Nuove regole per i viaggi in Europa con i nostri animali

Pubblicato il 12 Maggio 2026 in , , da Daniela Sanna
animali

Dallo scorso aprile sono in vigore nuove disposizioni, in tutta l’Unione Europea, per i viaggi con animali da compagnia (cani, gatti, furetti, volatili). Una riforma che mira a rafforzare la sicurezza sanitaria e a rendere più omogenei i controlli tra i diversi Paesi membri

Dal 22 aprile 2026 sono in vigore in tutta l’Unione Europea le nuove disposizioni sui viaggi con animali da compagnia, una riforma che mira a rafforzare la sicurezza sanitaria e a rendere più omogenei i controlli tra i diversi Paesi membri. La revisione, approvata dalla Commissione europea, interessa milioni di cittadini che viaggiano per turismo, lavoro o trasferimento con i propri piccoli animali domestici. Le nuove norme sono principalmente contenute nel Regolamento delegato (UE) 2026/131 e aggiornano quelle stabilite dal Regolamento (UE) n. 576/2013, decaduto il 21 aprile 2026. L’aumento degli animali da compagnia e la libertà di stabilimento (principio cardine dell’Unione che garantisce a cittadini di uno Stato membro il diritto di insediarsi in un altro paese UE in modo stabile e continuativo) hanno ulteriormente ampliato la portata delle movimentazioni e delle regole di controllo sanitario. Le nuove disposizioni attualizzano il quadro normativo precedente sia alla legge sulla salute animale sia all’esperienza maturata dagli Stati membri nelle movimentazioni degli animali da compagnia.

Gli obiettivi della riforma dedicata agli animali

Dietro alle nuove norme c’è una precisa strategia sanitaria e non burocrazia fine a sé stessa. Obiettivo è quello di prevenire la diffusione di malattie animali e zoonosi – ovvero quelle patologie che possono trasmettersi dagli animali all’essere umano – senza però limitare la libera circolazione di chi, con il proprio animale, attraversa i confini dell’Unione. Fino a oggi, la frammentazione tra le normative nazionali aveva generato incongruenze tra i vari Paesi membri nell’applicazione delle norme e zone grigie nei controlli. Con le nuove regole, l’UE punta a rendere le procedure più omogenee e trasparenti, garantendo al tempo stesso una maggiore sicurezza per animali e persone.

Quali animali sono coinvolti

Le nuove norme non si applicano a qualsiasi tipo di animale, bensì si concentrano sugli spostamenti “non commerciali” di animali da compagnia, cioè i viaggi non legati ad attività professionali (competizioni, esposizioni, eventi sportivi, vendita…) ma effettuati per motivi personali, ricreativi o familiari. Chi, invece, sposta animali per ragioni commerciali dovrà fare riferimento a un diverso quadro normativo, che resta separato rispetto a quanto introdotto con queste disposizioni. La normativa riguarda cani, gatti, furetti (le tre specie più comunemente al seguito dei loro proprietari durante i viaggi in Europa) e alcuni volatili domestici. Mentre cani, gatti e furetti sono equiparati, i volatili domestici sono sottoposti a controlli più rigorosi nell’intento di prevenire la diffusione dell’influenza aviaria. Per questo motivo è stato imposto un limite massimo di cinque esemplari per ogni viaggio.

Cosa fare prima di partire con il proprio animale

Dallo scorso aprile, partire senza avere tutto in regola significa semplicemente non poter partire. Le autorità di controllo – sia in partenza sia all’arrivo – possono verificare la conformità della documentazione e, in caso di mancanze, l’animale potrebbe non essere ammesso nel Paese di destinazione.

E’ necessario pertanto dotare il proprio animale da compagnia di:

  • microchip elettronico: strumento utile per la tracciabilità dell’animale, che deve essere conforme agli standard dell’UE. Il tatuaggio è ancora accettato, ma solo se è stato applicato prima del 3 luglio 2011 – data fissata dalle disposizioni UE in materia di identificazione – e purché sia ancora leggibile e non deteriorato
  • vaccinazione antirabbica valida: il vaccino contro la rabbia, malattia virale trasmissibile attraverso la saliva dell’animale infetto, deve essere somministrato almeno 21 giorni prima della partenza ed essere riportata nel passaporto
  • passaporto europeo per animali da compagnia: proprio come accade per i loro proprietari umani, anche cani, gatti e furetti devono essere muniti di un documento ufficiale di viaggio. Il passaporto viene rilasciato dai servizi veterinari della Asl di residenza, e riporta l’identità dell’animale, lo stato vaccinale e i trattamenti sanitari. Resta valido per tutta la vita dell’animale, sempre che sia aggiornato regolarmente con le vaccinazioni. Se l’animale domestico proviene da un Paese extra UE, è necessario disporre di una certificazione sanitaria conforme agli standard europei
  • eventuali trattamenti antiparassitari richiesti dal Paese di destinazione: alcuni stati membri possono richiedere specifici trattamenti antiparassitari. È questo il caso, per esempio, di Finlandia, Malta e Irlanda, considerate ufficialmente indenni da Echinococcus multilocularis, un parassita che può interessare anche l’uomo con forme gravi. Prima dell’accesso nel Paese, è quindi indispensabile effettuare il trattamento richiesto.

Prima di partire è importante verificare che il Paese di destinazione non ponga requisiti specifici, come i trattamenti antiparassitari citati. Inoltre è indispensabile controllare che il microchip sia attivo o il tatuaggio leggibile, e rinnovare poi il passaporto sanitario con le vaccinazioni richieste. In questo modo, tutti potranno viaggiare con la certezza di non rischiare né causare problemi sanitari. La Commissione sottolinea che la libera circolazione resta garantita, ma con requisiti più rigorosi e controlli coordinati a livello europeo. Le nuove norme non rappresentano una rivoluzione, ma richiedono maggiore pianificazione e consapevolezza da parte dei proprietari. Ecco che controllare i documenti sanitari, rispettare le tempistiche vaccinali e informarsi sulle regole del Paese di destinazione diventa essenziale per evitare problemi in aeroporto o alle frontiere. Avere tutto questo in ordine non è solo una formalità. E’ la condizione minima per poter salire su un aereo, attraversare un confine stradale o imbarcarsi su un traghetto con il proprio animale al seguito.

 

 

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