Da vedere in DVD: Il grande giorno di Massimo Venier

Pubblicato il 24 Marzo 2024 in , , da Egidio Zanzi
Il grande giorno

 

Il grande giorno è il tredicesimo film in 26 anni del trio più inossidabile della comicità italiana, Aldo, Giovanni e Giacomo. Qui c’è un matrimonio di mezzo e una incontro anche di lavoro tra i titolari, amici di vecchia data…

Prodotto e distribuito da Medusa (ovvero Mediaset), questo tredicesimo film in 26 anni del trio più inossidabile della comicità italiana, preso nel suo insieme non differisce molto da una qualsiasi autentica convenscion di Publitalia o Forza Italia (che è poi la stessa cosa). Qui c’è un matrimonio di mezzo e una convenscion, appunto, della ditta produttrice di divani “Segrate Arredi (e sai dove ti siedi)” di cui sono titolari gli amici di vecchia data (dalle elementari) Giovanni (il creativo) e Giacomo (il ragiunatt). I cui rispettivi figlia e figlio convoleranno a nozze per cementare amicizia, parentela e bisnes. Il tutto su un’isoletta lacustre affittata allo scopo per un lungo weekend di intrallazzi, amorazzi, sprizzi-sprazzi e ‘sti…

Nel senso che l’ampolloso (e costoso) programma da bauscia pieni di danè (e anche un po’ cafonal, sia il programma sia i bauscia) viene mandato all’aria dalle improvvisate dell’improbabile nuovo compagno (Aldo) di Margherita, l’ex moglie di Giovanni, che irrompe inaspettato in scena a guastare la festa. Matrimonio, sfarzo, incasinamento…? Ma siamo forse sul set di C’est la vie-Prendila come viene (2017) di Olivier Nackache ed Éric Toledano? Magari! Certamente al nostro affabile trio di affabulatori in sede di sceneggiatura un occhietto oltralpe gli deve essere sfuggito, ma sappiamo per certo che nel volo della talpa sanno cavarsela benissimo anche da soli. Con battute di questo tipo: “Ma l’abbiamo già fatto, il ripassone: siamo dei professionisti!”. “Anche il capitano del Titanic era un professionista!”. Ovvero il cardinale invitato a celebrare che fa… gli scherzi da prete (a parte il fatto che a un cardinale non si dà dell’eccellenza, titolo spettante ai vescovi, ma dell’eminenza). E via di questo passo. Certo si ride, le gag funzionano (anche quelle più ‘telefonate’, che sono la maggioranza) e alla fine è questo che conta. Ma quando mai a un film così bisogna attribuire degli asterischi? Bastano e avanzano i pallini. A inquietare un po’ le animucce candide che al cinema si ostinano a cercare qualche sprazzo di realtà (sì, anche in un film comico: Chaplin e Keaton dovrebbero pur insegnare ancora qualcosa) è la melassa berlusconiana che sottende tutto l’ambaradan: lavoro e felicità. Fai quello che ti senti e tutto il resto si aggiusta. È il sole in tasca e la gnocca sempre pronta. Eppure qualcuno in sala mixer deve essersi distratto perché a un certo punto, tomo tomo cacchio cacchio, ti arriva Brunori Sas con la sua Figli della borghesia che ti spiega cosa è successo sullo schermo fino a quel momento. Ed è un bel momento.

 

Il grande giorno

E allora perché vedere Il grande giorno?

Perché ci manca talmente tanto il povero Silvio che vedere il berlusconesimo continuare anche dopo Berlusconi è come bere olio di ricino nel 1953: “Un sorso di giovinezza” come disse don Camillo portando il bicchiere alle labbra.

Dettagli del film Il grande giorno

sceneggiatura Aldo, Giovanni e Giacomo, Davide Lantieri, Michele Pellegrini, Massimo Venier cast Giacomo Poretti (Giacomo-Vomitino) Giovanni Storti (Giovanni) Aldo Baglio (Aldo) Antonella Attili (Lietta) Elena Lietti (Valentina) Lucia Mascino (Margherita) Margherita Mannino (Caterina) Roberto Citran (card. Pineider) Francesco Brandi (don Francesco) Giovanni Anzaldo (Elio) genere comico prod. Ita 2022 durata 96 min.

Tutte le immagini del testo: @AliochaMerker

 

DVD selezionati da Riccardo E. Zanzi, recensione di Auro Bernardi

 

Il grande giorno

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