Una nuova definizione di cittadinanza, nel saggio di Anna Lazzarini

Pubblicato il 18 Luglio 2026 in , da redazione grey-panthers
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La globalizzazione ha ridisegnato le geografie del pianeta, mettendo in discussione il ruolo dello Stato come contenitore di una società segnata da omogeneità linguistica, culturale, etnica, religiosa. Il saggio di Anna Lazzarini “Reinventare la cittadinanza nel tempo della complessità” mostra come ciò spinga a ripensare alla radice la nozione e l’esperienza della cittadinanza

Da garanzia di uguali diritti e doveri per tutti i membri di una stessa comunità, a premessa e pretesto per escludere, discriminare alcuni che la abitano ma sono trattati come ‘stranieri’. È la parabola della cittadinanza che, in questo tempo di transizione globale, di migrazioni sempre più consistenti e relativizzazione dello Stato-nazione, rischia di tradire il suo legame originario con l’idea egualitaria di democrazia.

cittadinanzaAlla mutazione di senso della cittadinanza, all’urgenza di ridefinire le sue basi concettuali e anche giuridiche è dedicato il saggio di. Lazzarini, studiosa del legame tra locale e globale, in questo lavoro legge il presente con le lenti del pensiero complesso battezzato da Edgar Morin e in Italia da Mauro Ceruti: “L’appartenenza a uno Stato-nazione – scrive nell’introduzione –, i diritti fruibili, le forme di partecipazione civile e politica, le identificazioni collettive cominciano a disgregarsi tra loro e a trascendere i confini nazionali, assumendo configurazioni più flessibili, mutevoli e variamente articolate”. Questo processo da una parte ridisegna i caratteri delle identità collettive, sempre più comunità ‘di destino’, identità ‘di progetto’, e sempre meno comunità ‘di origine’, identità ‘di sangue’ e dall’altra rivela, progressivamente, la dimensione plurale dell’identità di ciascuno: come scriveva Italo Calvino e come pone in epigrafe del libro Lazzarini, “ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili”.

Oggi la dialettica tra vecchia e nuova cittadinanza, tra cittadinanza di origine’ e di destino, è scontro aperto tra opposte sensibilità culturali e politiche: scontro tra i riemergenti nazionalismi che propongono una delimitazione etnica, talvolta dichiaratamente razzista, della cittadinanza, e visioni che riconoscono universalmente pieni diritti di cittadinanza a tutti coloro che appartengono a un medesimo contesto comunitario. La parola cittadinanza viene da città, l’esperienza urbana molto prima della nascita dello Stato-nazione ha dato vita concreta all’idea di una comunità di diritti e doveri fondandola sulla condivisione di uno spazio e di un progetto comuni di vita molto più che di uno stesso sangue. Per questo oggi, scrive Lazzarini, la città più che lo Stato nazionale “può diventare crocevia e matrice di esperienze politiche nuove, di forme di cittadinanza emergenti, di inedite pratiche di democrazia”. Può diventare il più efficace laboratorio di educazione a una rinnovata cittadinanza fondata sulla cura del bene comune.

cittadinanzaL’autrice

Anna Lazzarini è professoressa Ordinaria di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università degli studi di Bergamo. È membro del Centro di Ricerca sui Sistemi Complessi presso l’Università IULM di Milano. Dottoressa di ricerca in Antropologia ed Epistemologia della complessità, ha svolto attività di ricerca presso il Centro di Ricerca sulla Complessità (Ce.R.Co.) dell’Università degli Studi di Bergamo, ed è stata Ricercatrice in Filosofia morale presso l’Università IULM di Milano.
Al centro dei suoi interessi di ricerca, la metamorfosi della città contemporanea come racconto delle trasformazioni della condizione umana odierna; la trasformazione degli spazi pubblici e della sfera pubblica; la globalizzazione e i processi di produzione culturale; la relazione fra città e cittadinanze e fra costruzioni identitarie e rapporti socio-spaziali; la pratica culturale della traduzione nella società plurale; la filosofia della narrazione.
Ha pubblicato monografie, saggi e articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali.

 

“Reinventare la cittadinanza nel tempo della complessità”, Anna Lazzarini – Mimesis, pp. 134.

 

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