Commissione europea, consigli per viaggi sicuri

Pubblicato il 6 Agosto 2013 in da redazione grey-panthers

La Commissione europea dedica un vademecum ai milioni di europei che si preparano a partire, o sono già in viaggio, per le vacanze estive: dall’assicurazione sanitaria alla risoluzione delle controversie con gli operatori dei trasporti, tutti i suggerimenti su come sfruttare le norme comunitarie per evitare che normali imprevisti si trasformino in disagi.

Prima di partire..

La salute prima di tutto: a chi viaggia all’interno dell’Unione, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera, la Commissione europea raccomanda di portare sempre con sé, oltre alla carta di identità, la tessera europea di assicurazione malattia, che garantisce l’accesso alle cure urgenti alle stesse condizioni previste per le persone assicurate nel paese che si sta visitando. Per i viaggi extra Ue, il Ministero degli Esteri consiglia, invece, di munirsi di un’assicurazione sanitaria con un massimale che possa coprire tanto le cure mediche, quanto i costi dell’eventuale trasferimento aereo in un altro paese o, nei casi più gravi, del rimpatrio per mezzo di aero-ambulanza.

Cani, gatti e furetti possono andare in vacanza con i loro padroni, purchè il loro passaporto riporti una vaccinazione antirabbica in corso di validità e, nel caso di viaggi in Irlanda, Finlandia, a Malta e in Regno Unito, anche un un trattamento antiparassitario. Per gli altri animali domestici, invece, ci sono regole specifiche, da verificare con le autorità competenti prima di mettersi in viaggio.

Ritardi, cancellazioni e altri imprevisti

Che ci si muova in aereo, treno, nave o autobus, la legislazione comunitaria sui diritti dei passeggeri garantisce assistenza alle vittime di ritardi e cancellazioni e le tutela con la possibilità di accedere a rimborsi, itinerari alternativi e pernottamenti gratuiti in albergo. Anche in caso di smarrimento del bagaglio si ha diritto al rimborso e una serie norme assicurano l’accesso non discriminatorio ai mezzi di trasporto per i passeggeri a mobilità ridotta.

Arrivati a destinazione, gli europei sono tutelati anche in caso di brutte sorprese con alberghi e villaggi, ad esempio se gli standard sono inferiori a quanto dichiarato nell’offerta e in caso di fallimento di un tour operator. E in caso di emergenze, in qualsiasi paese dell’Unione, possono contattare gratuitamente il 112.

Stop a tariffe telefoniche esorbitanti e tutela dalle truffe

Con il nuovo regolamento comunitario sul roaming, gli europei sono al riparo da spese eccessive per telefonate e traffico dati: le misure entrate in vigore il 1° luglio hanno infatti tagliato i costi per parlare e navigare all’interno dellUe, rispettivamente, di oltre l’80% e del 91% rispetto al livello del 2007. Chi, invece, incontra problemi con gli acquisti effettuati durante le vacanze può far valere i propri diritti contattando il Centro europeo consumatori (Cec). In materia di garanzia, ad esempio, in tutta Europa si è tutelati per almeno due anni e se la merce è danneggiata il venditore è tenuto a ripararla o a sostituirla senza costi aggiuntivi oppure a rimborsare l’acquirente.

Tornati a casa

Le norme comunitarie tutelano anche chi, rientrato dalle ferie, ha in mente di tornare nei luoghi visitati, magari acquistando una multiproprietà per trascorrere di nuovo le vacanze nello stesso villaggio: i venditori di multiproprietà sono tenuti a fornire informazioni dettagliate nella lingua del cliente, prima di stipulare il contratto di acquisto, e gli acquirenti hanno diritto a recedere entro 14 giorni dalla firma, senza incorrere in penali.