DreamLab l’app per aiutare la ricerca

Pubblicato il 13 Aprile 2021 in , da Gabriele Resigotti

L’applicazione di oggi non nasce per semplificare la vita all’utente, ma per aiutare il mondo grazie alla Ricerca, utilizzando il nostro smartphone. DreamLab è un’applicazione che chiede in “prestito” all’utente il device per poter elaborare dati e restituire risultati utili alla scienza quando non in uso.

Caratteristiche dell’app

Gratuita

Completamente in Italiano

Non presenta pubblicità al suo interno

Richiede una connessione internet

Come funziona: un po’ di teoria

Prima di presentare l’app è necessario introdurre, con un piccolo esempio puramente teorico, l’idea su cui si basa. I device che siano smartphone, computer o tablet sono in grado di elaborare dati; ora immaginiamo che un dispositivo possa elaborare massimo cento dati al minuto, fino a quando i dati in arrivo sono minori di quelli che il dispositivo può elaborare non vi sono problemi. Ora si immagini che arrivino al minuto centomila dati; il dispositivo non sarà più in grado di elaborare i dati in tempo reale e quindi vi saranno dei dati importanti che non potranno essere elaborati prima di giorni se non addirittura mesi. Per risolvere il problema è necessario utilizzare un maggior numero di dispositivi in questo modo aumenterà la capacità di elaborazione; se con un dispositivo potevo elaborare cento, con nove device si possono elaborare novecento dati al minuto. Pur essendo la realtà ben più complessa DreamLab usa la capacità di elaborazione dati di ogni smartphone; più persone scaricano e utilizzano l’app più dati possono essere elaborati nel minor tempo possibile. Infine è fondamentale ricordare che la ricezione dei dati grezzi e il successivo invio dei risultati avviene attraverso la rete Internet.

Primo avvio e funzionalità

L’utilizzo dell’app in questo caso è estremamente semplice in quanto richiede un’interazione minima dell’utente. Durante il primo avvio dell’applicazione nelle prime schermate viene presentata l’app e il suo funzionamento. In una di queste viene richiesto all’utente la quantità di dati mobili che si vuole usare al mese per l’app. Attenzione questo parametro non si riferisce alla connessione Wi-Fi ma al piano di dati mobili offerto dal gestore telefonico; ad esempio se il piano comprende un’elevata quantità di Giga si può scegliere di dedicare fino a 1GB se invece si ha una tariffa da pochi giga o un piano a consumo è possibile impostare a zero questo parametro in questo modo l’app funzionerà solamente quando il dispositivo sarà connesso a Wi-Fi.

L’applicazione utilizza un menu in basso per permettere all’utente di muoversi dentro l’applicazione; la prima scheda, Laboratorio, permette di avviare una sessione in questo modo il dispositivo riceverà e elaborerà i dati; attenzione è necessario che lo smartphone sia connesso, oltre che a internet, alla corrente elettrica e vi rimanga per tutta la durata della sessione. La seconda scheda, Progetti, presenta per l’appunto i diversi progetti tramite dei rettangoli; toccando su seleziona è possibile cambiare il progetto a cui si dedica il dispositivo durante una sessione. Toccando invece su un rettangolo si apre la scheda con la descrizione, e lo stato del progetto dove si trovano il numero totale dei calcoli necessari, il numero di quelli già elaborati, il totale di persone, quindi dispositivi, che hanno partecipato e infine la malattia. Nella terza scheda, contributo, si trovano i dati legati al contributo del dispositivo: il tempo totale delle sessioni, i diversi progetti supportati con riportato per ognuno il tempo dedicato e i calcoli completati grazie al dispositivo. Le ultime due schede sono News dove si trovano le novità legate all’app e/o ai progetti e impostazioni. Nella scheda impostazioni si segnala la possibilità toccando su utilizzo dati di modificare la quantità di dati mensili sia da rete mobile sia da Wi-Fi. Il consiglio nel caso si abbia una connessione Wi-Fi senza limiti di lasciare il parametro su illimitato, per i clienti Vodafone Italia è possibile impostare su 1GB, quindi il massimo, i dati da rete mobile in quanto l’utilizzo di DreamLab non comporta il consumo del traffico dati sul territorio nazionale

Conclusioni

L’app è veramente indispensabile e il momento ideale per usarla, come consigliato dall’applicazione stessa, è durante la notte quando lo smartphone non viene utilizzato in modo da poter fare sessioni di lunga durata, ma è utile anche per poche ore magari durante la pausa pranzo o quando si guarda un film.

 

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