Da vedere in DVD: “Dowton Abbey 2 – Una nuova era” di Simon Curtis

Pubblicato il 2 Aprile 2023 in , , da Egidio Zanzi
Dowton Abbey 2

Le vicende della sontuosa dimora inglese dei conti di Grantham, dopo la serie tv diventano un film. Anzi due, e questo secondo mette in scena una troupe cinematografica che gira nel castello un film muto

 

tit orig Downton Abbey II: a New Era sceneggiatura Julian Fellowes cast Maggie Smith (Violet Crawley) Hugh Bonneville (Robert Crawley) Samantha Bond (Rosamund Painswick) Laura Carmichael (Edith Pelham) Jim Carter (Charles Carson) Raquel Cassidy (Phyllis Baxter) Brendan Coyle (John Bates) Hugh Dancy (Jack Barber) Michelle Dockery (Mary Talbot) Kevin Doyle (Joseph Molesley) Laura Haddock (Myrna Dalgleish) Dominic West (Guy Dexter) Imelda Staunton (Maud Bagshaw) Nathalie Baye (M.me de Montmirail) Jonathan Zaccai (marchese di Montmirail) genere commedia lingua orig inglese prod GB 2022 durata 125 min.

 

Doveroso riprendere il discorso là dove l’avevamo lasciato, ossia sul primo spin off (derivazione) cinematografico della fortunata serie per la Tv. Duole ripetersi, ma al proposito scrivevamo: «Se un ipotetico spettatore venisse da Marte o si risvegliasse da un coma lungo dieci anni e vedesse il film senza un’adeguata infarinatura televisiva non capirebbe una beata mazza». Tanto erano legati a filo doppio ruoli e azione della storia per il grande schermo a quelli del piccolo (schermo). Inoltre il soggetto, una tronfia, verbosa, pallosetta visita reale, con codazzo di servitù e tentato regicidio, lasciava campo solo ai tromboni nel senso che era una tromboneggiata pazzesca.

Dowton Abbey 2

Se queste erano le premesse cosa aspettarsi da un nuovo ramo innestato sul vecchio albero? E invece: bingo! Non solo anche il citato marziano capirebbe ciò che c’è da capire, ma la storia cattura in sé e per sé, senza bisogno di farla troppo lunga con gli intrecci dinastici dei Crawley, ovvero dei conti di Grantham. E il motivo è semplice e geniale: mettere in scena una troupe cinematografica che gira nel castello dello Yorkshire un melodrammatico filmone muto. Siamo infatti nel 1928 e il cinema non ha ancora acquisito l’uso della parola, ma sta per farlo. Con tutti i conseguenti sconquassi sulle sorti della troupe e dei loro altezzosi ospiti. Film nel film, dunque, ossia un espediente che funzione al cento per cento con gli inevitabili intrecci tra “realtà” e “finzione”. Nel frattempo un manipolo di nobilastri con relativi valletti si è spostato in Francia, Costa Azzurra, per un’inattesa eredità che scopre qualche lontano altarino di lady Violet. A sua volta ormai impegnata a mettere in scena la propria… uscita di scena con relativo passaggio di testimone a lady Mary. Insomma un bel paio d’ore di spensierata leggerezza con i vari intrecci calibrati e orchestrati con la precisione di un orologio svizzero. Bel film, ben congegnato, ottimamente interpretato, sontuosamente “scenografato” e “costumato” (nel senso di scenografia e costumi). Un prodotto di largo consumo, fatto con lo spirito del cinema d’autore.

 

E allora perché vederlo?

Per passare due ore di arguto humour very, very British. Oh yes!

 

DVD selezionati da Riccardo E. Zanzi, recensione di Auro Bernardi

 

Dowton Abbey 2