E dopo il Giardino Lorella, arte moderna, Omegna e San Giulio

Pubblicato il 25 Febbraio 2024 in Green
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Oltre al giardino botanico, nei dintorni da visitare la Fondazione Calderara, museo di arte moderna, Omegna e l’isola di San Giulio, davanti a Orta

Giardino Lorella è solo una delle meraviglie che si possono ammirare lungo il lago d’Orta. Tappa imperdibile per chi vuole andare alla scoperta dei dintorni è la città di Omegna, dove nacque Gianni Rodari. Qui si trova il principale emissario del lago, il torrente Nigoglia: è davvero speciale, e non solo perché incastonato tra le Alpi, bensì per il suo scorrere verso nord, uno dei pochissimi fiumi italiani ad avere questa caratteristica. Un altro borgo da visitare è poi quello di Orta San Giulio, che ha una bellissima piazza affacciata sull’acqua.

In apertura: Omegna (foto Comune di Omegna)

Da qui si può partire per una gita sul lago, alla scoperta dell’isola di San Giulio: antiche leggende affondano le loro radici proprio in questo fazzoletto di terra, che oggi è principalmente occupato da un monastero di clausura delle suore benedettine e da un’antica basilica romanica. Infine, un’ultima bellezza da non perdere: sulla sponda opposta del lago, parte una lunga salita che conduce al Santuario della Madonna del Sasso, arrampicata su uno sperone di roccia. Da quassù, il panorama è davvero incredibile.

Giardino Lorella si trova in prossimità dell’Oratorio di Sant’Anna, bellissimo esempio di arte barocca; fu fatto erigere da Anna Mosca Lorella nel 1621 ed a lungo fu la cappella della casa. Successivamente fu donato alla Chiesa che tuttora ne è la proprietaria.

 

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L’isola di Orta san Giulio (foto Comune di Orta)

La Collezione Antonio Calderara nacque grazie alle acquisizioni e agli scambi che il pittore fece con artisti suoi contemporanei, a lui legati da rapporti di stima e amicizia o di affinità di ricerca. Così egli compose quella che con semplicità volle intitolare “La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici”, composta da 327 opere di pittura e scultura – di cui 56 di sua stessa mano e 271 di diversi artisti europei, americani, giapponesi e cinesi. Fu proprio il Maestro, consapevole dell’enorme valore della sua collezione, ad aprire le porte della sua casa-studio all’interno di un bellissimo palazzo secentesco a Vacciago di Ameno, un piccolo paese sulla sponda orientale del Lago d’Orta, in prossimità del Giardino Lorella. La Fondazione Antonio e Carmela Calderara è stata costituita nel 1979 in esecuzione delle volontà del pittore, il quale in prima persona aprì al pubblico le porte della sua abitazione, ormai adibita a museo, per permettere la fruizione della sua preziosa collezione.

Informazioni:

Vacciago di Ameno – via Bardelli, 9
La Fondazione Calderara aprirà sabato 20 maggio.
Maggio: sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00
Giugno: venerdì sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00
Luglio e agosto: giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Settembre: venerdì sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00
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Amoretti Cesi “Nel cerchio rosso” – 1972 olio su tela, 30 x 30 cm

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