A Natale regala Bontà

Pubblicato il 2 dicembre 2017 in

Da qualche anno, nella ricerca di un “pensierino” da regalare a parenti e amici, molte persone, e tra queste spesso chi ha qualche anno di età e di esperienza in più, propongono operazioni davvero alternative. “Non ti ho preso niente, quest’anno, ma ho adottato per te a distanza un ulivo della Pace“; “Hai già tutto, perché non pensare a Natale ai tanti che hanno assai meno di noi?“. Frasi sempre più frequenti, intenzioni buone che si incrociano lungo il percorso delle Feste, in mezzo a shopping ancora esagerati o  a “regali utili”, che in realtà vestono a festa esigenze quotidiane.

E allora anche noi proviamo (e non è la prima volta) a proporvi di regalare bontà. Per gratitudine verso la vita che ci offre ancora tanto, per pensare un po’ agli altri, a quanti non rientrano nel clan stretto dei nostri affetti più cari, perché proprio l’esperienza di vita ci ha insegnato che  quando si dà, il piacere più intenso è per chi dona, prima ancora che per chi riceve. E allora, forza, amici: qui ci sono alcune proposte tutte assolutamente meritorie.

Helen Keller, la scrittrice alla quale fu dedicato il romanzo The Miracle Worker, da cui furono tratti sia un film sia una rappresentazione teatrale, entrambi con lo stesso nome del romanzo, che in italiano è noto come Anna dei miracoli, diceva che “le cose migliori e più belle della vita non possono essere né viste, né toccate. Devono essere sentite con il cuore”.

 

 

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