltre all’Anteo, Isabelle è in programma al cinema Beltrade. Per il resto del paese, l’elenco completo delle sale di uscita si trova su www.stranifilm.it.

Isabelle

 

 

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