Il vostro parere: come deve essere un Resort per la Silver Age?

Pubblicato il 27 Dicembre 2011 in Casa

Ci è pervenuta una richiesta da Elena, Anna, Alessandro, Vanni, Giovanni e Gianluca: un gruppo di Manager (dai 35 ai 55 anni) che stanno sviluppando un’idea di business nell’ambito di un progetto dell’Executive MBA dell’Alma Graduate School di Bologna. La loro è una nuova proposta a favore della silver age, cioè dei senior più senior. Conoscendo la vivacità dei Grey Panthers, chiedono la nostra partecipazione e il nostro parere. Volentieri aderiamo a questa richiesta, considerando che chiunque pensi alla Silver Age debba partire dalle esigenze e dai suggerimenti di chi oggi è alle prese proprio con anziani genitori, zii e parenti.

Cos’è 3+ Resort

Un luogo dove vivere la “silver age” in una abitazione a propria disposizione, ideale per le proprie esigenze, in un ambiente residenziale esclusivo, protetto e confortevole. L’insieme dei servizi offerti vuole semplificare la vita degli ospiti, lasciando libertà di occuparsi di ciò che più piace, in totale autonomia, da solo o in coppia, agevolando la continuità con il proprio stile di vita, gli affetti e le amicizie e, nel contempo, offrendo occasioni di nuove conoscenze con momenti di incontro e di svago. Il tutto con la certezza di godere dell’appropriata assistenza, qualora ve ne fosse bisogno.

A fronte di un Fee mensile, gli ospiti possono godere di un insieme di servizi che mirano a permettere loro di vivere semplicemente e attivamente.

I servizi inclusi nel fee sono:

  • Appartamento di ampia metratura secondo la tipologia più confacente: bilocale (60mq.) per coppia o per single o Monolocale (45mq.). L’appartamento può essere arredato o si può portare il proprio mobilio.
  • Portierato, assistenza 24 ore su 24 e telesoccorso
  • Utenze e Pulizia
  • Assistenza Infermieristica giornaliera
  • Animazione/socializzazione
  • Accesso a palestra e sale comuni di socializzazione e attività
  • Manutenzione immobile e verde
  • Giardino
  • Connessione WEB

I servizi opzionali sono:

  • Possibilità di un periodo di prova
  • Fattorino e piccole commissioni
  • Servizio navetta
  • Pasti
  • Lavanderia
  • Servizi d’Igiene e benessere (parrucchiera, Estetista, Fisioterapia,…)
  • Assistenza domiciliare temporanea
  • Orto/Giardinaggio
  • In caso di perdita di autosufficienza: assistenza domiciliare permanente o ricovero in casa di cura convenzionata

LE DOMANDE PER VOI (suggeriamo di copiare le domande e inserirle, insieme alle vostre risposte, nello spazio Commenti disponibile qui sotto)

  1. Vivreste nel 3+ Resort fra 20 anni?
  2. Proporreste il 3+ Resort ai vostri genitori?
  3. Quanto sareste disposti a pagare per i servizi base:  1500€,  2000€, di meno, anche di più
  4. Commenti o suggerimenti

8 thoughts on “Il vostro parere: come deve essere un Resort per la Silver Age?

  1. 1.Vivreste nel 3+ Resort fra 20 anni? Anche prima, se l’autonomia psicologica prima ancora che fisica vacillasse. Sicuramente dopo gli… anta, per sentirci accuditi e protetti, pur in massima libertà
    2.Proporreste il 3+ Resort ai vostri genitori? Se fossero ancora vivi penso di sì, ma solo se apprezzassero l’idea di avere nuovi amici e vita sociale. Ci sono anziani che non abbandonerebbero mai l propria casa e sarebbe ingiusto forzarli.
    3.Quanto sareste disposti a pagare per i servizi base: 1500€, 2000€, di meno, anche di più. Dipende dai servizi e dalla consistenza della propria pensione. Anche l’80% di tutta la pensione, se l’ospitalità e i servizi rispondessero al 100% delle necessità
    4.Commenti o suggerimenti
    Mi piacerebbe conoscere il pare di altri e i risultati di questa indagine. Sempre più spesso si sente parlare di progetti per senior, ma finora ho percepito e registrato una consistenza mancanza di fattualità e di investimenti in proposito. vp

  2. 1.Vivreste nel 3+ Resort fra 20 anni? Certamente, a patto che venga assicurata piena indipendenza decisionale riguardo i servizi di cui fruire o meno.
    2.Proporreste il 3+ Resort ai vostri genitori? Se constatassi una necessità di socializzazione o mancanza di autosufficienza e con il loro benestare credo proprio sarebbe una soluzione che proporrei loro.
    3.Sarei disposto a pagare il prezzo più consono in riferimento alla qualità, più che alla quantità, dei servizi offerti. 1500, 2000 o 2500 non sono pochi ma nemmeno troppi se la prestazione offerta rispecchia efficacemente i servizi base ed accessori proposti nella descrizione della struttura.
    4. Commenti/suggerimenti: Il progetto è molto interessante, sopratutto per il fatto che riesce ad unire a servizi assistenziali di base, essenziali a una struttura rivolta alla silver age, facilitazioni innovative (connessione web) e una risposta globale a tutti quelli che possono essere i bisogni/desideri nella terza età.
    Dal momento che non mi pare sia specificata la potenziale locazione, mi permetterei di suggerire un’ubicazione leggermente al di fuori dei grandi centri abitati per preservare l’idea di pace e confortevolezza.

  3. Mi sembra una idea molto “importante” e condivisibile.
    1.Avendo 73 anni ….ci vivrei volentieri per altri 20 anni.
    2.Consiglierei il resort 3+ a tutti i miei coetanei….ed anche ai più giovani.
    3.Penso che un max di 2000€ sia accettabile, anche se onestamente la quantità di servizi proposti sembra valere di più….è tutto da verificare all’atto pratico. Per es. in caso di coppie, il costo raddoppia? oppure …..?
    4.La scelta dipende molto dalla localizzazione del resort, ad una certa età non fa piacere allontanarsi troppo dai luoghi di abitudine.

  4. 1.Vivreste nel 3+ Resort fra 20 anni? si
    2.Proporreste il 3+ Resort ai vostri genitori? no
    3.Quanto sareste disposti a pagare per i servizi base: 1500€, 2000€, di meno, anche di più DI PIU
    4.Commenti o suggerimenti
    no

  5. Quando comincia la silver age ? Credo che il termine sia molto elastico e dipenda dal grado di autonomia e interessi. Sinceramente non ho nessun desiderio di andare in futuro a vivere in un resort , anche se comodo, perché è comunque una “comunità” chiusa. Ho un esempio di mia madre morta a 104 anni che ha trascorso solo gli ultimi due anni della sua vita in una pensione “resort” a causa di una rottura del femore. Ricordo che ha sempre amato la sua autonomia e anche il confronto con il mondo e le persone più giovani, i loro interessi. Perché non cercare questo confronto anche nella silver age e , se è il caso, magari facendosi aiutare in casa propria da un giovane o una giovane immigrata e cercare di capire e dialogare con il loro mondo ? Non è utopia ,ma un auspicio.

  6. Vivreste nel 3+ Resort fra 20 anni? sì, mi divertirei, però che non ci sia quella atmosfera di reclusione e di vecchio, con quelle musiche e colori anni 60 che fanno davvero pena. Deve essere intellettualmente stimolante e non solo giocare a bingo e cose del genere, deve dare l’impressione ed essere all’avanguardia.

    Proporreste il 3+ Resort ai vostri genitori? alla mamma di 82 anni non so, solo se ha gli stimoli per sentirsi ancora giovane e utile e affettuosamente coccolata.

    Quanto sareste disposti a pagare per i servizi base: 1500€, 2000€, di meno,
    anche di più volendo e potendo, per chi non ha la pensione o vitalizio può essere difficile pagare. disposta a fare piccoli servizi di assistenza psicologica e intrattenimento per pagare meno.

    Commenti o suggerimenti: siccome a quella età i bisogni materiali aumentano (dal massaggio ad hoc e bagni per chi ha dolori cervicali e ossa deporose esempio), le abitudini aumentano e sono solidificate, occorre qualcosa e qualcuno che faciliti la relazione tra le persone, senza divise e personale specializzato nel trattare con questa età che vuole calma, niente pensieri e persone che ascoltino. Io mi candido per animazione spirituale, che è abbastanza carente ma utile quando il corpo è llimitato nel movimento. fatevi sentire e so programmare (sono diplomata assitente sociale a IRESS BOlogna 1977 e ho partecipato a organizzazione feste e viaggi vacanze tipo Francorosso).

  7. È da quando ero ragazzina che sogno di progettare e dirigere un Resort per anziani. Non per niente dopo ho fatto il medico… Ora sono in pensione, con varie invalidità, ma voglio vivere una vita piena senza quei vincoli che bloccavano a casa l’anziano, prigioniero della casa stessa e dei parenti. Essendo una cardiologa con ancora lista di attesa per visita nel privato di mesi… Non ho molto tempo ora per attuare questo progetto ma sono disponibile a dare la mia mie esperienze per migliorare a costruire un progetto ideale ma sostenibile. I problemi sono due, uno economico, ma ci si può appoggiare alle strutture pubbliche per i problemi sanitari più costosi, l’altro di vicinanza al proprio ambiente sociale, questo da attuare a tutti i costi anche se le persone all’interno della struttura ospitante costituiranno una seconda famiglia, ma non devono diventare una seconda prigione…

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