Volontariato e Istituzioni, per stare a contatto con il territorio

Pubblicato il 30 Gennaio 2019 in Ideas
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Auser è una associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società. E’ principalmente rivolta ai senior, apre alle relazioni di dialogo tra generazioni, nazionalità, culture diverse.
Un’associazione per la quale la persona è  protagonista e risorsa per sé e per gli altri  in tutte le età. Hanno come obiettivi migliorare la qualità della vita; contrastare ogni forma di esclusione e discriminazione sociale, in particolare nei confronti dei migranti e delle donne di tutte le età, sostenere le fragilità, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà e della partecipazione; valorizzare l’esperienza, le capacità, la creatività e le idee degli anziani e sviluppare i rapporti di solidarietà e scambio con le generazioni più giovani. Attraverso le associazioni sul territorio, i volontari sono impegnati quotidianamente in reti di relazione, solidarietà e partecipazione. In particolare attività di aiuto alla persona, sostegno alle fragilità e contrasto alla solitudine attraverso Filo d’Argento, dotato di numero verde gratuito 800-995988. L’apprendimento permanete è sviluppato attraverso le iniziative delle Università Popolari, dei circoli e dei centri culturali, mentre il turismo Sociale e le attività per il tempo libero, per una riappropriazione dei propri spazi di libertà, sono portati avanti dal volontariato di comunità, strumento quotidiano di cittadinanza attiva.

 

A differenza di altri Paesi, come Germania e Gran Bretagna, in Italia è ancora poco sviluppato il volontariato civico, urbano o municipale ovvero quel volontariato promosso soprattutto da municipalità ed enti locali che permette a un cittadino di svolgere, in modo gratuito e volontario, attività di pubblica utilità e di cura della città. Tuttavia negli ultimi anni qualcosa sta cambiando, vuoi per la crisi economica che attanaglia gli enti locali, vuoi perché si va sempre più diffondendo una cultura della cittadinanza attiva e responsabile. Grazie anche a leggi ad hoc regionali e nazionali, sono infatti in aumento i Comuni che offrono ai cittadini la possibilità di partecipare in prima persona alla cura dei beni comuni, alla riqualificazione di aree della città, alla promozione del decoro urbano. Una bella esperienza è quella maturata fin dagli Ottanta dal Comune di Torino e raccontata nel volume “Nonni Civici per la città dei bambini”, disponibile anche online. Dal 2009 il Comune di Torino ha attivato anche il progetto Senior Civico” che offre a cittadini over65 la possibilità di impegnarsi in tanti servizi di pubblica utilità: vicinato solidale, attività in musei e biblioteche comunali, cura dei giardini, supporto ai bambini in vari ambiti. Comuni come Piacenza e Rimini hanno, invece, avviato veri e propri programmi di volontariato civico rivolti a tutti i cittadini che abbiano voglia di impiegare il proprio tempo e le proprie capacità nella cura della città. Così Piacenza Partecipa cerca, anche attraverso la piattaforma online, volontari per insegnare le lingue e l’uso delle nuove tecnologie, accompagnare i bambini a scuola con il Pedibus, ripulire i giardini, riordinare le biblioteche cittadine. Dal 2011 a Rimini, grazie al progetto volontariatodell’amministrazione comunale “Ci.vi.vo Civico.Vicino.Volontario, sono nati in tutta la città gruppi di volontariato civico, attraverso cui i cittadini svolgono vari servizi e attività, soprattutto nelle scuole, nelle biblioteche e nella manutenzione delle aree verdi. Ad oggi sono attivi 30 gruppi. In alcune città esistono, infine, gruppi, associazioni o enti non profit nati proprio per coinvolgere i cittadini in attività di riqualificazione e decoro urbano. I più antichi sono senz’altro i gruppi di Guerrillia Gardening che, nati negli Usa a metà degli anni Settanta all’interno dell’attivismo ambientalista, promuovono anche nel nostro Paese “incursioni” contro il degrado urbano e l’incuria delle aree verdi. Più recentemente a Roma si è sviluppato il movimento Retake. Formalmente sono associazioni ma nella pratica assomigliano più ai Guerrillia Gardening: organizzati in gruppi divisi per quartiere, si attivano periodicamente per i cosiddetti “clean up”, azioni collettive per ripristinare la bellezza originaria di una piazza o di una strada oggetto del “retake”. Parte del retake è anche lo speak up, ovvero il parlare e lo spiegare ad abitanti e commercianti il fine di questi clean up. Altra esperienza interessante è quella fiorentina. Dal 2010 a Firenze sono attivi i volontari della Fondazione Angeli del Bello. Si tratta di una fondazione di partecipazione nata su iniziativa di Quadrifoglio Spa, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, e dell’associazione Partners Palazzo Strozzi. Ad oggi la fondazione può contare sull’impegno di 1500 volontari che più volte alla settimana e in diversi gruppi di intervento portano avanti progetti e azioni di volontariato urbano, come la rimozione di scritte vandaliche dai muri dei palazzi fiorentini e la pulizia di giardini e spazi di verde pubblico. Alle attività possono partecipare sia cittadini che associazioni, l’importante è raggiungere lo scopo: migliorare il decoro e la bellezza di Firenze.

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