Tra Abruzzo e Molise, lungo la Costa dei Trabocchi

Pubblicato il 22 Maggio 2026 in Outdoor Weekend
Trabocchi

Da Chieti a Ortona, da Vasto a Termoli, lungo la Costa dei Trabocchi, impreziosita dalle caratteristiche palafitte da pesca. Alla scoperta di tesori d’arte, buoni vini e cucina di mare

Trabocchi o trabucchi? Sono esattamente la stessa cosa: due varianti linguistiche e regionali per indicare le stesse, suggestive macchine da pesca in legno sospese sull’acqua. Trabocchi (o trabocchi) è il termine più diffuso in Abruzzo (nella celebre Costa dei Trabocchi) e in Molise, mentre trabucchi è la forma più utilizzata più a sud, in Puglia, in particolare nell’area del Gargano. Entrambe le parole derivano dal termine “trabocchetto” (o trappola) a indicare l’ingegnoso meccanismo con cui la rete viene calata in mare e poi sollevata per catturare i pesci. Molti di questi giganti di legno sono stati riconvertiti in caratteristici ristoranti.

I trabocchi si possono visitare on the road, tra Abruzzo e Molise: un percorso che da Chieti attraversa le colline teatine, tappezzate di vigneti e uliveti a perdita d’occhio, incontra borghi sospesi su speroni rocciosi per poi scendere verso il mare e vivere l’incanto della Costa dei Trabocchi. Fino a Termoli ci sono i colori della macchia mediterranea e delle acque cristalline di questo tratto di litorale.

In apertura: la Costa dei Trabocchi, qui presso Ortona, prende il nome dalle antiche palafitte, un tempo destinate alla pesca (@Ipa)

Chieti, il balcone dell’Abruzzo

Chieti vale la pena di visitare la città alta e perdersi nel dedalo di vicoli che si intrecciano in uno dei nuclei più antichi d’Italia. A oltre 300 metri d’altitudine, il centro è una vera balconata sulla regione, con scorci che svelano tesori d’arte, musei, chiese e scalinate scenografiche, mentre la Majella e il Gran Sasso disegnano l’orizzonte. Imperdibile una tappa al Museo archeologico nazionale a Villa Frigeri e al Museo archeologico della Civitella, che espone il famoso Guerriero di Capestrano, scultura del VI secolo a.C. alta 2,10 metri. Poi ci si rifugia in campagna, dove si producono vini e olio extravergine d’oliva: un’oasi di pace da cui partire per esplorare il Parco nazionale d’Abruzzo e le spiagge dorate dell’Adriatico. Sono le terre del Montepulciano e di altre doc, da scoprire scaricando l’app Percorsi del Consorzio tutela vini d’Abruzzo, che propone itinerari fra cultura e natura e i migliori indirizzi per acquisti enologici.

Trabocchi
Il lungomare di Ortona

Lungo la Costa dei Trabocchi, da Ortona a Vasto

Solo dieci minuti d’auto ed ecco la Costa dei Trabocchi, corridoio verde di 40 chilometri fra Ortona e Vasto, caratterizzato dalle celebri architetture in legno su palafitte. Un tempo “macchine da pesca”, come le definì Gabriele D’Annunzio, oggi sono per lo più ristoranti con pochi tavoli e una verace cucina di pesce.

Ortona, a dominare il mare dall’alto è il castello aragonese, che merita una visita insieme a palazzo Corvo, sede dell’Enoteca regionale d’Abruzzo, dove assaggiare il meglio della produzione locale. Nella cattedrale di San Tommaso sono conservate le spoglie dell’apostolo, mentre palazzo Farnese ospita la pinacoteca Cascella, con la più vasta raccolta di dipinti della famosa famiglia di pittori. La città è nota anche per la buona tavola. Tappa successiva è Vasto, scrigno di monumenti: il castello Caldoresco, la cattedrale, palazzo D’Avalos, con il bel giardino napoletano, sede del museo archeologico e della pinacoteca. La passeggiata prosegue fino alla panoramica loggia Amblingh: da qui gli occhi spaziano dal golfo fino alle vicine colline molisane e, se l’aria è tersa, alle Tremiti. Punta Aderci ha cinque chilometri di costa con ben tre spiagge Bandiera blu (Punta Penna, Fossacesia e San Salvo) che alternano falesie, dune, ciottoli e scogliere, lambite da acque turchesi e popolate di uccelli marini.

 

Per informazioni: costadeitrabocchi.net

 

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Il trabocco Le Morge a Torino di Sangro 

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