Dentro il cantiere della Cupola di San Gaudenzio: un viaggio nell’Ottocento con l’AI

Pubblicato il 8 Novembre 2026 in , da redazione grey-panthers
Giuseppe Galliano

Immaginiamo di poter disporre di foto e documenti d’epoca che testimoniano i lavori per  la ricostruzione della Cupola di San Gaudenzio, a Novara: un fotografo davanti ai ponteggi, l’architetto Alessandro Antonelli al lavoro sui disegni, la Cupola ancora incompleta sopra i tetti di Novara… E immaginiamo che questi documenti storici (14 in tutto) vengano utilizzati per la realizzazione di un video da Giuseppe Galliano, noto esperto di produzione audio-visiva, che con essi ricostruisce il cantiere dell’epoca, facendolo rivivere dinnanzi ai nostri occhi, con l’IA, nella migliore formula di realtà verisimile

Un fotografo prepara la sua macchina davanti alla Cupola in costruzione. Alessandro Antonelli osserva i disegni del progetto. Intorno, ponteggi di legno, murature che salgono e strade di una Novara ottocentesca. Sono alcune delle scene ricostruite nel video dedicato al cantiere di San Gaudenzio: un esperimento con l’intelligenza artificiale che riporta lo spettatore alle fasi di costruzione del monumento.

 

Il progetto si collega a una delle attività di Giuseppe Galliano: raccontare l’evoluzione dei cantieri attraverso i video time-lapse. Oggi, telecamere installate sul posto raccolgono immagini per mesi o anni, permettendo di condensare in pochi minuti il passaggio dagli scavi all’edificio completato. Per la Cupola di San Gaudenzio, la sfida è stata riportare questo sguardo su un cantiere dell’Ottocento: partire dalle fotografie e dai disegni sopravvissuti e utilizzare l’AI per ricostruire le scene di lavoro, fino alla sequenza accelerata della costruzione. Due percorsi diversi per mostrare ciò che una singola fotografia lascia fermo: un edificio che prende forma nel tempo.

Nel caso della Cupola, questo interesse per l’evoluzione dei cantieri si è rivolto a un’opera dell’Ottocento, della quale restano fotografie e disegni. La base di partenza comprende quattordici materiali storici riferiti al periodo 1840–1887. Le fotografie mostrano la Cupola in diverse fasi, quando il suo profilo era ancora lontano da quello che oggi riconosciamo. I disegni aiutano a leggere forme e proporzioni. Da questi riferimenti sono state sviluppate le immagini e, successivamente, le sequenze animate.

Fra le ricostruzioni compaiono vedute della città, il cantiere osservato dalle strade e dai tetti, lo studio dell’architetto e il confronto fra il progetto sulla carta e l’edificio che prende forma. Anche il fotografo diventa un personaggio del racconto: permette di immaginare il momento in cui qualcuno si fermava davanti ai lavori per registrarne l’avanzamento.

Il video, realizzato nel 2025, nasce come test comparativo fra piattaforme di intelligenza artificiale. Galliano ha sperimentato strumenti diversi, fra cui Gemini, Veo, Wan, KlingAI, Sora, Midjourney e Luma, oltre a modelli utilizzati in locale. L’obiettivo era verificare come ciascuno interpretasse i materiali disponibili e quanto riuscisse a conservarne le caratteristiche passando dall’immagine fissa al movimento.
Il lavoro sulla Cupola permette così di sperimentare tecniche di produzione video con intelligenza artificiale che lo Studio impiega anche nella comunicazione aziendale, per creare scene e ambientazioni difficili da realizzare con riprese tradizionali.

Le difficoltà riguardavano soprattutto la coerenza: mantenere riconoscibile l’architettura fra una scena e l’altra, controllare le trasformazioni introdotte dal movimento e limitare dettagli estranei al contesto storico. Alcuni difetti sono rimasti visibili. Fanno parte del risultato dell’esperimento e aiutano a capire quali problemi poneva, in quel momento, una produzione di questo tipo.

Le sequenze generate sono state poi montate, lavorate nel colore e sonorizzate nello Studio con programmi di post-produzione tradizionali. La costruzione del racconto ha richiesto, quindi, anche scelte di inquadratura, durata, ritmo e raccordo fra le scene. Il lettore, così, può osservare come la successione delle fasi costruttive diventi una sequenza, tenendo presente che qui il movimento è stato generato a partire dai riferimenti storici.

L’anno di realizzazione è importante per guardare il video oggi. Nel passaggio dal 2025 al 2026, in circa un anno, i modelli per generare immagini e video sono cambiati rapidamente. Il lavoro conserva, perciò, anche il valore di una prova datata: mostra ciò che era possibile ottenere con gli strumenti utilizzati allora, insieme alle difficoltà incontrate. I suoi risultati vanno letti in questo contesto, mentre la sperimentazione prosegue con modelli differenti.

 

Giuseppe Galliano ha presentato il progetto il 4 novembre 2026 al corso Grey Panthers “Intelligenza artificiale, fake news e truffe online”, durante la lezione “Riconoscere il vero, smascherare la realtà”. Il confronto fra fonti e ricostruzioni ha offerto un esempio concreto per capire come nascono le immagini sintetiche.

L’invito è a guardare il video soffermandosi sui particolari: i disegni nelle mani dell’architetto, i ponteggi intorno alle murature, le vedute di Novara prima che la Cupola fosse completata. E, alla fine, seguire la costruzione accelerata. È un modo per ritrovare un monumento conosciuto e scoprire come un piccolo gruppo di testimonianze possa diventare il punto di partenza di un racconto audiovisivo.

 

Ecco il video: la ricostruzione del cantiere della Cupola di San Gaudenzio


Giuseppe Galliano si occupa da trent’anni di produzione audiovisiva, integrando riprese reali, animazione 3D ed effetti digitali. Ha realizzato contenuti per televisione, editoria, imprese e istituzioni, fra cui i tapirini in 3D di Striscia la Notizia, la Supermoviola del Processo di Biscardi, i virtual set di Sfera e gli effetti digitali per Topo Gigio. Nel suo lavoro combina immagini riprese con le telecamere e immagini costruite al computer, per mostrare ciò che sarebbe difficile o impossibile filmare. Oggi impiega l’intelligenza artificiale generativa, per la produzione di video aziendali, racconti audiovisivi e ricostruzioni storiche. Ulteriori info a questo link

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.