Whisky, sigarette e macchina da scrivere, Dashiell Hammett il padre dell’hardboiled

Pubblicato il 3 Settembre 2019 in , , da Pierfranco Bianchetti
Dashiell Hammett

Asciutto, elegante, con i capelli candidi, Dashiell Hammett con l’immancabile sigaretta in mano e la bottiglia di whisky nelle vicinanze, è stato uno degli scrittori di polizieschi più grandi d’ America, tanto che il collega e amico Raymond Chandler dirà di lui: “Non sono stato io a inventare il racconto poliziesco hardboiled e non ho mai fatto segreto della mia opinione per cui è Hammett che merita la maggior parte o tutto il credito”. Nato il 27 maggio 1894 a St. Mary’s County nel Maryland, abbandonata presto la scuola per le condizioni economiche precarie della sua famiglia, a vent’anni si impiega nella famigerata Agenzia Investigativa Pinkerton, fonte inesauribile della sua immaginazione letteraria e riesce a mettersi in luce per il suo fiuto di segugio. Durante la prima guerra mondiale presta servizio nell’ esercito statunitense contraendo purtroppo la tubercolosi che gli condizionerà tutta la vita. Nel 1922 inizia a scrivere racconti sulla rivista poliziesca Black Mask con il suo stile asciutto e nervoso. I suoi personaggi sono autentici e privi di retorica narrativa. Dal 1923 Hammett, che nel frattempo aderisce a diverse organizzazione politiche di sinistra, manda alle stampe una decina di romanzi, Da Piombo e furore a Il Falcone Maltese a L’ Uomo Ombra, tutti grandi successi. Hollywood allora non se lo fa sfuggire soprattutto in considerazione dell’avvento del sonoro che necessita di nuovi sceneggiatori in grado di realizzare personaggi più realistici capaci di esprimersi tra cazzotti e sparatorie con un linguaggio comprensibile e realistico adatto al grande pubblico.

Dashiell Hammett
“Il mistero del falco”

La Paramount compra subito i diritti di Red Harvest (in italiano Piombo e sangue), protagonista il detective senza nome Continental Op e la concorrente Warner rilancia acquistando per una cifra stratosferica Il falcone maltese dedicato alle avventure dell’investigatore Sam Spade, un uomo romantico, ma molto determinato. Così le quotazioni del trentacinquenne romanziere salgono vertiginosamente anche se Hammett si dimostrerà sempre di essere poco attratto dal denaro e dalla ricchezza. Nel 1930, anno nel quale conosce la donna della sua vita, Lillian Hellman anche lei scrittrice di talento con cui rimarrà fino alla fine dei suoi giorni, esce la trasposizione filmica di Red Harvest intitolata Roadhouse Nights diretta da Hobart Henley ed interpretata da Jimmy Durante che però non si avvicina per nulla all’ originale letterario. Lo scrittore non è affatto turbato a differenza dell’antagonista Hemingway (i due si odieranno cordialmente sempre) che contesterà ferocemente i film tratti dai suoi romanzi. Purtroppo la narrativa di Dashiell è troppo spinta per l’epoca dominata dal maledetto Codice Hays e la censura sforbicia regolarmente molte pellicole ispirate ai suoi romanzi. La Paramount non ha nessuna intenzione di vedersi scippare il suo cavallo di razza dalla concorrenza e firma con lui un contratto per il film, Le vie della città, 1931 di Rouben Mamoulian con il nuovo divo Gary Cooper e Sylvia Sidney, mentre la Warner ottiene i diritti per la versione cinematografica di Il falcone maltese diretto nel 1931 da Roy Del Ruth con Ricardo Cortez, il cui remake del 1941 intitolato Il mistero del falco di John Huston con Humphrey Bogart, Peter Lorre e Mary Astor,  entrerà nella storia del cinema. Nel ’34 Hammett è sulla cresta dell’onda con l’arrivo sugli schermi del primo dei sei film della serie L’ uomo ombra, tutti diretti da W.S.Dyke II, interpretata dalla coppia spumeggiante formata da William Powell e Myrna Loy. Anche in questo caso i due personaggi scaturiti dalla penna del romanziere sono censurati nelle loro abitudini private considerate troppo spinte. Nel ’37 Hammett si iscrive al Partito allontanandosi sempre più da Hollywood e benchè sempre affetto da tubercolosi non si fa mancare sbornie colossali, feste e altri stravizi causa di un ulteriore peggioramento della sua salute.

Dashiell Hammett
“L’uomo ombra”

Di fatto la sua carriera letteraria si è chiusa te anni prima con la sceneggiatura di Quando il giorno verrà, tratto da una pièce di Lillian Hellman per la regia di Herman Shumlin.  Con questo lavoro Hammett si aggiudica una nomination all’ Oscar, mentre l’attore protagonista Paul Lukas si porta a casa la preziosa statuetta Nel 1942 nel corso della guerra si arruola nuovamente nell’ esercito e viene inviato alle Isole Aleutine come corrispondente di un giornale delle forze armate. Il suo ritorno alla vita civile è però contrassegnato dal peggioramento del suo amore per la bottiglia, ma soprattutto dall’avvento, in seguito alla guerra fredda, del maccartismo, l’ondata isterica anticomunista contro tutti coloro che anche solo in passato avevano manifestato simpatie per i “rossi”.  Il 9 luglio 1951 Dashiell è chiamato davanti al giudice Sylvester Ryan della Corte d’ Appello del II distretto di New York e poi ancora il 24 marzo 1953 a porte chiuse davanti alla Commissione senatoriale sulle attività antigovernative con la presenza di Joseph McCarthy. Hammett rifiuterà di rispondere alle domande (“è mai stato iscritto al Partito Comunista?”)  e soprattutto di denunciare altri simpatizzanti politici entrando così nella lista nera di Hollywood. Dopo sei mesi di prigione inflittigli per oltraggio alla corte, lo scrittore subisce gli effetti della sua coraggiosa decisione. Le sue opere trasmesse in programmi radiofonici vengono messe all’ indice e lo Stato si accanisce su di lui utilizzando il fisco come arma letale.  I mille dollari mensili di diritti d’ autore provenienti dalla sua produzione letteraria sono ridotti a soli trenta come tasse arretrate.  Dashiell Hammett, che si è ritirato con la sua amata Lillian nella sua casa di Martha’s Vineyard, è costretto al silenzio e le sue tre macchine da scrivere rimangono inutilizzate sulla sua scrivania. Il 10 gennaio 1961 lo scrittore muore in un ospedale di New York in seguito alla turbecolosi trasformatasi in un tumore. Come reduce di due guerre sarà inumato nel Cimitero nazionale di Arlington. Al suo funerale Lillian dichiarerà: “Non ha mai mentito, non ha mai ingannato, non si è mai degradato. Credo che fosse un grand’ uomo”. Al suo genio, alla sua personalità onesta e libera Francis Ford Coppola come produttore e Wim Wenders come regista dedicheranno il film Hammet-Indagine a Chinatown. Un giusto tributo a un romanziere che ancora oggi con le sue opere ci racconta la durezza del mondo, ma anche  la lotta di chi non si piega alla prepotenza e al sopruso.

Dashiell Hammett