Dalla parte di lei: “Dio salvi la Regina! Le donne con la corona nella storia del cinema”

Pubblicato il 8 ottobre 2018 in , , da Pierfranco Bianchetti
donne con la corona

È il 1920 quando sugli schermi italiani esce il film La serpe con Francesca Bertini nel ruolo della contessa Jana dal corpo sinuoso e dallo sguardo crudele, mentre ascolta estasiata un violinista che suona per lei.  La diva del cinema italiano è una delle prime aristocratiche che il pubblico cinematografico ha modo di ammirare. Poi arriveranno altre nobildonne blasonate capaci di fare sognare il pubblico soprattutto femminile per il loro fascino e la loro regalità. Personaggi che fanno sognare le platee di tutto il mondo per la loro vita sfarzosa e da sogno ben lontana da quella della gente comune. Una delle più celebri è Elisabetta I, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena, la regina forte come l’acciaio, dispotica e prepotente, ma anche grande statista che lotterà sempre contro la nemica Spagna aiutata dai pirati pronti a battersi al suo servizio. Già nel 1912 la mitica Sara Bernhardt interpreta davanti alla macchina da presa nel Les Amours de la reine Elisabeth diretto da Henri Desfontaines e Louis Mercaton, film incentrato sulla presunta relazione tra Elisabetta I d’ Inghilterra e uno dei suoi favoriti il conte Essex, l’ attore Lou Tellegen. Segue poi la superba Bette Davis in due pellicole accanto a Errol Flynn, Il Conte di Essex del 1939 di Michael Curtiz e Il favorito della grande regina del 1955 di Henry Koster.  Nel 1953 è la volta di Jean Simmons in La Regina Vergine, storia della gioventù di Elisabetta e dei suoi amori all’interno della corte.

donne con la corona
“Vittoria” Romi Scheinder

Ma l’interpretazione più nota ed applaudita resta probabilmente quella dell’attrice australiana Cate Blanchett che ottiene la sua consacrazione internazionale proprio grazie al dramma in costume Elizabeth, del 1998, avventurosa ricostruzione dell’ascesa al potere della giovane regina seguito dal sequel del 2007 Elizabeth- The golden age, entrambi per la regia di Shekhar Kapur, con il quale Cate si aggiudica il Golden Age e due nomination all’Oscar. Sempre nel 1998, una versione più matura è quella offerta dalla regale Judi Dench in Shakespeare in love di John Madden con cui vince il premio Oscar come miglior interprete non protagonista con una performance di soli otto minuti. A cimentarsi ancora con la figura di Elisabetta è un’altra leggenda del cinema britannico, Vanessa Redgrave in Anonymous, 2011, dramma romanzesco basato sulla teoria secondo la quale William Shakespeare fosse in realtà soltanto un prestanome. Tocca poi a Miranda Richardson divertire il pubblico televisivo nella serie comica Blackadder, 1986 e nella miniserie Elizabeth I del 2005 diretta da Tom Hooper,   sugli ultimi anni della monarca. Nei panni della Regina si è calata anche la grande Helen Mirren in Elisabetta I, altra miniserie tv di grandissimo successo del 2005. La leggenda mai appurata della storia d’ amore tra Ginevra, regina britannica del VI secolo, moglie di re Artù e Lancillotto, il più celebre cavaliere della Tavola Rotonda, ha da sempre affascinato il cinema. La sensuale Ava Gardner nel ‘54 indossa i panni di Ginevra in I Cavalieri della Tavola Rotonda di Richard Thorpe seguita da Vanessa Redgrave in Camelot, un musical del 1967 per la regia di Joshua Logan nel quale l’attrice conoscerà il grande amore della sua vita, Franco Nero.

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E ancora Robert Bresson nel 1974 firma il suo film forse più ambizioso, Lancillotto e Ginevra con due ottimi interpreti, Luc Simon e Laura Duke Condominas.  Di Vittoria, figlia del principe Edoardo duca di Kent, la regina dal trono lunghissimo, dal 1837 al 1901, considerata una donna e una regnante di polso, moglie del suo amatissimo marito Alberto, si ricordano più di venti pellicole. Due di carattere celebrativo sono La grande imperatrice Sessant’anni di gloria, entrambi del 1937 diretti da Herbert Wilcox, interpretati dalla brava Anne Neagle, mentre il romanzone L’amore di una grande regina, 1954 dell’ austriaco Ernst Marichka, porta al successo la dolce Romy Schneider perfetta nel ruolo della giovane Vittoria  raccontata prima della sua ascesa al trono d’ Inghilterra. Altra figura leggendaria sullo schermo è Maria di Scozia, la regina cattolica degli scozzesi grande  nemica di Elisabetta I, che nel 1587 sarà giustiziata con l’accusa di cospirazione. Katharine Hepburn nel 1936 in Maria di Scozia di John Ford è superba nei panni della sovrana e Vanessa Redgrave nel 1971 in Maria Stuarda, regina di Scozia per la regia di Charles Jarrott, ne disegna una figura inquieta e sensibile. Impossibile dimenticare ancora Romy Schneider agli inizi della sua carriera nella fortunata serie dedicata a  Sissi, la figlia del Granduca di Baviera costituita da Sissi, la giovane principessa Sissi,1956; Sissi – il destino di una imperatrice, 1957; Sissi a Ischia, 1958; Sissi la favorita dello zar, 1959. La povera Anna Bolena, seconda delle sei mogli di Enrico VIII, non è stata certo trascurata dal cinema che ha chiamato numerose dive ad interpretare la sovrana e la sua drammatica e tragica storia, quali Charlotte Rampling in Tutte le donne del re, 1972 di Wars Hussein; Marle Oberdon in Le sei mogli di Enrico VIII, 1933 di Alekander Korda; Vanessa Redgrave in Un uomo per tutte le stagioni, 1966 di Fred Zinnemann; Anne Bancroft in Anna dei mille giorni,1970 di Charles Jarrott. Nel lungo elenco delle regnanti cinematografiche non poteva mancare Eleonora d’ Aquitania, moglie di Luigi VII di Francia e poi di Enrico II d’ Inghilterra dalla vita turbolenta e travagliata che in Il leone d’ inverno, 1968 di Anthony Harvey ha il volto della strepitosa Katharine Hepburn, mentre diversi anni prima due leggende di Hollywood, Greta Garbo e Marlene Dietrich, si sono cimentate  in personaggi blasonati.  La Garbo è protagonista del celebre La regina Cristina, 1933, film diretto da Rouben Mamoulian, la regina di Svezia che rinuncerà al trono per la religione cattolica e la seconda si è calata nei panni di Sofia Federica Augusta di Stettino arrivata alla corte della Russia settecentesca in L’imperatrice Caterina, 1934 di Josef Von Sternberg. E ancora la capricciosa e futile Maria Antonietta, che morirà ghigliottinata nel 1793 a soli trentotto anni, appare in varie versioni: Maria Antonietta, 1938 di Woodbrige Strong con Norma Shearer, John Barrymore e Tyrone Power; Maria Antonietta regina di Francia, 1956 di Jean Delannoy con Michèle Morgan; Marie Antoniette, 2006 di Sofia Coppola con Asia Argento. L’ elenco delle regnati nella finzione filmica potrebbe continuare ancora, mentre all’orizzonte si profilano nuove produzioni cinematografiche e televisive per la gioia del grande pubblico. Dio salvi la Regina!

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“Victoria e Adbul”