Teatro Quirino
“Un tram che si chiama desiderio” – fino al 15 marzo
di Tennesee Williams – Mariangela D’Abbraccio – Daniele Pecci – traduzione di Masolino D’Amico – regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi
La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il capolavoro di Williams un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: una storia in tre atti che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali.
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