“Insetti e creature striscianti” in mostra al Rijksmuseum di Amsterdam

Pubblicato il 20 Agosto 2022 in , da redazione grey-panthers

Quest’autunno più di mille farfalle colorate, ragni pelosi e viscidi rospi si aggireranno per il Rijksmuseum. In passato queste bestiole erano associate alla morte e al diavolo, finché artisti e scienziati, come Albrecht Dürer, Wenzel Jamnitzer, Antoni van Leeuwenhoek e Maria Sibylla Merian, hanno iniziato ad apprezzare la loro bellezza. La mostra, intitolata ‘Creature striscianti’, illustra come questi piccoli animali hanno gradualmente acquisito una crescente popolarità nell’arte e nella scienza.

Nella mostra sono esposte opere molto importanti ottenute in prestito da musei e collezioni private di tutto il mondo, a cominciare dalla particolarissima acquaforte recentemente scoperta nel gabinetto del farmacista e zoologo Albertus Seba, famoso in tutto il mondo, fino alla tragica bellezza della ‘Testa di Medusa’ di Peter Paul Rubens (1617-18 circa).

La mostra ‘Creature striscianti’ sarà visitabile dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023 nell’ala Philips del Rijksmuseum. La mostra è resa possibile grazie alla Fondazione Don Chisciotte e al Fondo del Rijksmuseum.

Dall’orrore alla meraviglia
Nel Medioevo gli insetti, i rettili e agli anfibi erano spesso associati alla morte o al diavolo. Si pensava che nascessero spontaneamente da materiali morti come letame, residui vegetali in decomposizione e fango. Nelle opere d’arte antiche, serpenti, rospi e lucertole sono spesso una metafora del male e agiscono come complici del diavolo. Questa immagine cambia gradualmente nel XV e nel XVI secolo, quando gli artisti iniziano ad apprezzare l’estetica di queste creature considerate come esempi della “bellezza della creazione di Dio”. Appaiono dapprima nei margini dei manoscritti medievali, per insinuarsi gradualmente verso il centro della pagina. La prima opera d’arte in cui un insetto è il soggetto principale è il disegno di un cervo volante realizzato da Albrecht Dürer nel 1505 (J. Paul Getty Museum, Los Angeles), che costituisce uno dei pezzi forti della mostra.

Arte e conoscenza
Nel XVI secolo, le creature striscianti diventano apprezzati oggetti da collezione nelle cosiddette wunderkammer, le camere delle meraviglie delle corti europee, visibili, ad esempio, sotto forma di calchi di animali veri. La mostra espone i calchi più strabilianti insieme ad altre eccezionali opere provenienti dalla wunderkammer dell’imperatore asburgico (Kunsthistorisches Museum, Vienna). L’interesse cresce anche tra gli artisti e gli scienziati. Queste creature cominciano a essere allevate, scambiate, studiate, registrate e raccolte nei gabinetti naturalistici. L’invenzione del microscopio dà un forte impulso a questo studio e i ricercatori sono ammirati da un mondo completamente nuovo che diventa visibile per la prima volta. Questo porta, tra l’altro, a svelare l’enigma più grande: la loro riproduzione e metamorfosi. In quell’epoca l’arte e la scienza non erano rigorosamente separate come oggigiorno e la pittrice e naturalista tedesca Maria Sibylla Merian (1647-1717), ad esempio, intraprende addirittura un viaggio in Suriname per studiare e disegnare la metamorfosi degli insetti. Alcuni dei suoi disegni più prestigiosi, provenienti dalla collezione della Regina Elisabetta II, saranno esposti nella mostra del Rijksmuseum. Intorno al 1650, l’interesse per le creature striscianti dà vita a un genere pittorico a sé stante, il sottobosco , i cui protagonisti sono rettili, anfibi e insetti che l’inventore del genere, Otto Marseus van Schrieck, alleva personalmente. In questo particolarissimo genere pittorico, arte e scienza si fondono, com’ è possibile osservare nell’ultima sala della mostra.

Creature striscianti
Negli ultimi decenni l’interesse nei confronti delle creature striscianti ha subito una svolta. È aumentata la consapevolezza che questi piccoli animali svolgono funzioni ecologiche cruciali e sono essenziali per ogni forma di vita. Non solo nella scienza, ma anche nell’arte il rapporto tra l’uomo e gli animali viene esaminato con occhio critico. La parola “strisciante” non definisce solo il tipo di animali ma anche la nostra visione sugli animali stessi e in un certo senso ci caratterizza. Questo aspetto verrà trattato ampiamente durante le conferenze, i workshop e gli incontri organizzati in concomitanza della mostra In tale ambito, il Rijksmuseum collabora con il World Wildlife Fund (WWF-NL), la fondazione Vlinderstichting e l’IUCN, nonché con EMS Films, che distribuirà il film Onder Het Maaiveld (Sotto terra) il 5 gennaio 2023.

Allestimento della mostra
L’allestimento delle due mostre ‘Clara il rinoceronte’ e ‘Creature striscianti’, che si svolgono contemporaneamente, è stato realizzato dallo scenografo Theun Mosk | Ruimtetijd. Irma Boom ha invece curato la progettazione grafica della mostra.

Biglietti
I biglietti saranno acquistabili dalla fine di agosto sul sito web del Rijksmuseum con prenotazione dell’orario d’entrata.

Pubblicazione
Per accompagnare l’esposizione sarà pubblicato in olandese e inglese il libro ‘Crawly creatures’ (Creature striscianti) scritto da Jan de Hond, Eric Jorink, Hans Mulder e altri.

I