“Più coinvolti e più sicuri” anche coloro che hanno disabilità uditiva

Pubblicato il 29 Novembre 2018 in Ideas
braccialetto salvavita

Ente Nazionale Sordi aderisce al progetto

“Cittadini più Coinvolti & più Sicuri” del Comune di Milano

con “I sordi più Coinvolti e più Sicuri”

20.11.2018 : consegnate BUSTE ROSSE e Braccialetti Salvavita a cittadini sordi

Il progetto “Cittadini più Coinvolti & più Sicuri”, promosso dal Comune di Milano, Assessorato Politiche sociali, Salute e Diritti, con la collaborazione, per la parte tecnologica di Medici Volontari Italiani (iniziativa Telefonino Salvavita), ha fatto un importante passo avanti. L’Ente Nazionale Sordi ha infatti aderito al progetto, prima rappresentanza istituzionale del mondo delle disabilità a compiere questo passo. Alla presenza di Stefania Zazzi, responsabile del progetto per conto dell’assessorato, e di Faustino Boioli, presidente di Medici Volontari Italiani, nella sede milanese di ENS sono stati consegnati a cittadini sordi 18 BUSTE ROSSE e 18 Braccialetti Salvavita, prima tranche dei 40 richiesti dai soci di ENS, che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa.Altri Braccialetti sono in consegna ai Centri per persone con decadimento cognitivo della Rete Alzheimer, servizio del Comune di Milano.

“Cittadini più Coinvolti & più Sicuri” è un programma pensato per la prevenzione, il benessere individuale e l’inclusione sociale, a cui hanno aderito a oggi oltre 2000 persone.  E’ stato illustrato da Stefania Zazzi, che ne ha sottolineato la valenza sociale e l’evoluzione da iniziativa originariamente pensata a tutela degli anziani soli a presidio utile a tutti e che supera in modo costruttivo l’anonimato sanitario. Qualsiasi cittadino può infatti trarne vantaggio, anche se il progetto si rivolge in particolare ai soggetti più fragili (anziani, persone che vivono sole, diversamente abili, adulti in difficoltà, persone senza dimora ed emarginati italiani e stranieri). Obiettivo: rafforzarne il senso di sicurezza psico-fisica nella quotidianità domestica e facilitare l’opera di soccorso in situazioni di emergenza medico-sanitaria, quando la persona assistita spesso non è in grado di collaborare. Su quest’ultimo importante aspetto dell’iniziativa si è brevemente intrattenuto Faustino Boioli.

braccialetto salvavita

Sono seguiti gli interventi del presidente di ENS Lombardia Renzo Corti, convinto della qualità e rilevanza del progetto, per il cui sviluppo ottimale ha auspicato un costante dialogo con le associazioni rappresentative dei disabili, e di Cristina Corbetta, responsabile comunicazione di AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza), che sostiene “Cittadini più coinvolti & più sicuri”. AREU ha fortemente sostenuto l’utilità del Braccialetto Salvavita, che rende più agevole ed efficace l’opera dei soccorritori delle ambulanze  coordinate dall’Agenzia regionale.  All’incontro ha partecipato anche Rita Caccioppoli di ATS Milano, che ha espresso pieno sostegno all’iniziativa del Comune di Milano.

Nato nel 2012 e via via affinato e ampliato, il progetto “Cittadini più coinvolti & più sicuri” si compone oggi di un set di strumenti che fotografano situazione anagrafica e profilo clinico dell’interessato, rendendo agevolmente disponibile agli eventuali soccorritori un quadro sanitario di base, certificato dal medico di medicina generale e quindi del tutto affidabile.

Gli strumenti sono:

  • la BUSTA ROSSA, contenente la documentazione cartacea salvavita (con i personali numeri telefonici I.C.E. – In Case of Emergency), che l’interessato deve tenere in posizione ben visibile nella propria abitazione
  • la Carta d’Identità Salvavita (C.I.S.), documento con gli stessi dati anagrafici, sociali e clinici della BUSTA, da portare con sé quando si esce dal domicilio
  • la Tessera Salvavita (T.S.), equivalente della C.I.S. e specificamente pensata per i senza dimora (per i quali non avrebbe senso la BUSTA ROSSA), introdotta in modo massiccio dal 2016 in Casa Jannacci (ex dormitorio pubblico)
  • il Braccialetto Salvavita, che segnala ai soccorritori che la persona è dotata di una Carta d’Identità Salvavita o di una Tessera Salvavita. I primi 40 braccialetti sono quelli consegnati ai soci ENS

In questo contesto la onlus Medici Volontari Italiani ha realizzato e messo a disposizione un’applicazione per la gestione digitale delle informazioni sanitarie. Grazie a essa viene generato un codice QR riprodotto su C.I.S, T.S. nonché sullo smartphone della persona soccorsa, se l’interessato lo memorizza sul suo cellulare. Il QR, facilmente leggibile dai soccorritori, è un’ulteriore forma di comunicazione delle informazioni salvavita.

Per info e adesione all’iniziativa telefonare al numero 02 5392964 martedì e giovedì, h. 14,00 – 20,00.

 

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