Author: Auro Bernardi

Nel 1969, quando ero al liceo, il film La Via Lattea di Luis Buñuel mi ha fatto capire cosa può essere il cinema nelle mani di un poeta. Da allora mi occupo della “decima musa”. Ho avuto la fortuna di frequentare maestri della critica come Adelio Ferrero e Guido Aristarco che non mi hanno insegnato solo a capire un film, ma molto altro. Ho scritto alcuni libri e non so quanti articoli su registi, autori, generi e film. E continuo a farlo perché, nonostante tutto, il cinema non è, come disse Louis Lumiére, “un'invenzione senza futuro”. Tra i miei interessei, come potrete leggere, ci sono anche i viaggi. Lo scrittore premio Nobel portoghese José Saramago ha scritto: “La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. Bisogna ricominciare a viaggiare. Sempre”. Ovviamente sono d'accordo con lui e posso solo aggiungere che viaggiare non può mai essere fine a se stesso. Si viaggia per conoscere posti nuovi, incontrare altra gente, confrontarsi con altri modi di pensare, di affrontare la vita. Perciò il viaggio è, in primo luogo, un moto dell'anima e per questo è sempre fonte di ispirazione.
Sguardi Altrove Film Festival

Camera (da presa) con Vista (al femminile)

Dal 13 al 21 giugno al Teatro Franco Parenti di Milano, Sguardi Altrove Film Festival. Tra gli eventi in programma, omaggio ad Agnès Varda, le pioniere del cinema europeo e il cinema ungherese. Si comincia con Becoming Astrid, sull’autrice di Pippi Calzelunghe
La paranza dei bambini

“La paranza dei bambini”, di Claudio Giovannesi

Un film che tocca le corde giuste per comprendere l'Italia, prima ancora che la Camorra o il sottobosco di Napoli. Ovvero un film, come solo a pochi riesce, che dal racconto circoscritto in un fazzoletto di terra e nell'arco di poche settimane, è capace di farti capire i meccanismi della...