Legge di Bilancio approvata: proroga aiuti e sospensioni

Pubblicato il 26 Ottobre 2020 in , da redazione grey-panthers

Proroga riscossione fino al 31 dicembre 2020, nuove settimane di cassa integrazione, risorse per la riforma fiscale, per il sostegno ai settori maggiormente colpiti dal Covid, proroga moratoria mutui, agevolazioni per le assunzioni dei giovani e per le imprese del Sud, taglio del cuneo fiscale fino a 40mila euro, assegno unico universale per i figli, proroga APe Sociale e Opzione Donna. Sono le misure fondamentali contenute nella Legge di Bilancio 2021 e nel Decreto Collegato, entrambi approvati dal Governo in un Consiglio dei Ministri notturno, riunitosi nella notte fra sabato 17 e domenica 18 ottobre.

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La Manovra da 40 miliardi è, come previsto, tutta concentrata sull’emergenza Coronavirus: ci sono nuove misure per sostenere l’economia e le famiglie, risorse per la sanità, misure di più ampio respiro, rivolte alla ripresa economica del post Covid. Vediamo i punti fondamentali.

Riscossione

Innanzitutto c’è un decreto collegato alla manovra che proroga al 31 dicembre lo stop alla riscossione. E’ forse la misura meno attesa, perché il Governo era favorevole alla ripresa dopo il 15 ottobre, ma il cambiamento di rotta è determinato dalla nuova fase di recrudescenza dei contagi. Risultato: fino al 31 dicembre sono sospese le notifica di nuove cartelle esattoriali, il pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’agente della Riscossione, il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di dieci rate, anziché cinque. Per consentire poi lo smaltimento graduale di tutti gli atti che si accumulano, è stata prevista una proroga di 12 mesi dei termini per l’invio delle cartelle.

Cassa Integrazione

Il comunicato del Governo annuncia che ci sono nuove settimane di Cig (non viene specificato quante), con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della cassa integrazione per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia.

Conciliazione lavoro-famiglia

Dal 2021, assegno unico per i figli, che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Prolungata la durata del congedo di paternità.

Imprese e lavoro

  • Assunzioni agevolate giovani: azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.
  • Fiscalità di vantaggio per il Sud;
  • Prorogato per il 2021 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione.
  • Proroga moratoria mutui e accesso alle garanzie pubbliche del Fondo Garanzia PMI e da SACE.
  • Fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza COVID.
  • Internazionalizzazione imprese: sostegno aggiuntivo con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro.
  • Misure per la ripatrimonializzazione delle PMI.

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Riforma fiscale

  • Va ar regime il taglio del cuneo fiscale per i redditi sopra i 28mila euro.
  •  Riforma fiscale: stanziati 8 miliardi annui a regime, che servono anche per l’assegno unico, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo “per la fedeltà fiscale”.

Pensioni

Come previsto, ci sono la proroga dell’Ape sociale e dell’Opzione Donna.

Altre misure

  • Sanità: risorse per 4 miliardi. Sostegno del personale medico e infermieristico, con la conferma anche per l’anno 2021 di 30mila assunzioni tempo determinato fra medici e infermieri per il periodo emergenziale e del sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie. Fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza COVID-19. Aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale.
  • Trasporti pubblici: incrementate le risorse per il trasporto pubblico locale, in particolare modo quello scolastico.
  • Scuola, università e cultura: 1,2 miliardi di euro a regime per l’assunzione di 25mila insegnanti di sostegno, 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. Contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio, 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario, 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.