Il bagno recupera la funzione di salle de bains, e diventa locale unico, ampio e sicuro quanto serve

Pubblicato il 15 Marzo 2021 in , da Arturo Dell'Acqua Bellavitis

La maggior parte degli incidenti domestici avvengono in bagno e in cucina. Questo fatto, unitamente alla obsolescenza degli impianti, ci fa riflettere come, quando si è ancora in buona salute,  sia opportuno valutare  la necessità di mettere mano al rifacimento del nostro bagno.  Questa può essere l’occasione per ripensare lo spazio in funzione delle nostre esigenze future: in passato, invece, fino a qualche anno fa probabilmente abbiamo privilegiato le componenti estetiche e anche la suddivisione in ambienti diversi, parcellizzando lo spazio disponibile in ambiti specifici : per le funzioni estetiche, biologiche e il lavaggio corporale.

Sul modello degli anglosassoni e di tanti alberghi, negli ultimi anni, infatti, si è diffusa la moda di creare diversi ambienti per le varie funzioni, soluzione che ottimizza l’uso dello spazio in contemporanea da parte di più persone, ma che ora non sempre risulta essere la soluzione più adatta. Questo perché aumenta le possibilità di inciampo nelle diverse aperture e riesce più difficile il recupero di chi abbia avuto un malore o sia caduto.

La riscoperta quindi della cosiddetta salle de bains alla francese, cioè di un locale unico sufficientemente  ampio, dovrebbe essere l’opportuna indicazione per il nostro bagno.

In Italia poi ci portiamo radicate abitudini per cui “una vera casa deve avere la vasca da bagno” quando, progettando gli anni a venire, se ancora vogliamo pensare a questa soluzione, dobbiamo cercare vasche ad apertura per cui non dovremo poi scavalcare gli immancabili 40/50 centimetri.

Fino a poco tempo questi sanitari erano esteticamente poco validi, ma oggi  numerose aziende presentano soluzioni esteticamente efficaci, a perfetta tenuta, con la porta apribile per rilassarci in un bel bagno caldo.

Nel caso di rifacimento o comunque di pesante manutenzione sarà opportuno intervenire sugli scarichi del wc. La cosiddetta braga in genere, nonostante i nuovi materiali ad ottima tenuta, non dura più di 25 anni. In questo caso, se abbiamo una sufficiente scorta del materiale di rivestimento della parete e del pavimento, possiamo optare per wc e bidet sospesi che facilitano la pulizia nelle aree del locale bagno più difficili da raggiungere . A maggior ragione opteremo per tale soluzione se invece pensiamo a un rifacimento in toto.

D’altro canto, la pubblicità profilata sulla nostra età senior, ci propone veloci ed economiche soluzioni di sostituzione della vasca con comode cabine doccia. Anche questa può senz’altro essere una efficace soluzione di razionalizzazione degli spazi e va nella direzione di un bagno più accessibile. Per chi avesse una certa disponibilità economica alla doccia possono poi essere aggregate altre funzioni come la sauna o il bagno turco: senz’altro gadget per adulti che però possono risultare molto piacevoli e utili per la salute e il benessere generale. Non dobbiamo, però, dimenticare, nella scelta del modello o nello spazio dedicato, se faremo realizzare il tutto in muratura, che è importante dotare la cabina di un sedile, stabile, eventualmente ripiegabile, per quando potremo avere qualche difficoltà.

 

Altra particolare attenzione: dovremo  evitare il più possibile i gradini e quindi cercheremo di optare per docce con piano a sfioro cioè a livello della pavimentazione esterna e dotate di specifica pendenza verso lo scarico.

Nel caso poi di rifacimento potrà essere utile avere a pavimento una piletta di scarico sifonata che nel caso di rubinetti dimenticati aperti o altri incidenti possa aiutare il deflusso dell’acqua senza allagare tutta la casa. Dobbiamo, cioè, metterci in un’ottica di salvaguardia, forse pessimistica, ma certo utile per vivere meglio.

Dovremo pure avere una specifica attenzione alle rubinetterie che dovrebbero essere sufficientemente facili da usare anche per chi potrà avere problemi artritici. Oggi il mercato offre numerose soluzioni rispondenti a tutti i gusti estetici e rispondenti efficacemente anche alle piccole necessità che sono realmente molto soggettive. In sintesi ,è opportuno che tutte le nostre scelte, pur rispondenti alle specificità della nostra età, non trasformino il nostro bagno in un luogo funzionale ma deprimente, anche per mantenere il valore commerciale del nostro immobile se di proprietà e a maggior ragione se in affitto.

Per ultimo, è essenziale la ragionata scelta del materiale di rivestimento di pareti e pavimentazioni. Se sono sempre valide le indicazioni per cui per ambienti piccoli è meglio avere formati sufficientemente ridotti e la continuità materica fra pavimento e pareti dilata lo spazio rendendolo visivamente più ampio, sarà fondamentale badare alla componente superficiale del materiale per evitare lo scivolamento soprattutto quando la superficie è bagnata. Oltre al materiale ceramico, laddove sarà opportuno privilegiare materiali ad alta resistenza o perlomeno monomaterici per evitare sbeccature in caso di caduta di oggetti, staremo anche attenti alla porosità del materiale perché profumi, smalti ed erronei detersivi possono rovinare perpetuamente le superfici. Tale attenzione dovrà essere più forte nel caso scegliessimo rivestimenti in pietra o marmi laddove, però, le nuove resine epossidiche ci possono aiutare rendendoli impermeabili. Sarà opportuno farci guidare dal fornitore su quale sarà l’aspetto finale dopo il trattamento del materiale scelto. In genere infatti assume l’aspetto del materiale bagnato.

Dopo queste osservazioni alle legittime domande sull’entità economica di tali opere è utile ricordare i bonus fiscali legati alla ristrutturazione, come pure il cosiddetto bonus rubinetti pensato per  agevolare questo settore produttivo, soluzioni che se abbiamo un sufficiente contenimento reddituale possono davvero far risultare abbastanza contenuto il costo dell’intervento.