Villa dei Vescovi e le Ville dei Colli Euganei

Pubblicato il 23 Novembre 2014 in da redazione grey-panthers

Una giornata nei Colli Euganei alla scoperta delle Ville venete. Inserite all’interno di un contesto naturale di straordinaria bellezza, furono commissionate e vissute da nobili, vescovi e poeti, rappresentando una concezione innovativa del vivere in campagna che cambiò la forma di vita, la cultura e la società del tempo.

Villa dei Vescovi

Situata nel cuore dei Colli Euganei in provincia di Padova, Villa dei Vescovi è la più importante casa del Rinascimento prepalladiano. Edificata tra il 1535 e il 1542, la Villa fu ideata per il vescovo di Padova, Francesco Pisani, come grandiosa opera architettonica ispirata alla classicità e destinata ad accogliere letterati e artisti del colto circolo di intellettuali radunato dal vescovo.

Il progetto fu affidato al pittore-architetto veronese Giovanni Maria Falconetto, mentre la direzione dei lavori spettò all’erudito veneziano Alvise Cornaro, responsabile all’epoca dell’amministrazione curiale. Gli interni e le logge furono arricchite dagli affreschi realizzati dal fiammingo Lambert Sustris, grande ammiratore della pittura di Raffaello a Roma.

La Villa è giunta straordinariamente intatta fino ai giorni nostri e ha conservato nel tempo l’antico rapporto di armoniosa corrispondenza con il paesaggio circostante. Immergersi nella sua atmosfera significa vivere un’esperienza indimenticabile e imparare a conoscere la vera natura di questo monumento: quella di luogo dove riflettere, ritrovarsi, fermarsi a godere della bellezza pura degli spazi interni e del paesaggio intorno.

Villa Emo Capodilista (Montecchia)

Ancora oggi di proprietà privata, la Villa fu costruita dal 1568 su commissione della famiglia Capodilista, la quale affidò il progetto all’architetto-pittore Dario Varotari, discepolo di Paolo Veronese che ne curò anche la decorazione eseguendo un mirabile ciclo di affreschi. La villa, di impianto quadrato è caratterizzata da un doppio ordine di logge su tutti e quattro i lati ed è inserita nel contesto di un ampio parco sistemato geometricamente.

Giardini di Villa Barbarigo (Valsanzibio)

Uno dei maggiori giardini storici esistenti, fu portato all’attuale splendore nella seconda metà del Seicento, dal nobile veneziano Barba- rigo. Il primogenito Gregorio, cardinale e futuro santo, ispirò l’alta simbologia del progetto do- vuto all’architetto Luigi Bernini. Settanta statue si integrano ad architetture, ruscelli, cascate, fontane, laghetti e scherzi d’acqua su quindici ettari di superficie per simboleggiare il cammino dell’uomo verso la propria Salvezza.

Casa del Petrarca (Arquà)

La casa dove il sommo poeta Francesco Petrarca trascorse gli ultimi anni della sua vita (1370-1374) si trova nel bel borgo collinare di Arquà. La casa, oggi museo, conserva lo studiolo con sedia e li- breria originali del trecento, manoscritti, libri, me- morie, una decorazione a fresco cinquecentesca con scene tratte dalle opere del poeta e una mo- stra fotografica sulla vita di Petrarca. Dal balcone sul lato sud si gode ancora della splendida vista sulle dolci colline che incantarono il poeta.

 

Per informazioni

Come arrivare

Autostrada A4 Milano-Venezia uscita Padova Ovest; imboccare la tangenziale, Corso Australia, uscita direzione Colli Euganei; proseguire per Teolo e poi Luvigliano.