A Palermo, il giardino di Villa Tasca, tra piante tropicali e alberi secolari

Pubblicato il 14 Maggio 2024 in Outdoor Green Weekend
Villa Tasca

Villa Tasca sorge in un parco di sei ettari sulla via che da Palermo conduce a Monreale. La flora, grazie al clima mite, è ricca di piante esotiche subtropicali e tropicali e agrumeti

Villa Tasca sorge in un parco di sei ettari ricco di agrumeti e alberi secolari sulla via che da Palermo conduce a Monreale. Mentre la Villa è d’impianto cinquecentesco, l’oasi che la protegge è uno dei giardini più emblematici del Romanticismo siciliano ottocentesco.

Nel 1855, Lucio Tasca modificò il precedente giardino formale in un “Giardino irregolare”: grazie al clima mite, infatti, piante esotiche subtropicali e tropicali avevano la possibilità di crescere meglio a Palermo che in qualsiasi altro posto in Europa. Qui, figurano alcuni degli esemplari più grandi di cicadee (Cycas revoluta, Ceratozamia sp., Dioon edule), un pino di Norfolk (Araucaria heterophylla), e un buon numero di specie diverse di palme. Mentre i viali interni sono a forma libera, quelli del perimetro, ornati di siepi, mantengono la geometria dell’originario giardino formale, precedente al Settecento. Quattro piccole vasche sono ancora visibili, riferibili all’hortus conclusus medievale, e formano i quattro angoli di un rettangolo, con una vasca curvilinea al centro.
Nel 1870, iniziarono i lavori sul Giardino Romantico, diviso in tre sezioni: il Lago dei Cigni, la Collina artificiale, e il Giardino d’Acclimatazione. Il Giardino irregolare è una celebrazione delle singole piante e delle loro caratteristiche particolari, nel Giardino Romantico, più semplicemente, contribuiscono insieme ai cambiamenti di quota, alle sculture e alle folly (riproduzioni in miniatura di vere o immaginarie rovine classiche). Il Lago dei Cigni è circondato da una foresta di bambù verde e nero.

Nel 1855, Lucio Tasca decise di modificando il giardino formale, parterre, nel “Giardino irregolare”, un giardino all’inglese nel suo derivato “Gardenesque”, reso popolare dal botanico e architetto scozzese, John Claudius Loudon. Incluse una vasca curvilinea circondata da piante acquatiche, aiuole con varie siepi, arbusti, cicadee, palme etc., insieme ad alcuni spazi aperti dove esporre una collezione di piante in vaso.

Villa Tasca

A dispetto del nome “all’inglese”, la flora di questa parte del giardino è tutt’altro che britannica. Grazie al clima mite, piante esotiche subtropicali e tropicali avevano la possibilità di crescere meglio a Palermo che in qualsiasi altro posto in Europa. In questa sezione del giardino figurano alcuni degli esemplari più grandi di cicadee (Cycas revoluta, Ceratozamia sp., Dioon edule), un pino di Norfolk (Araucaria heterophylla) mozzafiato, e un buon numero di specie diverse di palme.

Mentre i viali interni sono a forma libera, quelli del perimetro ornati con siepi, mantengono la geometria strettamente formale originaria con il parallelismo ai muri di confini del giardino a parterre, precedente al Settecento. Quattro piccole vasche sono ancora visibili, riferibili all’hortus conclusus medievale, formano quattro angoli di un rettangolo, con una vasca curvilinea al loro centro.

Nel 1870, iniziarono i lavori sul Giardino Romantico e sul Giardino d’Acclimatazione. Questa sezione del giardino trova la sua ispirazione nello stile paesistico-romantico, reso popolare in Gran Bretagna da alcuni progettisti, come William Kent.

Giardini Villa Tasca

 

Villa Tasca, tra cigni e colline

Il Giardino è diviso in tre sezioni: Il Lago dei Cigni, la collina artificiale, e il Giardino d’Acclimatazione.

Mentre il Giardino irregolare è una celebrazione delle singole piante e delle loro caratteristiche particolari, nel Giardino Romantico non sono le “star”. Là, più semplicemente, contribuiscono insieme ai cambiamenti di quota, alle sculture e ai folly (riproduzioni in miniature di vere o immaginarie rovine classiche) per evocare nel visitatore i sentimenti del Sublime.

Il Lago dei Cigni è circondato da una foresta lussureggiante di bambù verde e nero (Phyllostachys mitis, Phyllostachys nigra) e palme da sottobosco (Chamaedorea oblongata, Chamaedorea pochutlensis). Il tentacolare fico magnoliode (Ficus macrophylla subsp. columnaris) domina metà del lago con la sua ombra perenne, mentre una orgogliosa Araucaria columnaris presiede sulla riva opposta.

Su una piccola isola circondata da cipressi, nel Lago dei Cigni, una colonna di marmo con una croce in cima è un riferimento preciso alla tomba di Rousseau visitabile nel giardino di Ermonville. Sopra una grotta artificiale si trova un tempio circolare dedicato a Ceres, la dea romana dell’agricoltura. Sotto il tempio scorre una cascata d’acqua che simboleggia la “panacea aurea”: la vera arte alchemica, la trasformazione dei materiali attraverso la conoscenza, è l’agricoltura.

Nel Giardino d’Acclimatazione, di fronte a questo gruppo di “follie”, si trova un altro tempio, circondato da un semicerchio di cipressi e segnato con un grande pino domestico (Pinus pinea). Questo tempio ospita il busto commemorativo dedicato al Conte Lucio Mastrogiovanni Tasca e il maestoso albero accanto lo celebra come patriarca della famiglia. In questa parte del giardino si può anche trovare una collina dedicata alle piante succulente e alle xerofite dove varie specie di Yucca, Opuntia, Nolina e Dracaena sono rappresentate. Si trova ivi anche un signorile e austero bosco di Araucaria columnaris.

Informazioni: Villa Tasca
Viale Regione Siciliana Sud-Est, 399 – Palermo
Tel. 091.6574305  – info@villatasca.comModalità di visita: il giardino è visitabile per gruppi da martedì a domenica su prenotazione all’indirizzo info@villatasca.com

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