Diritto e sentimento a due passi dal mare, la storia di una notaio

Pubblicato il 21 Giugno 2026 in , da Valentina Zavoli
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La fiction Rai “Roberta Valente notaio in Sorrento” esplora i conflitti interiori di una giovane donna, con la mania del controllo, che impara ad accogliere l’imprevisto. Un cast solido e casi giudiziari a sfondo sociale accompagnano una narrazione che valorizza il lato umano della professione notarile

“Un notaio è un garante della legalità, un punto di riferimento per i suoi clienti, una sicurezza: forse ho scelto questo lavoro proprio perché mi è sempre mancata. I miei genitori morirono in mare quando ero molto piccola e da allora ho pianificato tutta la mia vita”. Sono queste le prime parole della protagonista della fiction “Roberta Valente, notaio in Sorrento” nella serie in otto episodi prodotta da Rai Fiction e Rodeo drive andata in onda in quattro serate in prima visione su Rai 1 e ora disponibile su RaiPlay. A interpretarla è Maria Vera Ratti (nota al grande pubblico per Enrica Colombo del “Commissario Ricciardi”). Accanto a lei Alessio Lapice è Stefano, il fidanzato storico; il cast comprende inoltre Rosaria De Cicco e Margherita Di Rauso (zie), Flavia Gatti (Leda), Erasmo Genzini (Vito) e una Sorrento decisamente poco ‘da cartolina’. “Tornando a Sorrento fa degli incontri – ha dichiarato la Ratti -. Innanzitutto l’uomo di cui è innamorata e lo vede con occhi diversi. Poi c’è un incontro importante con Vito: lei pensa di sapere tutto di lui; invece, scopre piano piano che ha molto da insegnarle. E poi c’è Leda: è proprio quello di cui Roberta ha più bisogno, la cambia davvero, la smuove in profondità e la fa avvicinare a sé stessa. Con dei risvolti inaspettati”. La cantante Giusy Ferreri e la sua hit “A due passi dal mare”, incornicia, con la sua voce graffiante e intensa, le storie di una giovane donna segnata da un trauma infantile e lontana dai cliché polverosi della professione notarile.

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Credits foto: Rai

Missione notaia

Firmata dal regista Vincenzo Pirozzi, “Roberta Valente notai in Sorrento” è nata da un’idea della sceneggiatrice sorrentina Alessia Palumbo, sviluppata poi con Dario Carraturo, Guglielmo Finazzer e Mariateresa Trigiante, che ha raccontato in una intervista il suo intento: “ognuno di noi ha avuto a che fare almeno una volta con un notaio. È testimone di momenti cruciali della vita delle persone: l’acquisto della prima casa, la creazione di una società, la scomparsa di una persona cara. Tutto ciò è noioso solo sulla carta: dietro ci sono storie, persone, emozioni. Questo è quello che vuole raccontare la serie”. Molto vero se si pensa che nell’ultimo rapporto Censis-Confcooperative la categoria non gode di ottima salute: stimati per la loro autorevolezza in quanto pubblici ufficiali, ma criticati per essere una casta chiusa e privilegiata, senza dimenticare i costi elevati dei loro uffici. La realtà è che i notai vengono inclusi tra le professioni a più alto rischio di obsolescenza e trasformazione radicale a causa dell’avvento dell’intelligenza artificiale, insieme a bancari e contabili. Il Consiglio Nazionale del Notariato precisa che l’82% non è figlio di altri notai e che il concorso pubblico sia tra i più selettivi in Europa. Dei 5.033 notai italiani, 1.941 sono donne, sempre in sofferenza per il gender pay gap: sotto i 40 anni una donna guadagna in media 58mila euro, a fronte dei 91mila dichiarati dagli uomini. Professionisti, dunque, con cui prima o poi tutti dobbiamo interagire nei momenti più delicati e che, a discapito dei loro tavoli in radica e matite omaggio, possono fare la differenza interpretando leggi e cavilli e mettendoci talvolta al riparo dalle vicissitudini della vita. 

Tutto può succedere

Molti stereotipi che questa serie vuole sfatare sono già nelle prime scene: Roberta, è giovane, è donna, non ha notai nel suo blasone, è bravissima tanto da risultare prima nel concorso notarile per essere sicura di scegliere la destinazione, la sua città natale, in cui vuole coronare la pianificata vita sentimentale e professionale: sposare il primo amore, avviare una brillante carriera e vivere nell’idilliaco ricordo dei suoi genitori, tragicamente scomparsi durante una gita in barca a vela sotto i suoi occhi. Cosa può andare storto? Tutto, perché Roberta vive un’ansia da controllo nell’illusione di mettersi al riparo dalle brutte sorprese. Sarà la sua professione, apparentemente statica e irregimentata, a “salvarla”: ogni caso degli 8 episodi racchiude una storia, un frammento di un’umanità sorprendente che la protagonista dovrà imparare ad accogliere. Il contrasto tra il desiderio di ordine e la necessità di lasciarsi andare è il vero motore emotivo della fiction. Dalla tutela dei più fragili, all’avidità dei parenti, dai tradimenti ammantati di perbenismo della medio-alta borghesia al senso di inaspettati legami familiari. Un itinerario tra i demoni interiori che puntata dopo puntata impariamo a conoscere assieme alla protagonista, in attesa della seconda stagione, già quasi praticamente annunciata.

 

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