Alla scoperta dei biscotti di Doris

Pubblicato il 29 Ottobre 2020 in Food Cucina

Doris  Lütkebohle è una vivace signora quarantenne di origine tedesca (viene da Rietberg, nella regione Nord Reno Vestfalia) che della madrepatria ha assorbito l’amore per la Natura, la Sostenibilità e … la passione per i biscotti. Per quelli che, quando era piccola, le preparava la sua mamma. Per quelli, buonissimi, che sa fare  lei e che produce in grande quantità per la gioia di nipoti e amici. Vive in Italia da oltre venticinque anni, è sposata a un italiano, parla la nostra lingua benissimo, con appena una leggera inflessione che ricorda il suo Paese d’origine.

Perché far conoscere i biscotti di Doris agli amici Grey Panthers, che certo non hanno bisogno di seguire corsi di cucina, con tutta l’esperienza gastronomica che hanno accumulato? Perché, diciamolo francamente, diventare senior accorcia le giornate, le settimane e i mesi e talvolta, con tutte le cose interessanti che ci sono da fare, e tutte le passioni da seguire, sembra quasi che stare in cucina a trafficare sia un po’ tempo perso. Quante di noi, amiche Grey Panthers, ammettono di essere attirate ai fornelli molto meno di una volta?

E allora, abbiamo pensato di invertire i ruoli: non più signore agè ed esperte che allestiscono corsi di cucina per ragazze, ma una giovane signora che ci stimola a riprendere in mano mixer e frusta, zucchero a velo e albume in quantità per riscoprire il piacere del “fai da te”. Mettiamo le mani in pasta, allora, care amiche e partiamo alla scoperta dei biscotti di Doris: 5 puntate, una dopo l’altra, con minivideo che ci permettono di entrare nella sua cucina e seguire facili procedimenti dal risultato sicuro. E poi sbuffi di zucchero velo, aroma di agrumi e colori alimentari, frolle e frollini, forme già natalizie. Sì perchè Natale è vicino e figli e nipoti apprezzeranno, da vicino o a distanza, i nostri biscotti a tema!

 

 

Mi presento…

Sono tedesca, vivo da più di 25 anni in Italia e durante questi anni ho imparato ad apprezzare la cucina italiana. Da subito mi sono dedicata ai fornelli per preparare e sperimentare nuove idee e menu da gustare insieme ad amici e familiari.

Quello che negli anni mi mancava erano le torte che ero abituata a mangiare a casa, nella mia infanzia, soprattutto la domenica, quando trascorrevamo i pomeriggi in famiglia tutti insieme. In estate la mamma ci preparava le crostate con la frutta fresca e una grande quantità di panna dolce appena montata; in inverno c’erano le torte a tre strati con creme, frutta e marmellata. Tutto fatto rigorosamente in casa!

Mio fratello ed io abbiamo imparato da lei fermandoci volentieri in cucina e osservando come faceva.

Come allora, ancora oggi mi piace assaggiare l’impasto appena finito, e “rubo” quello che rimane sulla spatola.

Per Natale da bambini preparavamo sempre una grandissima quantità di biscotti. Dopo la scuola con la mamma ci mettevamo in cucina a farli, prima che papà tornasse dal lavoro. Ancora oggi quelli sono i miei biscotti preferiti… semplici o decorati con un filo di cioccolato o di glassa al limone. Da adolescente, come sempre accade, sono arrivati nuovi interessi e la cucina e i biscotti sono stati messi da parte per un po’.

Ma poi, piano piano, i biscotti sono tornati nuovamente nella mia vita.

Li apprezzo perché si possono mangiare in grandi quantità senza sentirsi troppo in colpa, sono più facili da trasportare rispetto a una torta, si mantengono per alcune settimane e quindi posso mangiarne ogni giorno qualcuno… e poi mi piacciono perché sono buoni!

Ho cominciato a prepararli per i miei nipoti che da sempre fanno gli assaggiatori molto volentieri. E con loro sono arrivate le numerose feste di compleanno. Mi diverto, giocando con le forme e i colori, e prepararli mi rilassa, dopo una lunga giornata di lavoro in ufficio.

Il “laboratorio” è la mia piccola cucina, dove mi rifugio nel tempo libero. Faccio tutto rigorosamente a mano con la massima cura e attenzione, con ingredienti semplici che si possono comprare in qualsiasi supermercato.

Non sono una pasticcera né tanto meno una professionista dei dolci, quindi nessun biscotto è uguale all’altro e le imperfezioni fanno parte del gioco.

Non potendo mangiare sempre tutti i biscotti che infornavo, ho iniziato a riempire la pancia degli amici…  ed eccomi qui oggi. Questa piccola presentazione è pensata per dirvi semplicemente chi sono e per farvi capire con che spirito vi invito nella mia cucina. Sarete sicuramente molto più esperte di me, in fatto di cucina, ma forse avete ancora un posticino, nella vostra biblioteca gastronomica, per i miei dolci!

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