Positivi al Covid: nessun obbligo di isolamento, solo raccomandazioni, da considerare con buonsenso senior

Pubblicato il 13 Settembre 2023 in da redazione grey-panthers

Covid: il decreto Omnibus prevede lo stop all’obbligo di isolamento per chi risulta positivo, ma le raccomandazioni per prevenire i contagi restano quelle di sempre, valide soprattutto per noi senior

Dallo scorso agosto, con l’approvazione del decreto Omnibus, √® decaduto l’obbligo di isolamento per chi ha contratto l’infezione Covid da SARS-CoV-2. Mentre si torna a parlare nuovamente di infezioni da Covid e¬†la nuova variante Pirola √® finita sotto la lente dell’Organizzazione mondiale della sanit√†, il ministero ha scelto la strada dell’abbandono definitivo delle vecchie regole. Chi risulta positivo al Covid, sia in forma sintomatica che asintomatica, perci√≤ non √® pi√Ļ tenuto all’isolamento. La misura abolisce anche il regime di autosorveglianza che era previsto dalle linee guida per i contatti stretti.

Le linee guida per prevenire i contagi da Covid

Dopo le nuove linee guida introdotte nel decreto Omnibus,¬†√® stata diffusa una circolare del ministero della Salute che ribadisce quanto gi√† previsto dal provvedimento. Le persone che risultano positive a un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2 non sono pi√Ļ sottoposte alla misura dell’isolamento. La circolare raccomanda comunque alcune precauzioni da osservare per prevenire la trasmissione delle infezioni respiratorie:

  • indossare una mascherina chirurgica o FFP2 quando si entra in contatto con altre persone;
  • se si √® sintomatici, restare a casa fino al termine dei sintomi;
  • seguire una corretta igiene delle mani (lavandole spesso con acqua e sapone o utilizzando¬†un igienizzante mani efficace);
  • evitare ambienti affollati;
  • evitare contatti con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza ed evitare di frequentare ospedali o RSA;
  • se si risulta positivi, informare le persone anziane, fragili o immunodepresse con cui si √® stati in contatto;
  • le persone fragili o immunodepresse possono contattare il proprio medico se i sintomi non si risolvono dopo tre giorni o se le condizioni cliniche peggiorano.

Covid, isolamento e quarantena: cosa accadeva prima

I termini quarantena¬†e¬†isolamento, le due misure con cui abbiamo convissuto per diversi mesi, sono troppo spesso stati usati a sproposito.¬†La quarantena non riguardava i positivi da Covid, l’isolamento s√¨. Fino a qualche mese fa se si scopriva di essere positivi occorreva¬†mettersi in isolamento. La quarantena invece riguardava solo i¬†contatti stretti¬†di chi risultava positivo: questa misura¬†√® stata¬†sostituita in una prima fase dai¬†5 giorni di autosorveglianza¬†per poi essere abolita definitivamente con l’ultima circolare del ministero della Salute.

L’isolamento previsto per chi era positivo al Covid

L‚Äôisolamento era la misura, come abbiamo visto, prevista per chi era¬†positivo comprovato da tampone¬†(indipendentemente che avesse i sintomi oppure no) e consisteva nel confinare al domicilio il soggetto positivo allontanando¬†quanto pi√Ļ possibile le persone affette da Covid da quelle sane durante il periodo di trasmissibilit√† (o contagiosit√†), proprio per prevenire la diffusione dell‚Äôinfezione. Riguardava quindi¬†sia i sintomatici che gli asintomatici risultati positivi¬†a un tampone¬†(molecolare o antigenico) di controllo. Per gli asintomatici e per chi non aveva sintomi da almeno 2 giorni, l’isolamento poteva terminare anche dopo soli 5 giorni.