Orvieto è una città con un patrimonio storico ed artistico. Una città “museo” che ha vissuto diverse epoche storiche, alcune delle quali da grande protagonista. Una città d’arte con quasi tremila anni di storia che saprà conquistare anche per il suo stile di vita slow
Orvieto è una città con un patrimonio storico ed artistico, per certi aspetti, unico in Umbria nel suo genere. Una città “museo” che ha vissuto diverse epoche storiche, alcune delle quali da grande protagonista: in particolare in epoca etrusca e medievale rappresentando un centro di notevole importanza storico e culturale di tutta l’Italia. Una città d’arte con quasi tremila anni di storia che saprà conquistare e affascinare, non solo per ciò che si potrà vedere, ma anche per il suo stile di vita slow.
Vivere l’atmosfera suggestiva del centro storico, dei suoi vicoli, le piazze ed il suo stile di vita. Per conoscere al meglio Orvieto, si può scegliere tra tour tematici e visite guidate, attività ed escursioni oppure scoprirla in autonomia scegliendo tra diversi itinerari consigliati da fare a piedi, in bici o in auto in centro oppure nel suo vasto ed interessante territorio, un’area ricca di attrattive: borghi medievali, natura incontaminata, parchi, cantine e tradizioni autentiche. Passeggiare per la città è il modo ideale per rilassarsi, ammirandone piacevolmente ogni angolo nascosto e ritornando indietro nel tempo: dagli etruschi passando per i romani, le crociate, il rinascimento, il risorgimento, la seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. D’altronde, che questo luogo sia ricco di storia è testimoniato dal nome stesso: Orvieto, dal latino urbs vetus, significa “città vecchia”.
La cattedrale di Santa Maria Assunta è un capolavoro curato nei minimi dettagli. Duomo imponente con la meravigliosa facciata gotica e gli interni quasi “intimi”, riccamente decorati con affeschi ben conservati. Bellissimi i mosaici esterni su sfondo oro e i bassorilievi a fianco dei portali di ingresso, con le storie del vecchio e del nuovo testamento, opera di Lorenzo Maitani. Da visitare assolutamente gli interni (si paga un biglietto) con la cappella del Corporale, dove è custodito ed esposto il sacro lino macchiato dal sangue di Gesù in occasione del Miracolo di Bolsena e la celebre cappella di San Brizio con le scene del Giudizio Universale affrescate da Luca Signorelli.

Il pozzo di San Patrizio è un’incredibile opera di architettura medievale, il pozzo è molto profondo, scende fino al livello dell’acqua. Fu realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane per l’approvvigionamento di acqua in caso di assedio della città di Orvieto. Una volta chiamato pozzo della Rocca fu dedicato a San Patrizio, dai frati del convento dei Servi ai quali era nota la “leggenda del santo irlandese” (secondo la quale Patrizio fosse custode di una grotta senza fondo, dalla quale dopo aver visto le pene dell’Inferno, si poteva accedere al Purgatorio arrivando persino ad intravedere il Paradiso). Il pozzo fu realizzato a doppia vite, due spirali che si incrociano senza mai toccarsi, così chi sale non incontrerà mai chi scende, qualcosa di geniale ed unico nel suo genere.
Dalla piazza dove arriva la funicolare, attraverso una bella porta medioevale si accede a quello che resta della Rocca di Albornoz, possente fortezza costruita per difendere Orvieto da possibili attacchi da est. In epoca moderna è stata trasformata in giardino pubblico, e delle antiche fortificazioni rimane una parte della struttura perimetrale con i suggestivi torrioni; dai giardini ombreggiati all’interno delle mura, è possibile godere di un bellissimo panorama sulla vallata sottostante e di un’ampia veduta sulle verdi colline intorno alla città e sulla valle del fiume Paglia.
Per informazioni: Orvieto Viva


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