Nei primi mesi del 1990, sul set del film automobilistico “Giorni di Tuono” di Tony Scott, Tom Cruise conosce Nicole Kidman. Il loro matrimonio, celebrato nel dicembre dello stesso anno, darà vita a una delle coppie più potenti e invidiate dello star system
Tom Cruise, il futuro Ragazzo d’Oro di Hollywood, nasce Thomas Cruise Mapother IV a Syracuse, New York, il 3 luglio 1962. Cresce in una famiglia modesta, si sposta spesso per il lavoro del padre e all’età di 7 anni gli viene diagnosticata la dislessia. Poi frequenta per poco tempo un seminario francescano con l’idea di diventare sacerdote, ma a 18 anni scopre la passione per la recitazione e si trasferisce a New York. Il giovane debutta al cinema nel 1981 nel film di Franco Zeffirelli “Amore senza fine” e in “Taps – Squilli di rivolta”, diventando poi l’idolo dei teenager in “Risky Business – Fuori i vecchi… i figli ballano”. Nell’82 è nel cult generazionale “I ragazzi della 56° strada” di Francis Coppola, film che ha lanciato molti futuri divi hollywoodiani. Ma è soprattutto nella parte del pilota Pete ‘Maverick’ Mitchell nel cult “Top Gun” che si guadagna una fama internazionale, diventando la star più celebre e pagata della sua generazione.
Dotato di una notevole forza di volontà, Cruise riesce a trasformarsi da sex symbol in un attore maturo, pronto ad affrontare con coraggio ruoli drammatici più impegnativi. Nel 1989 si impone in una performance di alto livello nel ruolo di un veterano del Vietnam paralitico in “Nato il quattro luglio” di Oliver Stone e nel 1994 è in “Intervista col vampiro”, diretto da Neil Jordan. Anche la sua vita privata assomiglia al suo carattere deciso e pronto a nuove esperienze. Il suo primo amore è Rebecca De Morney, sua partner nel film “Risky Business – Fuori i vecchi… i figli ballano”. Poi sposa il 9 maggio 1987 l’attrice Mini Rogers che lo introduce a Scientology, (la chiesa fondata da Ron Hubbard nel 1954), ma da cui divorzia nel 1990, proprio mentre la sua carriera raggiunge l’apice.

Dimostrando capacità drammatiche, l’attore è protagonista insieme a Dustin Hoffman, di un film mitico, “Rain Man” (1989), seguito da “Jerry Maguire” (1996) e “Magnolia” (1999). Nel 1996 è protagonista di “Mission: Impossible”, pellicola realizzata dopo aver fondato una propria casa di produzione e aver lanciato il franchise del film, che lo porta a essere un punto di riferimento assoluto per il genere action e per l’esecuzione in prima persona di acrobazie estreme.
Tom Cruise incontra Nicole Kidman
Nei primi mesi del 1990 sul set del film automobilistico “Giorni di Tuono”di Tony Scott conosce Nicole Kidman. All’epoca, Cruise è già una delle star più famose del mondo, mentre la Kidman è un’emergente e talentuosa attrice australiana. Il loro matrimonio, celebrato nel dicembre dello stesso anno, darà vita a una delle coppie più potenti e invidiate dello star system. La storia d’amore di Tom Cruise e Nicole Kidman diventa in breve uno dei fenomeni mediatici più grandi degli anni ’90, unendo due superpotenze di Hollywood in grado di creare la perfetta narrazione della “coppia reale” del cinema mondiale. I coniugi Cruise adottano due bambini: Isabella Jane, nata nel 1992 e Connor Anthony, nato nel 1995. Entrambi i figli saranno cresciuti secondo i principi di Scientology, religione del padre.
Nicole Kidman, dall’Australia a Hollywood
Nata, in una ricca famiglia australiana, a Honolulu (Hawaii) il 20 giugno 1967, Nicole Mary Kidman si impone in breve tempo come una delle migliori attrici della sua generazione. Il suo esordio internazionale avviene nel film “Ore 10: calma piatta” (1989), seguito da “Billy Bathgate – A scuola di gangster” (1991). Nel 1995 recita nei panni di Suzanne Stone nel film “Da morire”, che le fa vincere il suo primo Golden Globe come migliore attrice e l’anno successivo è la protagonista di “Ritratto di signora”, un’altra pellicola di successo per la regia di Jane Campion. Nel 1999 il regista Stanley Kubrick sceglie come interpreti principali Tom Cruise e Nicole Kidman in “Eyes Wide Shut”, tratto liberamente dal romanzo “Doppio Sogno” di Arthur Schnitzler. Il film uscirà postumo – nel settembre 1999 – dopo la scomparsa del regista e sarà anche l’ultima volta sul set dei due coniugi.
La lavorazione della pellicola è ancora oggi fonte di gossip: sembra, infatti, che Kubrick abbia spinto al limite psicologico Cruise e Kidman, attuando strategie manipolative per alimentare la tensione reale tra le due star. Intervistata dal Los Angeles Times, l’attrice ha confermato che “Kubrick faceva molte domande. Ha usato elementi e idee del loro matrimonio per sviluppare la relazione tra i due personaggi del film, Bill e Alice Harford”. Sebbene Kubrick abbia attinto al loro vissuto per il film, la Kidman ha dichiarato che non lo percepiva come un’azione malevola. Kubrick era semplicemente affascinato dalle dinamiche che legavano le due star nella vita privata e ha usato questo materiale per arricchire la storia. L’autore di “Shining”, noto per la sua maniacale ossessione sul set cinematografico, costrinse Tom Cruise a ripetere decine di volte la stessa scena, mentre l’attrice ricorderà in un’intervista di non aver compreso inizialmente la trama del film.

La fine della storia d’amore
Il divorzio tra Tom Cruise e Nicole Kidman è stato concluso l’8 agosto 2001, ponendo fine a un matrimonio durato circa dieci anni. Le motivazioni non sono mai state rese pubbliche, ma entrambi hanno affermato che la loro vita coniugale è stata turbata dall’inevitabile pressione esercitata sotto i riflettori dell’ambiente hollywoodiano. La Kidman ha anche confessato che, dopo la fine del suo legame coniugale, ha dovuto affrontare una forte depressione. Nel corso degli anni ci sono state diverse speculazioni mediatiche sui loro rapporti, ma sia Kidman sia che Cruise hanno sempre mantenuto una grande riservatezza sulla loro vita privata.
La carriera delle due star dopo la separazione
Nel 2001 Nicole Kidman recita nel thriller “The Others” e nel musical “Moulin Rouge!”, con il quale dimostra di sapere anche cantare. I film successivi sono “Dogville” (2003) e “Ritorno a Cold Mountain” (2003). L’anno prima si era affermata in “The Hours” diretto da Stephen Daldry, nel quale interpreta la scrittrice inglese Virginia Woolf. ”La presenza della Kidman durava 28 minuti – rispetto a quella delle co-protagoniste Julianne Moore e Meryl Streep, che comparvero sullo schermo rispettivamente per 33 e 42 minuti – i finanziatori del film, Paramount e Miramax, decisero in ultima analisi di sostenere la Kidman come protagonista dato che il suo personaggio reggeva l’ordito principale dell’opera”. (Dizionario delle dive da Oscar Best Actress di Spehen Tapert). Per questa interpretazione vince l’Oscar. Lei, Geoffrey Rush e Cate Blanchett sono stati gli unici attori australiani ad aggiudicarsi la preziosa statuetta.
La sua carriera cinematografica che le fa poi vincere molti premi (nomination all’Oscar, Emmy e Golden Globe), prosegue con “Lion – La strada verso casa” (2016), “Destroyer” (2018), “Bombshell – La voce dello scandalo” (2019), il film biografico “Lucille Ball” e “Babygirl” (2024) di Halina Reijn, con il quale conquista la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La Kidman non è più la moglie di una superstar, ma è una delle attrici più premiate e autorevoli della Hollywood contemporanea. Dopo il divorzio, nel 2006 l’attrice si lega sentimentalmente al cantante country Keith Urban, da cui avrà due figli naturali, Sunday Rose e Faith Margaret e da cui divorzierà nel 2026, mentre Cruise nel 2006 sposa Katie Holmes, da cui avrà una figlia, Suri e da cui divorzierà nel 2021.
Anche l’ex marito di Kidman prosegue nella sua carriera strepitosa. Con la saga “Mission: Impossible” (di cui ha il controllo totale del franchise) ottiene incassi planetari come anche in “Fallout” (2018), “Dead Reckoning” (2023) e “The Final Reckoning2 (2025), “Top Gun: Maverick” (2022). Film dopo film, la sua leggenda hollywoodiana cresce. Nei suoi blockbuster ad alto budget si esibisce nelle sequenze più rischiose, sempre senza controfigure. L’attore si impegna inoltre nel genere fantascientifico con pellicole come “Minority Report” (2002), “La guerra dei mondi” (2005), “Oblivion” (2013) ed “Edge of Tomorrow” (2014).
L’unicità del rapporto sentimentale tra Cruise e Kidman, anche nella rottura
Mentre i matrimoni nello show business sono noti per la loro brevità (spesso quantificabile in pochissimi anni), la coppia è rimasta unita per oltre un decennio (11 anni). Negli anni ’90 venivano considerati un esempio di unione stabile, quello di una “coppia d’oro” per eccellenza, ma la fine della loro relazione ha provocato una battaglia legale sulla data esatta della separazione (a causa delle leggi della California) al fine di stabilire il mantenimento permanente.
Tom e Nicole, a differenza della stragrande maggioranza dei divorzi a Hollywood, non si sono detti addio per infedeltà, gelosia professionale o declino del sentimento, anche se le loro carriere di successo hanno influito sulla fine della loro relazione. L’elemento di rottura principale e atipico è stato invece Scientology. Kidman ha progressivamente preso le distanze dall’organizzazione, mentre Cruise ne stava diventando il volto globale. Non si è trattato, quindi, solo di una crisi di coppia, ma di una frattura ideologica e filosofica insanabile. Entrambi gli attori però hanno mantenuto un rapporto personale e amichevole nella gestione dei figli. In genere, le coppie hollywoodiane che divorziano gestiscono l’affidamento condiviso con alterne fortune, ma cercando di mantenere un ruolo attivo nella vita dei figli.
Nel caso Cruise-Kidman si è assistito a uno scenario diverso e molto raro: dopo il divorzio, i due figli adottivi della coppia, Isabella e Connor, hanno scelto di vivere con il padre. Essendo stati cresciuti secondo i dettami di Scientology, i ragazzi hanno progressivamente interrotto i rapporti con la madre, portando a un isolamento familiare permanente, che la stessa Kidman ha definito “doloroso e difficile da metabolizzare”. Tra gli anni ’90 e 2000, nelle interviste Cruise definiva la moglie una “donna generosa, affascinante e creativa”, dichiarandosi fortunato di condividere la vita e il set insieme. Anche Nicole Kidman ha descritto il suo legame con Tom molto formativo. Il loro è stato un matrimonio da favola, ma anche un’esperienza importante per lei, che l’ha protetta dalle molestie di Hollywood cui sono quasi sempre sottoposte le giovani promesse del cinema americano. Tom Cruise e Nicole Kidman saranno sempre i protagonisti di una delle favole più iconiche di Hollywood!




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