Risveglio primaverile in Ticino

Pubblicato il 11 Marzo 2013 in da redazione grey-panthers

A Primavera il Ticino si svela in tutta la sua bellezza. E mentre sulle cime delle montagne la neve fa ancora capolino, le rive dei laghi sono invase da fiori profumati e da piante dai colori sgargianti e provenienti da tutti i continenti. Il clima mite fa il resto. Parchi e giardini fioriti attendono i visitatori per mostrarsi in tutto il loro splendore!

L’ambasciatrice della Primavera. Locarno Camelie

www.ascona-locarno.com/Camelie

Uno splendido giardino di camelie accoglie i visitatori a Locarno per la festa delle camelie (20 – 24.03.2013), la più importante rassegna europea del genere e seconda solo alle iniziative promosse in Giappone, terra natia di questo splendido fiore. La mostra presenta oltre 300 varietà esposte da giardinieri esperti, per mettere in luce una pianta che rappresenta una vera ricchezza del patrimonio botanico presente nei giardini privati e pubblici del Locarnese.

La manifestazione è frequentata ogni anno da migliaia di visitatori, tra cui numerosi esperti provenienti da varie località europee, scolaresche e persone amanti di questi splendidi fiori che nella regione del Lago Maggiore hanno trovato il loro habitat ideale.

Il programma prevede anche numerosi appuntamenti collaterali, momenti culturali, e un mercato di fiori e libri.

Un Parco Botanico da sogno…Parco Botanico Eisenhut

www.parcobotanico.ch

Sulla Riviera del Gambarogno, tra Piazzogna e Vairano, a ridosso di una collina che sembra tuffarsi nel lago Maggiore, la perizia del vivaista Otto Eisenhut ha creato, su una superficie complessiva di oltre 17’000 metri quadrati, un parco che contiene una miriade di piante: circa 950 qualità diverse di camelie e quasi altrettante di magnolie, per non contare le azalee, le peonie e i rododendri, attorniate da pini, ginepri, edere e abeti esotici o rari in Europa.

Il Geo parco del Ticino. Parco Gole della Breggia

www.parcobreggia.ch

Il Parco naturale delle Gole della Breggia è situato nelle Alpi calcaree meridionali svizzere, verso la punta più meridionale del Ticino. L’intaglio erosivo del fiume Breggia, lungo un tratto di un chilometro e mezzo allo sbocco della Valle di Muggio, espone una tra le più rappresentative serie stratigrafiche delle Alpi Meridionali.

Il paesaggio naturale è di eccezionale interesse soprattutto per il patrimonio geologico e paleontologico che conserva, unico per completezza nel suo genere in tutto l’arco alpino. Infatti le rocce affiorate coprono un arco di centinaia di milioni di anni costituendo un documento di notevole interesse scientifico a livello mondiale.

Le Gole della Breggia sono iscritte nell’Inventario federale dei siti e dei monumenti di importanza federale e nell’Inventario dei geotopi di importanza nazionale.

Per visitare il parco sono consigliati due itinerari: uno storico e uno geologico.

 

Il Giardino dell‘Eden. Parco Scherrer

www.morcote.ch

Visitandolo si ha l’impressione di entrare nel giardino delle meraviglie. Qui arte e vegetazione si sono fuse mirabilmente: passeggiando tra il fresco di caratteristici fusti prealpini, medi- terranei ed esotici, si possono ammirare sculture e creazioni artistiche (talvolta originali, talvolta imitazioni) ispirate a epoche e culture più o meno lontane. All’entrata due maestosi leoni marmorei accolgono il visitatore. Più oltre, statue indù di elefanti e serpenti appaiono quasi per incanto. Ancora più in là si scorge, protetta da un rigoglioso boschetto di bambù, la Casa del Tè siamese, detta anche la “Casa delle 10.000 delizie”. Accanto sorge un piccolo tempio egiziano.

Ideatore di questo luogo fantastico fu Arthur Scherrer, un facoltoso commerciante di San Gallo appassionato di viaggi in terre lontane, che negli anni Trenta trasformò ecletticamente la sua proprietà sulle sponde del lago di Lugano.

Il parco comprende due aree, con due stili predominanti; quello mediterraneo e quello asiatico. Il percorso attraversa dapprima i ripiani dei giardini mediterranei in stile rinascimentale e barocco, ricchi di statue; poi prosegue in boschetti di bambù nel paesaggio orientale, che sorprende per le sue costruzioni siamesi, arabe ed indiane, accompagnate dalla flora che caratterizza queste regioni. Lungo il percorso c’è la possibilità di sedersi all’ombra di pergole, e di godersi splendidi scorci panoramici sul lago.

 

Paradiso dell‘escursionismo. Parco nazionale del Locarnese

www.parconazionale.ch

Il Parco Nazionale del Locarnese è un progetto collettivo di 14 comuni e di 13 patriziati della regione volto a valorizzare e tutelare un territorio di straordinaria bellezza e unico nel suo genere, che si estende dalle isole di Brissago, sul Lago Maggiore, fino al villaggio di Bosco Gurin, l’unico insediamento Valser del Ticino. Su un percorso di appena 35 chilometri il Parco si eleva dai 193 m.s.m. delle rive del Lago Maggiore fino ai 2’863 m.s.m. del Wandfluhhorn (Pizzo Biela), passando da un clima subtropicale al clima alpino.

Il progetto di Parco Nazionale si pone come obiettivo di valorizzare tutti i tesori racchiusi in questo territorio, in collaborazione con i vari enti, le associazioni e la popolazione, promovendo il turismo e i prodotti tipici regionali, in modo da infondere nuovi impulsi allo sviluppo sostenibile di tutta la regione.

 

Il più grande biotopo della Svizzera. Bolle di Magadino

www.bolledimagadino.com

Le Bolle di Magadino tra la foce della Verzasca e Magadino sono un paesaggio di valore naturalistico riconosciuto.
Le Bolle, che costituiscono uno dei nove paesaggi golenali svizzeri definiti di importanza internazionale dall’Accademia svizzera delle scienze, sono una zona deltizia, affacciata sul Verbano, alle foci dei fiumi Ticino e Verzasca.

Questo “fazzoletto di terra” ospita una vegetazione e una fauna particolari, tipiche delle zone di transizione fra l’acqua e la terraferma. Grazie alla realizzazione dei sentieri didattici è possibile visitare la zona protetta senza arrecare troppo danno o disturbo ai suoi ospiti naturali.

Tutte le stagioni si addicono a una visita alle Bolle di Magadino; in inverno, con la neve, la natura ha un che di magico.

Un Parco Botanico in mezzo al Lago. Isole di Brissago

www.isolebrissago.ch

Le Isole di Brissago, sul Lago Maggiore, costituiscono il Parco botanico del Cantone Ticino ed hanno una storia molto particolare. Nel 1885 la baronessa Antonietta Saint-Léger trasformò le isole in dimora dove convennero pittori, scultori, musicisti e scrittori.

Nel 1927 il nuovo proprietario, il commerciante amburghese Max Emden, fece costruire l’attuale palazzo, la darsena e il bagno romano, potenziando sull’Isola Grande la coltivazione di piante esotiche, come Azalee, Rododendri, Palma giapponese, Camelie, Banano giapponese, Bambù, Ginkgo e Protee del Sud Africa. Uno scenario del tutto diverso è la zona del Centro America con Magnolia grandiflora, Agave, Cipresso calvo, Yucca e Papaveri di California.

L’Isola Piccola invece è ricoperta da vegetazione spontanea, prevalentemente della regione insubrica, mantenuta allo stato naturale.

Un pezzetto d’Italia in Svizzera.

Parco del Museo Vela

www.bundesmuseen.ch/museo_vela

La villa costruita nel 1865 da Vincenzo Vela, scultore di fama internazionale, esponente di spicco del verismo, divenne già alla fine dell’Ottocento sede museale.

Riaperto nel 2001 dopo una ristrutturazione curata dall’architetto Mario Botta, il museo presenta un nuovo allestimento delle collezioni che ne mette in luce la ricchezza.

Una passeggiata nel parco permette di ammirare il giardino formale italiano e quello paesaggistico inglese, le coltivazioni di agrumi e le piccole esposizioni di piante ornamentali tra cui rose, camelie e peonie. Il parco ospita mostre di arte contemporanea.

Per maggiori informazioni: parchi.ticino.ch