Sinergia di progetti in città: Cittadini sempre più coinvolti e sicuri

Pubblicato il 1 Febbraio 2016 in

Un servizio per la Sicurezza socio-sanitaria dei cittadini: cresce il progetto Cittadini più Coinvolti & più Sicuri, di Stefania Zazzi

 Progetti ed esperienze già in atto da tempo a Milano

Assistenza, cura, prestazioni e servizi, integrazione socio-sanitaria, ma anche humus culturale di condivisione, suggerimenti, idee e conoscenze provenienti da realtà e competenze diverse. Così l’assistenza socio sanitaria a Milano deve tener conto di questi e altri aspetti.

L’obiettivo è rendere disponibile, in attività assistenziali che esistono da sempre, contributi di innovazione e creatività, meglio se immediatamente applicabili.

Un esempio per tutti: inserire, nello sviluppo di nuovi servizi operativi sul Territorio, le nuove tecnologie, utilizzabili in ambito socio-sanitario. Nuove tecnologie già esistenti, disponibili per tutti, a costo zero, quindi facilmente destinabili per l’inclusione delle fasce sociali vulnerabili, a rischio di progressive degenerazioni ed esclusioni.

E’ in questa ottica che l’attuale Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Salute ha approvato e sostenuto in questi anni un percorso di affiancamento e supporto alla popolazione più debole basato su:

  • azioni sociali, ovvero fare interventi preventivi rivolti alle persone sole, ai più deboli che ancora sono al proprio domicilio, agli emarginati presenti sul Territorio,
  • azioni sanitarie ovvero far uscire le persone dall’anonimato, sia anagrafico-sociale sia clinico, rendendole consapevoli e partecipi della propria salute e/o stato di malattia,
  • azioni di sicurezza ovvero adottare semplici strumenti, cartacei e non, integrati dalla tecnologia digitale, per meglio affrontare il quotidiano; facilitare il soccorso e le situazioni di emergenza. Il tutto con strumenti standard, ovvero quelli cartacei accessibili a tutti, e nel contempo anche agli “standard digitali”: APP Social, QR Code e Smartphone sono realtà ormai pervasive da utilizzare a banda larga per tutti!

CITTADINI PIU’ COINVOLTI & PIU’ SICURI:

 Progetto territoriale rivolto ai cittadini e alle persone più fragili per aumentarne la sicurezza psico-fisica, favorirne la permanenza al domicilio e facilitare i soccorsi in situazioni di emergenza.

Costituisce un metodo operativo “ad personam” che segue l’evoluzione dei bisogni socio-sanitari di chi vi aderisce; è proponibile a tutti in quanto pensato per la prevenzione, per il benessere psico-sociale individuale e per l’inclusione sociale delle fasce deboli secondo un modello Smart City. Per questo orientamento, il Progetto ha sinora avuto riconoscimenti a livello nazionale (Forum PA 2013 – sezione Sanità Digitale), a livello regionale (Premio AnciTel Lombardia “Quanto è smart il tuo Comune?”) . A livello comunale è stato inserito nei programmi di Milano Smart City.

 (Come è noto, Smart City = comunità intelligente e ben governata che usa le tecnologie innovative per risolvere il problemi sociali legati allo sviluppo, all’inclusione e alla qualità della vita attraverso l’ascolto e il coinvolgimento dei cittadini, dei professionisti, delle imprese e delle associazioni.)

Schermata 2016-02-01 alle 15.29.00AGGIORNAMENTO AL GENNAIO 2016

E’ stata superata la fase sperimentale di 18 mesi (giugno 2012- dicembre 2013), l’iniziativa “Anziani più Coinvolti & più Sicuri”, rivolto a tutti i cittadini e, in modo più mirato, alle frange deboli e fragili della città (anziani – persone con disabilità – persone sole – adulti in difficoltà – situazioni di emarginazione).

L’obiettivo iniziale del progetto è stato salvaguardare la sicurezza psico-fisica delle persone e darne l’incremento reale e percepito, da realizzare mediante un programma di monitoraggio assistito effettuato da Operatori dei Servizi socio-sanitari e/o Volontari e dal medico di medicina generale (MMG) che si affiancano alle persone che aderiscono al progetti per predisporre insieme strumenti di aiuti utili nella vita quotidiana e determinanti in situazioni di difficoltà ed emergenza medico-sanitaria.

STRUMENTI

Questi strumenti di aiuto personalizzato hanno valenza sia in ambito domiciliare sia extra domiciliare e sono:

  • BUSTA NUMERI e DATI UTILI
  • C.E. (In Caso di Emergenza)
  • I.S (Carta d’Identità Salvavita)
  • CONDOMINIO SICURO

e permettono:

  • Il superamento dell’anonimato medico-sanitario, cosa importante quando non si è in grado di cooperare con i soccorritori;
  • facilitano il soccorso quando necessita;
  • di affrontare l’evoluzione dei bisogni per favorire la permanenza al domicilio e fare sinergia con i servizi di assistenza domiciliare;
  • la diffusione della cultura della prevenzione, con la conseguente riduzione degli interventi d’emergenza a seguito di un processo di collaborazione personalizzato.

DESCRIZIONE

Busta Numeri e Dati Utili

Schermata 2016-02-01 alle 15.23.12 Costituisce il principale e più visibile strumento operativo che viene predisposto interamente con il coinvolgimento della persona. La BUSTA, con il logo voluto dal Comune di Milano, è individuale e contiene 4 schede:

  • Scheda 1 – Numeri utili di Milano
  • Scheda 2 – Personale
  • Scheda 3 – Medico-Sanitaria (con collaborazione dell’MMG)
  • Scheda 4 – Salvavita.

La BUSTA, che “fotografa” in modo chiaro lo stato della persona, deve essere conservata in casa, appesa vicino all’ingresso, a disposizione sia per le ordinarie esigenze quotidiane ( es. pronta disponibilità di dati, amnesie, possibili variazioni) che per situazioni critiche (malore, perdita di coscienza). Costituisce altresì uno strumento per familiari, vicini di casa, custodi, operatori del soccorso e tutte le persone chiamate a intervenire in caso di emergenza. I dati della Busta vengono aggiornati secondo necessità ed è previsto un monitoraggio semestrale.

I. C.E. (In Caso di Emergenza)

In Caso di Emergenza (I.C.E.) è una raccolta di numeri telefonici di persone di riferimento rintracciabili facilmente e rapidamente, registrati nel telefono cellulare, nella BUSTA NUMERI E DATI UTILI e nella Carta d’Identità Salvavita (C.I.S.), sui caschi protettivi (delle persone con disabilità, dei ciclisti/motociclisti, ecc.) e a disposizione nelle varie situazioni d’emergenza (es. perdita di chiavi di casa, smarrimento per strada, caduta, malore, incidente stradale, ecc.). E’ utile disporre sempre di numeri I.C.E., sia in casa sia all’esterno: chi ha difficoltà a individuare dei numeri I.C.E perché ritiene di non avere persone di riferimento, viene aiutato a identificarli, eventualmente anche in un Operatore dei servizi, un Volontario o un vicino di casa.

I.S. (Carta di Identità Salvavita)

Si tratta di un “salvavita portatile”, che la persona porta con sé assieme alla Carta d’Identità anagrafica. Nella C.I.S. ci sono la fotografia, i dati anagrafici e di ASL, quelli burocratici, i numeri telefonici I.C.E. e, cosa importante, i dati medico-sanitari salvavita ripresi dalla Scheda Salvavita della BUSTA a domicilio o creati ad hoc. Scopo della C.I.S. è quello di dare sicurezza durante gli spostamenti all’esterno (es. sicurezza stradale dei pedoni) e di agevolare i soccorsi nel caso di intervento degli Operatori del Soccorso (118, Ambulanze, Pronto Soccorso). Per ottenere la C.I.S. è fondamentale la collaborazione del proprio Medico che si attiva per fornire il profilo medico-sanitario (patologie/allergie/terapie e dati salvavita): utilizzando l’App digitale, è disponibile per tutti a costo zero e viene facilmente aggiornata.

Condominio Sicuro

 Iniziativa che si realizza quando, utilizzando la BUSTA, l’I.C.E. e la C.I.S., aderiscono al Progetto tre o più condòmini dello stesso stabile. E’ un servizio che agevola le relazioni di buon vicinato, di solidarietà, di assistenza reciproca e consente di usufruire di supporto rapido, facile ed economico in caso di bisogno. Implica altresì il coinvolgimento dei Custodi e degli Amministratori di Condominio e di quanti, anche in via informale, sono sensibili alla vita sociale nello stabile, nella via e nel quartiere.

Il Progetto si avvale della collaborazione con la Onlus “Medici Volontari Italiani” (MVI) che partecipa a questo convegno col presidente Dr. Boioli ed è partito grazie alla messa a disposizione di una sua applicazione digitale, l’APP “Il Telefonino, il tuo salvavita”, messa in Rete come Web App e utile per predisporre ulteriori nuovi servizi di assistenza digitale a distanza legati alle tecnologie a scopo socio-sanitario.

 

APPLICAZIONE SUL TERRITORIO

 A oggi il Progetto è stato adottato dai Gruppi Senior di Onlus, Parrocchie, Comitati Inquilini, Centri Diurni Anziani e Centri d’Accoglienza per persone con disabilità e per i migranti, per iniziative di Buon Vicinato e da cooperative di Medici associati.

Sono state realizzate circa 1.000 BUSTE ROSSE e oltre 500 C.I.S. e realizzati i primi corsi di Formazione per operatori dei servizi comunali (CDI, Laboratori occupazionali, assistenza domiciliare ed assistenza domiciliare integrata, custodi sociali ecc.). E’ stato proposto alle Onlus che si sono dimostrate interessate a svolgere il Progetto in autonomia, così come a qualche Comune della città metropolitana.

Stante i risultati raggiunti in questi anni, il Progetto nel 2015 è stato inserito nelle Linee Guida del Sistema Integrato della Domiciliarità del Settore Domiciliarità e Cultura della Salute del Comune di Milano, quindi annoverato tra le prestazioni rese alle persone che vivono al domicilio. Il Comune di Milano si è impegnato da tempo nella riorganizzazione della Domiciliarità con una vasta gamma di servizi, sia tradizionali che innovativi per assicurare supporto ed accompagnamento alla vita quotidiana delle persone al proprio domicilio e con uno specifico focus sulle persone più fragili.

 

LE ESPERIENZE

All’interno della variegata gamma degli spazi e servizi socio-sanitari della città, il Progetto ha operato su due diversi versanti di Sviluppo:

Sviluppo nel sociale, pensando all’adozione del Progetto oltre ai Servizi Sociali come nell’ambito della Sicurezza (es. collaborazione con i Vigili di Quartiere), della Mobilità (sicurezza di pedoni/autisti/ciclisti/motociclisti) e dell’Educazione (formazione nelle scuole/corsi di pronto soccorso). Il Progetto mira altresì ad entrare nelle competenze della medicina primaria, a creare una sinergica collaborazione con gli MMG e le forme di medicina associata presenti sul Territorio per lo svolgimento della medicina d’iniziativa in un’ottica di cura predittiva della cronicità. Si sta così riconoscendo al medico un ruolo attivo e promotore del Progetto stesso.

Sviluppo nel digitale, si è pensato inizialmente di avvalersi di una progressiva informatizzazione del Progetto al fine di automatizzare la raccolta, la gestione e l’aggiornamento dei dati personale e medico-sanitari, nonché di avere la possibilità di avvalersi di ulteriori eventuali servizi innovativi.

Gli aspetti che hanno reso possibile, partendo dal basso, l’avanzamento del Progetto, sono stati:

  • la costituzione del TEAM di volontari sia a livello individuale che di organizzazione (Onlus coinvolte)
  • l’incontro e la conoscenza delle nuove tecnologie, la raccolta di suggerimenti ed idee
  • proselitismo sul Territorio e in Settori diversi del Comune di Milano

Mentre quelli che hanno richiesto una particolare attenzione sono stati:

  • la non comprensione di una cosa ovvia, sia a livello individuale che di Istituzione ed Enti
  • la difficoltà del coinvolgimento degli addetti ai lavori tra i quali i medici

 

IL FUTURO

 Il mantenimento attivo ed espansivo del Progetto consente oggi di affermare tutta la fattibilità tecnico-operativa in un processo di continuo miglioramento delle procedure sinora adottate.

L’utilizzo degli strumenti del Progetto, così come presentati nei programmi di Formazione, diventano la “buona prassi del Salvavita” per tutti gli operatori coinvolti (pubblici, del privato sociale e del volontariato).

Si è pensato a un approccio tecnologico che potrebbe integrarsi con i vari sistemi operativi in uso nella sanità, allorquando gli MMG potranno dialogare in real time ed on line con gli Specialisti e l’Ospedale. Creare così un percorso automatico e digitale che va dall’individuo, in stato di bisogno e soccorso, all’ospedale con la messa a disposizione in tempo reale dei parametri salvavita e con il coinvolgimento delle strutture e dei soccorsi della medicina d’urgenza e d’emergenza. Aiutare le Ambulanze ad utilizzare, in tempo reale, durante i soccorsi, i dati ed i parametri salvavita raccolti nella BUSTA ROSSA presente al domicilio e/o nella C.I.S per le emergenze in strada.

Per ultimo, ma non di minore importanza, si ritiene che il Progetto possa risultare propedeutico per le persone non particolarmente alfabetizzate al digitale come gli Anziani. Rendendo essi stessi promotori e consapevoli dei benefici del digitale, il Progetto può operare in una fase preparatoria e prodromica per quanto concerne l’introduzione del FSE, Fascicolo Sanitario Elettronico o/e del Patient Summary.

Con il Progetto si potrà altresì affrontare anche la questione dell’identità (anagrafica, sociale e sanitaria) delle persone senza fissa dimora con interventi mirati e standardizzati allo scopo.

Questa buona prassi, partita dunque dal comparto dei Servizi Sociali dove si è implementata secondo la presenza dei servizi socio-sanitari territoriali delle 9 zone della città e negli spazi di vita sociale e di aggregazione di Onlus ed enti vari, ora costituisce la base ed il fulcro del neonato “Servizio Sicurezza del Cittadino”, ove la sicurezza deve intendersi come elemento fondante del miglioramento della Qualità di vita e del benessere psicologico di ognuno.

Questo neo Servizio si avvale di fatto di ufficiali condivisioni ed importanti endorsement maturati nel 2015 da parte di Enti preposti della sanità lombarda:

  • ASL MILANO
  • AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza)
  • SIMEU (Società Italiana di Medicina d’Emergenza – Urgenza)
  • OMCeO di Milano

Le aree di sviluppo per il momento riguardano:

  • l’Abitare Partecipato, l’Abitare Collaborativo e l’Abitare sociale
  • la diffusione del Condominio Sicuro
  • la Formazione per le Ambulanze
  • la collaborazione con i Pronto Soccorsi
  • sino all’adesione a nuovi progetti quale l’Infermiere di Condominio, progetto CReG, la Casa Medica, ecc.

In definitiva e per il momento quello che appare evidente è l’elevato grado di integrazione e di utilizzazione operativa sul territorio che la BUSTA ROSSA e la CIS hanno, e questo è valido anche a livello potenziale. Inoltre se facciamo riferimento a Smart City e Smart Community si vede che la raccomandazione del “Cittadino al centro” da questi lanciata, nonché quanto viene descritto da parte dell’Agenda Digitale, costituiscono finalità ben condivise nell’intera operazione intrapresa.

 

 

 

 

 

 

 

 

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