Erwin Wurm a Venezia, quando gli abiti si trasformano in sculture

Pubblicato il 30 Maggio 2026 in , da redazione grey-panthers
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Il Museo Fortuny di Venezia presenta, fino al 22 novembre, un’ampia mostra monografica dedicata a Erwin Wurm, tra i più influenti artisti contemporanei, che nel corso della sua carriera ha saputo ripensare profondamente il concetto stesso di scultura

A Venezia, il Museo Fortuny presenta, fino al prossimo novembre, un’ampia mostra monografica dedicata allo scultore austriaco Erwin Wurm, tra i più influenti artisti contemporanei, che nel corso della sua carriera ha saputo ripensare profondamente il concetto stesso di scultura: ampliando le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione, ponendo il corpo e l’oggetto quotidiano al centro di una riflessione che supera i confini tradizionali tra arte e vita. L’umorismo, strumento fondamentale nella sua pratica, apre a questioni filosofiche e sociali: Wurm mette in scena le tensioni della società contemporanea, criticando le pressioni del capitalismo e le costruzioni identitarie imposte dall’esterno. Lo spazio tra “alto” e “basso”, tra monumentale e banale, diventa il territorio privilegiato di una realtà farsesca e paradossale. “L’ordinario – dichiara Erwin Wurm – è così vicino e così familiare a noi che siamo portati a trascurarlo. Guardare l’ordinario dalla prospettiva dell’assurdo e del paradosso ci dà l’opportunità di vedere qualcosa di diverso, forse più interessante”.

In apertura: Erwin Wurm: Dreamer, One Arm, 2024, aluminium, paint, 92 x 148 x 93 cm. © Erwin Wurm, Bildrecht, Wien 2026, photo: Markus Gradwohl

La scultura di Wurm come esperienza effimera

Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Scuola di Arti Applicate di Vienna tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, Wurm ottiene riconoscimento internazionale con le celebri “One Minute Sculptures” (1996–97) presentate al secondo piano del Museo dove i visitatori possono interagire direttamente con esse. In queste opere l’artista fornisce istruzioni che invitano il pubblico a eseguire azioni o pose con oggetti di uso quotidiano, mobili, sedie, bottiglie, libri, maglioni, trasformando il corpo umano in scultura temporanea. L’opera è per sua natura effimera: esiste nel gesto, nella durata di un minuto, e sopravvive nella documentazione fotografica, spesso realizzata con il mezzo istantaneo della Polaroid. Parallelamente, Wurm antropomorfizza oggetti comuni in modi inattesi, come nel caso delle opere “Dreamers”, in cui cuscini sovradimensionati sostenuti da arti umani (gambe, braccia, piedi) in posizioni spesso goffe o precarie, si fanno metafora del mondo onirico, esplorando la tensione tra il corpo fisico e la dimensione psicologica dell’inconscio.

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Erwin Wurm: Psyche – As You Like It (One Minute Sculptures), 2024 One Minute Sculptures series aluminium, paint, fabric (pullovers), instruction drawing 262 x 115 x 68. © Erwin Wurm, Bildrecht, Wien 2026
photo: Markus Gradwohl

Il corpo come scultura

Il dialogo nel museo si concentra, in particolare, sull’abito come estensione scultorea del corpo. Nelle serie “Substitutes”, Wurm presenta indumenti privi di figura umana, monumenti all’assenza o membrane che trattengono l’ultimo gesto di chi li ha abitati. L’analogia è con il Delphos di Fortuny, un involucro pronto ad accogliere il corpo, ma privo di struttura autonoma senza di esso. Un confronto emblematico emerge tra lo scialle Knossos di Fortuny e la scultura “Yikes”, semplici rettangoli di materia che acquistano significato solo nella relazione con la persona. Il Knossos è un dispositivo scenico “aperto”, che richiede un gesto creativo per farsi scultura vivente; Yikes congela invece l’istante in cui quel gesto si è appena dissolto. In entrambi i casi l’opera esiste nel tempo dell’azione, nel confine tra presenza e assenza.  In questi termini prende forma il dialogo stravagante con Mariano Fortuny: genio poliedrico — scenografo, inventore, pittore, designer — Fortuny trasformò Palazzo Pesaro degli Orfei in un laboratorio totale, dove luce, architettura e tessuto si fusero in un’opera d’arte complessiva. Il Museo Fortuny, oggi, prende forma di una vera e propria “semiosfera” fisica: un ambiente in cui testi, forme e memorie eterogenee collidono generando nuove esplosioni di senso.

Dettagli della mostra su Erwin Wurm

“Erwin Wurm – Dreamers” – fino al 22 novembre 2026

Museo Fortuny, Venezia – San Marco 3958

Orari: tutti i giorni 10:00 – 18:00 – ogni venerdì e sabato aperto fino alle ore 20.

Prezzi: intero 15 euro – ridotto over65 7,50 euro

Infomarzioni: T +39 041 520 0995

 

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Erwin Wurm: Compulsion, 2008, metal, clothes, polyurethane foam, 138 x 70 x 75 cm. © Erwin Wurm, Bildrecht, Wien 2026, photo: Markus Gradwohl

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