Da vedere in DVD: L’ombra di Stalin di Agnieszka Holland

Pubblicato il 5 Novembre 2023 in , , da Egidio Zanzi
L’ombra di Stalin

Holland racconta una storia vera, collocata nell’inverno ’32 in Ukraina. Protagonista il giovane reporter inglese Gareth Jones che insegue un sogno quasi impossibile: intervistare  al Kremlino, il Piccolo Padre di tutte le Russie, Stalin

Nel 2011 la regista polacca Agnieszka Holland ci aveva impacchettato un signor film ambientato a Leopoli (Lviv, ieri Polonia oggi Ukraina) durante la Seconda Guerra Mondiale intitolato In Darkness (nelle tenebre, nell’oscurità). Girato quasi interamente nelle fogne (ovviamente ricostruite in studio) della città, narrava di un gruppo di ebrei scampati all’olocausto grazie all’appoggio di un operaio polacco. Film teso, vibrante, ricco di colpi di scena e suspense eppure estremamente realistico e asciutto. A distanza di otto anni la regista torna in qualche modo sul luogo del delitto per raccontarci un’altra storia vera. Questa volta collocata a pochi anni dall’inizio della catastrofe, nell’inverno 1932-33, e sempre in Ukraina. Protagonista il giovane reporter inglese Gareth Jones (da cui il titolo originale) ben introdotto negli ambienti che contano a Londra e ambizioso quanto basta per fargli inseguire un sogno quasi impossibile: intervistare a casa sua, cioè al Kremlino, il Piccolo Padre di tutte le Russie ossia Josif Vissarionovic Dzugasvili in arte Baffone Stalin.

La storia dietro a L’ombra di Stalin

Per una serie di circostanze ben descritte nel film L’ombra di Stalin, il giornalista si reca di nascosto in Ukraina, da sempre granaio dell’Europa, e documenta una delle più gravi crisi umanitarie mai verificate: l’eccidio di milioni di contadini costretti alla fame e agli stenti in quanto il prodotto della loro terra era diventato la valuta pregiata con cui il dittatore comunista pagava gli aiuti tecnologici dei paesi Occidentali, e dell’Inghilterra in particolare, grazie ai quali l’immenso e arretrato paese ex zarista si stava trasformando in una potenza industriale e militare.

L’ombra di Stalin

Il riferimento a In Darkness serve purtroppo a farci capire come non bastano talento e bravura per ottenere lo stesso risultato facendo per la seconda volta qualcosa che è venuto bene la prima. Forse il pregiudizio antirusso dei polacchi è troppo radicato perché si abbia in materia uno sguardo sereno e distaccato? Forse le esigenze del mercato cinematografico globale e i partner produttivi del film (Ukraina e Gran Bretagna) hanno avuto un peso eccessivo a scapito della qualità artistica? Sta di fatto che L’ombra di Stalin non è nemmeno lontanamente… l’ombra di In Darkness pur avendone sulla carta tutte le caratteristiche. Non che sia un film sbagliato, ci mancherebbe! Ma poteva essere un poema epico ed è invece uno striminzito romanzetto. Poteva davvero rivestire i fantasmi più lugubri della storia con robusti panni drammaturgici e si limita invece a un modesto cabotaggio tra reporter depravati e un George Orwell che c’entra come i cavoli a merenda. Peccato davvero perché la materia trattata e le innegabili doti della regista, che non è certo un’esordiente in cerca di affermazione, avevano fatto sperare in qualcosa di meno banale, di meno scontato, di meno attento al mercato. Pazienza.

E allora perché vedere L’ombra di Stalin?

Perché ci pone di fronte a una pagina di storia sconosciuta che ci può far capire molto della storia di oggi, da Putin a Zelensky.

Dettagli del film L’ombra di Stalin

titolo originale Mr Jones sceneggiatura Andrea Chalupa cast James Norton (Gareth Jones) Vanessa Kirby (Ada Brooks) Peter Sarsgaard (Walter Duranty) Kenneth Cranham (David Lloyd George) Joseph Mawle (George Orwell) lingua originale inglese genere storico/drammatico prod Polonia, Ukraina, GB 2019 durata 141 min

 

DVD selezionati da Riccardo E. Zanzi, recensione di Auro Bernardi

 

L’ombra di Stalin