Giovedì 10 giugno, ore 11, su Zoom: Maurizio Levi ci racconta “Il fascino del deserto”

Pubblicato il 2 Giugno 2021 in , da Vitalba Paesano

Fino a circa vent’anni fa andare nel deserto non era per tutti. Era necessario un grande spirito d’avventura, accettare di pernottare in tendine a igloo, cenare seduti a terra su stuoie, e non poter fare la doccia, ma lavarsi con un semplice catino d’acqua.  Sacrifici importanti che però venivano compensati dalla bellezza dell’ambiente, ma sicuramente non per tutti. Poi l’aumento della richiesta di viaggi “più comodi”, ha portato gli operatori turistici specializzati a investire in questi Paesi portando alla costruzione di strutture di ottimo livello nei luoghi più suggestivi nei deserti del mondo.

Nascono così in Oman Campi Tendati permanenti dotati di grandi tende con servizi privati tra le dune del deserto delle Wahiba Sands, dove svegliandosi al mattino ci si trova immersi in un paesaggio surreale e, a poche ore di guida, si raggiungono le spettacolari dune che precipitano nell’oceano Indiano.

Deserto del Bayuda, tra rocce vulcaniche e dune (Oman)

Nel sud dell’Algeria, si trova forse il più bel deserto del mondo, caratterizzato non solo da grandi dune, ma da foreste di pinnacoli di roccia lavorati dal vento dove si ammirano stupende pitture rupestri preistoriche, nell’oasi di Djanet, quasi nel centro del Sahara, sono disponibili un paio di alberghetti, modesti, ma con servizi privati. Il viaggio si sviluppa a margherita, effettuando ogni giorno un’escursione in un ambiente diverso, ma sempre bellissimo e ritornando alla sera nel comfort dell’albergo per una bella doccia e una cena seduti a tavola.

Nell’oasi di Djanet, Algeria

Cosa dire poi del Sudan del Nord, la regione dell’antica Nubia, dove si viaggia tra aree desertiche diverse – isolate montagne tra le dune, il deserto nero con coni vulcanici, incredibili formazioni di roccioni tondi di granito –  pianure abitate da nomadi che vivono ancora come 1000 anni fa, villaggi sulle sponde del Nilo con case dipinte e una popolazione deliziosamente ospitale. Ma in più incontrando sconosciuti e spettacolari siti archeologi. Proprio a pochi chilometri dalla piramidi di Meroe si trova un bellissimo Campo Tendato – con vista sulle magiche piramidi – piccolo, elegante e dotato di tutti i comfort.

 

Ma anche tra le praterie della Mongolia si può viaggiare con molto comfort. Negli ultimi anni sono stati allestiti numerosi “campi di gher” con le caratteristiche yurte in feltro, molto ampie (più di 20 mq), con letti e stufe (di notte può fare freddo anche in estate). Si possono così ammirare le grandi dune del deserto di Gobi, i monasteri buddisti più sperduti, le “rupi fiammeggianti” che al tramonto si colorano di rosso vivo o lo splendido lago Kosvogol dalle acque blu cristalline, sulle cui sponde vivono i nomadi con i loro greggi.

Il deserto di Badan Jaran

Maurizio Levi, una vita da viaggiatore

Da più di 40 anni Maurizio Levi viaggia per il mondo. Da 25 anni organizza percorsi con passione e curiosità, cercando di trasmettere con itinerari originali lo stesso spirito che da sempre lo anima: scoprire e comprendere il mondo e i popoli che lo abitano.

 La sua storia in pillole

a) I racconti del padre, inviato nel profondo sud della Libia per il servizio militare, hanno alimentato il suo immaginario sin da piccolo, lo hanno portato a conoscere e apprezzare i tuareg e gli inviti nei loro accampamenti, le escursioni a cammello fra le dune o le esplorazioni con i cartografi e i ricercatori in aree sconosciute del deserto.

b) Negli anni ’80, con l’aiuto delle relazioni degli esploratori inglesi di fine ‘800, inizia a esplorare le aree del deserto occidentale e sudanese, nubiano e del Bayuda, incrementando ancor più la passione per questi affascinanti ambienti

c) Di pari passo amplia i viaggi individuali di scoperta in Pakistan, Afghanistan, Iran, Sudan, Algeria, Niger

d) Nel 1984 viene selezionato per partecipare al Camel Trophy, una vera e propria competizione di survival, dove, grazie alle abilità di guida, orientamento e problem solving e affrontando sfide impegnative nella foresta amazzonica brasiliana, vince con il suo compagno di avventura; i primi italiani a conquistare il titolo

e) Decide così di aprire la prima agenzia, Dune Viaggi, per condurre viaggiatori avventurosi alla scoperta di aree allora sconosciute

f) Nel 1999 con Elena Valdata fonda I Viaggi di Maurizio Levi. Nello stesso anno nasce Italian Tourism Company, prima società turistica in Sudan, per far scoprire le ricchezze naturali e culturali del paese a viaggiatori di tutte le nazionalità


Giovedì 10 giugno, ore 11, su Zoom: Maurizio Levi ci racconta “Il fascino del deserto”

Come sempre gli amici Grey Panthers interessati (e i loro amici che ce ne faranno richiesta) possono scrivere a grey-panthers@grey-panthers.it  chiedendo di ricevere l’invito alla stanza di Zoom dove si svolgerà l’incontro.

Vi aspettiamo numerosi!

 

 

 

 

 

 


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