Dall’alba al tramonto nell’Ottocento, a Bologna un viaggio nel tempo dipinto

Pubblicato il 11 Ottobre 2026 in Outdoor Mostre
Ottocento

Più di cento dipinti dell’Ottocento europeo. Suddivisi non per scuola, non per stile, non per nazione. Per ora del giorno: ecco l’idea per la mostra “Un Capolavoro di Giornata”, a Bologna fino al 17 gennaio 2027

Alle sei del mattino un contadino esce nei campi. A mezzogiorno la luce acceca una baia della Bretagna. A mezzanotte le ninfee di Monet galleggiano nel buio. In mezzo c’è un secolo intero, e sta tutto dentro una sola giornata. La mostra “Un Capolavoro di Giornata” espone, fino al 17 gennaio 2027 a Palazzo Pallavicini di Bologna, più di cento dipinti dell’Ottocento europeo. Non per scuola, non per stile, non per nazione. Per ora del giorno. Le sale non seguono le correnti dell’arte, seguono le ventiquattro ore: dodici sezioni da due ore, sei di luce e sei di buio, dall’alba fino alla notte. I prestiti arrivano da musei pubblici italiani, come il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci, da musei europei, e da collezioni private che si aprono di rado: tra queste, Monet e Renoir.

In apertura: Erik Henningsen, “Out into the open”, 1907, olio su tela, courtesy Van der Meij Fine Art, Amsterdam

L’idea di partenza è semplice. Nell’Ottocento il tempo smette di essere lo sfondo e diventa il soggetto. È il secolo in cui i pittori lasciano la storia solenne e la mitologia, escono all’aperto e si mettono a guardare la vita di ogni giorno: la luce di una certa ora, una colazione, il rientro dai campi, la città che comincia a correre.

ottocento
Luigi Bertelli, “Ozio in Villa”, 1866, olio su tela, collezione privata

 La giornata dell’Ottocento che non ci si aspetta

Si comincia dal risveglio, con la natura ancora sospesa e le prime luci di casa nei dipinti di Antonio Fontanesi, Luigi Bertelli e Augusto Majani. Poi la colazione borghese di Antonio Mancini e Alessandro Scorzoni. Fuori la mattina esplode: le lavandaie e i contadini di Francesco Paolo Michetti e Giuseppe Pellizza da Volpedo, un mondo ancora legato alla terra, mentre la città moderna corre già per conto suo nella Londra fumosa di Giovanni Boldini. A mezzogiorno il tempo si ferma nella luce accecante della baia di Douarnenez di Renoir. Vengono il pomeriggio e i giochi dei bambini di Gaetano Chierici, poi il tramonto dorato di Nino Costa e Mario de Maria. La sera la chiudono le Ninfee notturne di Monet. Infine la notte, con le visioni lunari di Grimshaw e le denunce sociali di Natale Attanasio, prima che tutto scivoli nel sogno e nella memoria.

Ai dipinti si affiancano profumi storici e suoni d’ambiente, pensati per cambiare di sala in sala con lo scorrere delle ore, dalla freschezza dell’alba all’umidità della notte. E una colonna sonora fatta di parole: i versi di Gabriele D’Annunzio per la mattina, la malinconia di Giacomo Leopardi per l’imbrunire. 

L’Ottocento surrealista di Giada Negri

All’interno dell’esposizione è ospitata una seconda mostra dedicata a un’artista che, attraverso un progetto originale e inedito, interpreta e omaggia il tema della mostra principale. Per “Un Capolavoro di Giornata”, è stata scelta Giada Negri, che ha sviluppato un progetto originale ispirato al percorso temporale della mostra e ai diversi momenti che scandiscono lo svolgersi di una giornata. La ricerca dell’artista si concentra sulla dimensione più intima e visionaria del quotidiano, reinterpretata attraverso uno sguardo surrealista. Il risveglio, l’uscita nel mondo, il lavoro, l’incontro, il sonno e la notte diventano così delle vere e proprie soglie, momenti di passaggio in cui la realtà quotidiana può trasformarsi e aprirsi a una dimensione sospesa tra esperienza e immaginazione. Giada Negri, nata nel 1982 sul lago di Como, si avvicina all’arte fin dall’infanzia, cresciuta in una famiglia legata a diverse forme artistiche. Il suo lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l’assegnazione di un atelier e di una residenza artistica ad Antibes, in Costa Azzurra.

A produrre la mostra è Vertigo Syndrome che ha una regola che vale anche per questa mostra. Chi arriva in fondo al percorso e non è convinto può chiedere il rimborso del biglietto. Intero. Senza clausole e senza spiegazioni da dare.

Dettagli della mostra sull’Ottocento

“Un Capolavoro di Giornata. Dall’alba al tramonto nell’ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto” fino al 17 gennaio 2027

Palazzo Pallavicini, Bologna

Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:30 – Lunedì chiuso

Prezzi: Intero: 16,00 euro – Ridotto: 14,00 euro

Informazioni: info@iltempodipinto.it  – Tel. +39 351 656 0343

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Francesco Paolo Michetti , “L’intruso”, 1878, olio su tela, collezione privata Napoli

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