Riforma Fiscale: al via le nuove garanzie per i contribuenti

Pubblicato il 28 Marzo 2024 in , da redazione grey-panthers
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Nuova procedura per il contraddittorio tributario e validità degli atti impositivi: in vigore le novità di Riforma Fiscale sullo Statuto del Contribuente

Obbligo di contraddittorio prima dell’invio di atti impositivi, più chiarezza nella loro predisposizione, annullabilità, niente accertamenti basati su documenti ultra-decennali o per uno stesso tributo in corso d’anno, procedimento proporzionati al reato, nuovo Garante del contribuente: sono le novità di maggior rilievo contenute nel decreto legislativo 219/2023 di modifica allo Statuto del Contribuente. Il provvedimento attuativo della Riforma Fiscale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 gennaio, è entrato in vigore il 18 gennaio 2024. Vediamone le novità fondamentali.

Riforma Statuto del Contribuente

A livello di impostazione, viene precisato che i riferimenti generali per le norme contenute nello Statuto del Contribuente sono rappresentati da Costituzione, principi dell’ordinamento dell’Unione europea, e Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Gli enti locali, per quanto riguarda i tributi di loro competenza, non possono prevedere garanzie inferiori a quelle statali in materia di principi del contraddittorio, accesso alla documentazione amministrativa tributaria, tutela dell’affidamento, divieto del bis in idem, principio di proporzionalità e dell’autotutela. Possono, invece, introdurre condizioni più favorevoli al contribuente. Le norme tributarie impositive che recano la disciplina del presupposto tributario e dei soggetti passivi si applicano esclusivamente ai casi ed ai tempi in esse considerati, e le presunzioni legali non possono essere applicate retroattivamente.

Contraddittorio, nuova procedura e deroghe

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