Treviso, una delle città più belle del Veneto, è la meta ideale di un weekend fuori porta, tra canali, mura medievali, chiese ricche d’arte e un centro storico curato e vivace
Passeggiando per il centro di Treviso, si capisce che è una città d’arte, ricca di fascino e carattere. Spesso sede di prestigiose mostre d’arte ospitate nei suoi magnifici palazzi medievali, offre anche romantici canali, palazzi storici che si affacciano sui corsi d’acqua o su piazze eleganti, rilassanti passeggiate lungofiume, tesori enogastronomici locali come il radicchio e il prosecco. Si dice che sia nato qui anche il tiramisù, uno dei dolci italiani più amati.
In apertura: la zona dei Buranelli
Le principali attrazioni di Treviso
Il centro storico è racchiuso entro una cinta muraria d’epoca medievale costruita sui resti di precedenti mura romane. Lungo le mura si aprono tre porte ancora oggi conservate: Porta San Tommaso, Porta Santi Quaranta e Porta Altinia. Il centro è piccolo e si gira facilmente a piedi, pertanto è possibile riuscire a vedere tutte le attrazioni senza fretta.
Piazza dei Signori è l’ideale punto di partenza per una passeggiata nel centro di Treviso. Centro nevralgico della vita cittadina, spesso location di eventi all’aperto, è la tipica piazza-salotto italiana, vivace, elegante e ricca di storia. L’edificio-simbolo della piazza è il Palazzo del Podestà, un bellissimo edificio storico in mattoni rossi costruito nel Medioevo e più volte ristrutturato; attualmente è sede della Prefettura. L’impatto visivo della facciata e della sua perfetta simmetria è notevole.
Dietro questo palazzo svetta alta nel cielo la Torre Civica con l’orologio, uno dei simboli di Treviso. Di forma quadrata, è alta ben 48 metri e caratterizzata da una merlatura alla sommità. Attiguo al Palazzo del Podestà sorge il Palazzo dei Trecento, l’edificio storico che delimita Piazza dei Signori su un lato separandola da Piazza Indipendenza. Fu costruito tra il 1185 e il 1268 per ospitare le assemblee degli organi comunali; il nome ricorda il numero dei membri che partecipavano ai consigli comunali. Il pianterreno è occupato da una loggia (da non confondere con Loggia dei Cavalieri) mentre al piano superiore si trova un ampio salone illuminato da splendide trifore e decorato con affreschi di artisti veneti databili tra il Trecento e il Cinquecento. Si accede al salone tramite una monumentale scalinata esterna situata sul lato del palazzo che si affaccia su Piazza Indipendenza. Il Palazzo dei Trecento è usato come sede di mostre o spettacoli ed è quindi visitabile solo in occasione degli eventi.
Da una loggia all’altra: bastano due minuti a piedi per spostarsi dalla loggia del Palazzo dei Trecento a quella dei Cavalieri. Si tratta di una sorta di piazza coperta, di forma quadrangolare, chiusa sui tre lati da arcate a tutto sesto sostenuta da colonne in pietra d’Istria. Più piccola nelle dimensioni e forse meno maestosa nell’aspetto rispetto alla loggia del palazzo, è però di grande importanza storica tanto da venir considerata uno dei monumenti più importanti di Treviso. Sorge infatti nel punto preciso in cui nell’epoca romana si incontravano il cardo e il decumano, le principali arterie cittadine; la costruzione però è molto più tardiva, risale infatti al Medioevo. Inizialmente era un luogo di ritrovo per i nobili della città, che qui potevano discutere di politica e affari ma anche giocare a scacchi.
La via principale del centro di Treviso è Calmaggiore, che collega Piazza dei Signori al Duomo, ovvero i due punti chiave del potere in epoca medievale (la prima sede del potere spirituale, il secondo sede del potere spirituale). Il suo tracciato ripercorre il cardo maggiore di epoca romana. Oggi questa stretta strada ciottolata fiancheggiata da palazzi porticati è la via dello shopping per eccellenza. Ai lati della via si aprono numerosi vicoli che potrete esplorare in cerca di enoteche e trattorie tipiche. Lungo la via è presente una piccola area archeologica dove è possibile ammirare i resti dell’antico cardo maggiore, la strada romana.
A ridosso della centralissima Piazza dei Signori, compresa tra il canale omonimo e il canale Cagnan, inizia la zona dei Buranelli, un’area incantevole caratterizzata da ponticelli, mulini, case storiche che si affacciano sui canali e salici piangenti che riversano le loro fronde nell’acqua. Una passeggiata ai Buranelli vale da sola una gita a Treviso: si tratta della zona più caratteristica e più fotografata della città, dove a ogni angolo si apre uno scorcio romantico. Il nome viene dal canale dei Buranelli, un ramo del Botteniga, un piccolo fiume di risorgiva. Percorre la città per meno di un chilometro, e in più tratti di questo breve percorso si nasconde sotto alle arcate degli edifici per poi ricomparire a sorpresa poco più avanti. Il nome si deve agli edifici che furono un tempo dimora e magazzino dei commercianti provenienti dall’isola veneziana di Burano. Un tempo molto amati da scrittori e artisti, tra cui il poeta Giovanni Comisso che aveva una casa proprio qui, oggi i Buranelli sono la zona migliore di Treviso preferita dove cercare fascino e romanticismo. Il poeta viene ricordato da una scultura in metallo dell’artista Mario Martinelli.

Tra gli storici palazzi che si affacciano sui canali di Treviso ce n’è uno il cui nome è ben noto al grande pubblico. Si tratta di Casa dei Carraresi, un grandioso edificio risalente al Duecento che è stato convertito in moderno spazio culturale polifunzionale. Per anni è stato la sede di mostre d’arte di grandissimo richiamo. Molte di queste mostre sono state dedicate ai pittori più noti dell’Ottocento e del Novecento come gli impressionisti o Van Gogh, ma Casa dei Carraresi ha ospitato anche originali mostre sull’arte orientale e altri temi. Oggi ospita anche una libreria e un ristorante con spazio degustazione vini e si propone come la “casa cultura” dei trevigiani.
Da non perdete l’occasione di fare una splendida camminata nel Parco naturale regionale del fiume Sile. Dal centro di Treviso parte uno dei tratti più noti e caratteristici del GiraSile, una strada verde lungo il fiume percorribile a piedi o in bici: è un’escursione alla portata di tutti perché si snoda completamente su territorio pianeggiante e non presenta alcuna difficoltà tecnica. Il punto d’arrivo del tratto che inizia a Treviso è il Cimitero dei Burci, dove potrete vedere i resti di alcune tradizionali barche usate per il trasporto di merci lungo il Sile. L’intero percorso Treviso-Cimitero dei Burci è lungo circa 13 km, ma è sufficiente percorrerne un piccolo tratto per sentirsi lontani anni luce dal caos della città.
Un altro angolo caratteristico di Treviso è l’isola della Pescheria, un isolotto sul Canale di Cagnan formato da tre isolotti artificiali collegati tra loro. Di mattina è il luogo giusto per acquistare pesce fresco (l’isolotto ospita un mercato coperto attivo da molto tempo), dal tardo pomeriggio in poi è una zona perfetta per fare un tipico aperitivo veneti a base di spritz e cicchetti.
Un’oasi di pace nel cuore della città è il Complesso di Santa Caterina, che comprende una chiesa e un convento collegati da due chiostri incantevoli. La chiesa e il convento sono oggi due importanti sedi museali: il complesso di Santa Caterina rappresenta infatti il polo principale della rete di Musei Civici di Treviso e ospita una pinacoteca con opere dal Trecento al Settecento, un’importante sezione archeologica e un ciclo pittorico dedicato alle Storie di Sant’Orsola.
Per maggiori dettagli e informazioni: Veneto.info


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