I top ten per una cena glamour a Milano

Pubblicato il 4 febbraio 2018 in Outdoor

I locali, intesi come ristoranti e bistrot, a Milano, sono in aumento, e sono innovativi, fascinosi, addirittura provocatori. Viene voglia di provarli e, una volta entrati (spesso a fatica e con lunghe prenotazioni) ci si sente alla moda, “sulla notizia”, ma non sempre a proprio agio. D’altra parte, una coppia consolidata e vivace ha voglia di nuove esperienze gastronomiche e di habitat extra moenia. Come scegliere senza sbagliare? Abbiamo chiesto ad Allan Bay, senior di classe e di infinita esperienza gastronomica, di selezionare 10 locali sicuri, dove festeggiare un compleanno o un anniversario in coppia, dove ritrovarsi con amici di altri città, di passaggio a Milano, per qualche buon sapore e molte chiacchiere tranquille. Ecco qui di seguito la sua selezione. Non si tratta di new entry, ma di luoghi dove prenotare e andare in tutta sicurezza, perché la qualità è garantita.

ALTRA ISOLA

Via E. Porro 8- Tel 02.60.83.02.05- www. no

Tipo di ristorante: milanese

Chiusura settimanale: sabato a pranzo e domenica

La cucina chiude alle 23

Coperti: 35

I Prezzi. Circa 40 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio 2 Euro

Carte di credito: tutte – Spazio per fumatori: no- Accesso disabili: no

Voto cucina: 7/8

La domanda di amici foresti che vengono a Milano è fra le più classiche: ma dove trovo la cucina milanese fatta al meglio? Rispondo sempre con un: ma da Hu Shunfeng, all’Altra Isola! E la cosa comunque mi diverte e mi fa piacere, il fatto che il più bravo chef a fare i nostri piatti sia un cinese è un segno, positivo, dei tempi. Comunque sono 20 anni che li fa… L’Altra Isola nasce da una costola del grande Alfredo Valli ad opera di un patron, Gianni Borelli, peraltro modenese, nel 1975 col nome di l’Isola di Corso Como, si è trasferito nel 2003 in via Porro, una piccola vietta della Milano che fu, vicino a via Jenner. Da sempre propone risotto, risotto al salto, mondeghili, polpette, cotoletta (battuta, “perché Alfredo faceva così”, dicono), paté, rognone, foiolo: più milanese non si può. Ma ci sono anche l’omelette al formaggio, i gamberi al curry e il gulasch. Si chiude con zabaione o soufflé al ratafià. Una quarantina di vini e ambiente di una volta che di più non si può. Da tutela del WWF.



DANIEL

Via Castelfidardo 7- Tel 02.63.79.38.37 – www.danielcanzian.it

Tipo di ristorante: bistrot di alta cucina

Chiusura settimanale: sabato a pranzo

La cucina chiude alle 23

Coperti: 60

I Prezzi. Circa 60 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio inclusi nei prezzi

Carte di credito: tutte- Spazio per fumatori: no – Accesso disabili: no

Voto cucina: 8

Continua a crescere il Daniel di Daniel Canzian. Lui è molto tranquillo, dimagrito e rilassato, cosa che aiuta sempre. Ha rinfrescato il locale, un rettangolo con le pareti verde salvia arricchite da (bei) quadri. Nel pass che separava la cucina dalla sala, senza vetri dato che la cucina è a induzione, oggi ci si può sedere, è diventato un bancone per 6 persone. Ottimo anche il soffitto fonoassorbente, non tutti i cuochi ci pensano. Quanto alla cucina, resta la sua di sempre, molto d’autore, un buon mix fra creatività e tradizione. Si trovano proposte come alici marinante in ceviche all’italiana; carciofi alla romana con spinaci e mentuccia; risotto limone, sugo d’arrosto e liquirizia; ravioli al dentice e cime di rapa; tortelli friulani farciti di ricotta e frutta secca; ortaggi in crosta di pane e sale con pesto; anatra alle arachidi; e cotoletta alla milanese con spinaci e limone candito. Ottima carta dei vini, ben divisi, ben consultabile. Domenica brunch. A pranzo 1, 2 o 3 portate a 18, 20 o 25 Euro.



I VALTELLINA

Via Taverna 34- Tel 02.75.61.139

Tipo di ristorante: valtellinese

Chiusura settimanale: venerdì e sabato a pranzo

La cucina chiude alle 23

Coperti: 50

I Prezzi. Circa 50 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio 3.50 Euro

Carte di credito: tutte

Spazio per fumatori: solo fuori- Accesso disabili: sì

Voto cucina: 8

Dal 1986 I Valtellina è sempre rimasto fedele ai sapidi e ricchi piatti valtellinesi. Lo vollero Lino Manfredi, chef, valtellinese purosangue, e sua moglie Tina Colombo, che sta da sempre in sala, oggi li affianca il loro figlio Paolo. Stanno un po’ fuori porta, nel senso che via Taverna è una traversa di via Forlanini. L’ambiente è come una stube, con boiserie, tovaglie gialle, tutto è caldo e invitante –ultimamente hanno creato una seconda sala sotto un pergolato, ma quando è in funzione non usano la parte interna “che gestire come vogliamo noi più di 50 coperti è impossibile” dicono. Fra i primi dominano pizzoccheri, risotti e pasta ripiena, fra i secondi il cervo, il capriolo, il coniglio e l’oca; e gli zigoinec, fesa tagliata sottile, arrotolata su un bastone e cotta su pietra ollare. I funghi sono onnipresenti, i dolci sontuosi, fra i vini prevale, come è giusto che sia, la Valtellina. Le porzioni sono abbondanti, per fortuna propongono anche la mezza porzione. Si esce sazi e soddisfatti.



MAMMA ROSA

Piazza Cincinnato 4- Tel 02.29.52.20.76- www.osteriamammarosa.it

Tipo di ristorante: classico

Chiusura settimanale: domenica

La cucina chiude alle 23.30

Coperti: 150

I Prezzi. Circa 45 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio 3.50 Euro

Carte di credito: tutte

Spazio per fumatori: sì- Accesso disabili: no

Voto cucina: 8

Mamma Rosa è un locale di successo che di più non si può, probabilmente il numero 1 a Milano in questa classifica. Perché? Perché lo chef patron, Valerio Stumpo, ha saputo fare un ottimo mix fra ambiente vecchio stile, cucina super classica ed eclettica sia di mare sia di terra, tutti trovano qualcosa che piace, dosi massicce, anche troppo ma a noi italiani così piace, tanti vini e servizio veloce. Dato il successo ininterrotto, ha potuto anche creare una brigata di sala e di cucina di tutto rispetto da un lato, dall’altro può comprare materie prime buone anche se più care. Parlare di qualche piatto fa torto agli altri, comunque da provare le loro pappardelle al ragù, i ravioli d’oca con la fonduta, l’astice, i gamberoni, il fritto misto e i loro filetti, fiorentine, chateaubriand e costate.


BRUNELLO

Corso Garibaldi 117- Tel 02.659.29.73- www.osteriabrunello.it

Tipo di ristorante: trattoria moderna

Chiusura settimanale: mai

La cucina chiude alle 23.30

Coperti: 44 + 20 sul marciapiede antistante

I Prezzi. Circa 35 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio 2 Euro

Carte di credito: tutte

Spazio per fumatori: solo fuori- Accesso disabili: sì

Voto cucina: 7

Voto ambiente: 7

Voto cantina: 8

L’Osteria Brunello ha compiuto 8 anni ed è un locale dal continuo e crescente successo. All’inizio proponeva sostanzialmente piatti toscani, oggi ha una proposta eclettica, costruita sul suo pubblico, la carne prevale sul pesce. È un ristorante, non un’osteria, semplice, ma curato, di tono. In sala c’è una brava patronne e sommelière, Tunde Pecsvari, di origine ungherese. Si trovano proposte come baccalà mantecato con patate, cubi di tartare al coltello in tre versioni, ravioli ripieni di ossobuco, risotto ai funghi porcini con fontina, nocciole e lardo, stinchetto di vitello con salsa al Chianti e polpo croccante con olive. Il loro cavallo di battaglia resta comunque la cotoletta alla milanese, l’anno scorso ne hanno servite ben 2593. Ottima carta di vini, 250 proposte intelligenti, solo 60 sono montalcinesi.



GRIGLIA DI VARRONE

Via Tocqueville 7- Tel 02.36.79.83.38- www.grigliavarrone.com

Tipo di ristorante: di carne

Chiusura settimanale: domenica

La cucina chiude alle 24

Coperti: 90

I Prezzi. Circa 45 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio inclusi nei prezzi

Carte di credito: tutti

Spazio per fumatori: no- Accesso disabili: sì

Voto cucina: 8

Voto ambiente: 7

Voto cantina: 7

La Griglia di Varrone è un format di ristoranti attivo a Lucca e a Pisa, da poco arrivato a Milano. Il patron, Massimo Minudelli, ha voluto una tipologia moderna, che potremmo chiamare “specializzazione e materia prima”. Il ristorante è super specializzato, propone, infatti, carne alla griglia: solo accompagnata da una manciata di salumi, carni crude e poco altro, non ci sono né pasta né riso. Quindi il target di pubblico è chi ama questa tipologia di cottura, ben eseguita in una mega griglia con legno di quercia, e basta. La materia prima è stata selezionata con grande attenzione, sostanzialmente è il meglio che il mercato milanese oggi offre. Fra le carni, dominano il Black Angus degli Stati Uniti e australiano, con tanti tagli diversi, col quale fanno anche i burger, ma c’è pure il mitico Wagyu, la pluma iberica, il midollo di bue con pane caldo, il panino col lampredotto, il prosciutto di Joselito e altre goloserie. L’ambiente è moderno, semplice, elegante. Buona scelta dei vini, sono oltre 400.



BRISA

Via Brisa 15- Tel 02.86.45.05.21- www.ristorantelabrisa.it

Tipo di ristorante: classico moderno

Chiusura settimanale: sabato e domenica a pranzo

La cucina chiude alle 22.30

Coperti: 55

I Prezzi. Circa 55 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio 3 Euro

Carte di credito: tutte

Spazio per fumatori: solo fuori – Accesso disabili: sì

Voto cucina: 8

La Brisa tra poco compie 10 anni: complimenti. E quanto sono ben portati: anche oggi, che i tempi sono grami, sono sempre pieni. Loro dicono che è merito dell’indirizzo e del sito, dove si vedono i loro meravigliosi giardino e veranda, senza dubbio un punto di forza. Il vero motivo del successo sta piuttosto nella capacità di mettere a punto piatti solidi e forti, sostanzialmente classici, ma sempre con un qualcosa in più, che arricchisce senza snaturare: è più difficile da fare di quanto sembri, solo i bravi professionisti riescono, loro ce l’hanno fatta. Si trovano proposte come baccalà, radicchio e mandorle, tagliatelle integrali con carciofi, animelle e polvere di limone, risotto al nero di seppia con ragoût di zucca e gamberi, maialino iberico croccante, mostarda di mele, chips di patate e salsa al mirto e controfiletto di agnello con uva candita, mele, castagne e cipollotti. Servizio garbato e curato, cantina super. D’estate si mangia in giardino, dove si può fumare.



MASUELLI SAN MARCO

Viale Umbria 80- Tel 02.55.18.41.38

Tipo di ristorante: lombardo e piemontese

Chiusura settimanale: domenica e lunedì a pranzo

La cucina chiude alle 22.30

Coperti: 65

I Prezzi. Circa 35 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio 2 Euro

Carte di credito: tutte

Spazio per fumatori: no – Accesso disabili: sì

Voto cucina: 8

I locali dall’offerta costante piacciono, sapere sempre cosa si trova è una scelta vincente. Chi ha elevato la fedeltà all’offerta fino al massimo virtuosismo è Masuelli San Marco. E’ un locale nato lì, in Viale Umbria, nel lontano 1921. Dal 1956 se ne occupa Pino Masuelli, figlio dei fondatori, piemontese di Rocchetta Tanaro, lo affiancano da sempre la moglie Tina e da qualche anno il figlio Max, che stanno in cucina. L’offerta è: Milano, il Piemonte e una spruzzata di altro. E quindi si trovano antipasti come acciughe, aringhe, buonissime!, e burro e il lardo piemontese, primi come la trippa alla milanese, la zuppa di ceci con costine di maiale, la pasta e fagioli, il risotto giallo (per 2 persone) e gli agnolotti alla piemontese e secondi come il cotechino con fonduta, lo stufato di asino, il rognone di vitello trifolato, l’ossobuco di vitello, l’oca in bottaggio con polenta e una cotoletta alla milanese di riferimento. Tutti eseguito con buone materie prime, tutti sapidi e ghiotti.



NUOVO MACELLO

Via Cesare Lombroso 20- Tel 02.59.90.21.22

Tipo di ristorante: innovativo ma non solo

Chiusura settimanale: sabato e domenica

La cucina chiude alle 22.15

Coperti: 50

I Prezzi. Circa 40 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio compresi nei prezzi

Carte di credito: nessuna

Spazio per fumatori: no- Accesso disabili: sì

Voto cucina: 9

Il Nuovo Macello è una storia esemplare di come la (buona) ristorazione dovrebbe essere – e che ahinoi ben poche volte lo è. Questo locale nasce come evoluzione della classica trattoria di famiglia, me la nuova generazione subentrata ai genitori non si accontenta dell’incasso sicuro e preferisce crescere. Lo fa prima con garbo, che a spaventare i clienti non conviene mai, poi, anche grazie al successo, con sempre maggiore determinazione. Gli ingredienti restano quelli dei grandi e ghiotti piatti italiani, anche se la scelta diventa sempre più attenta, l’abbinamento si affina e le tecniche, quelle moderne che permettono di esaltare al meglio la bontà delle materie prime (che le tecniche tradizionali siano meglio è una leggenda metropolitana…) fanno passi da giganti. Oggi,  è il locale con il miglior rapporto qualità prezzo di Milano. L’ambiente è caldo e molto vecchio stile, il servizio solerte e garbato, la scelta dei vini intelligente e curata. Avercene di locali così.



RISACCA BLU’

Viale Tunisia angolo via Tadino 13- Tel 02.20.48.09.64- www.larisaccablu.it

Tipo di ristorante: di pesce

Chiusura settimanale: tutto lunedì e martedì a pranzo

La cucina chiude alle 23.30

Coperti: 60

I Prezzi. Circa 50 Euro, bevande escluse

Coperto e servizio 4 Euro

Carte di credito: tutte

Spazio per fumatori: no- Accesso disabili: no

Voto cucina: 7/8

Se a qualche scenografo bravo chiedessero di ricreare per un film l’ambiente di un buon e accattivante ristorante di pesce, suggerirei di copiare la Risacca Blu. Dal punto di vista della riconoscibilità è veramente il massimo, chiunque entra lo riconosce immediatamente e quindi si mette a suo agio, più che bendisposto. Il resto lo fanno i patron, i fratelli Carmelo, che sta in cucina, e Giovanni Guaglianone, che cura la sala. Sono bravi, sanno comprare il pesce, che è la cosa più importante, sanno cuocerlo e sanno servirlo. La proposta è molto classica, dai carpacci alle ostriche, dai calamaretti con carciofi o con fagioli verdi americani alle polpette di rossetti con concassé di pomodoro, dal polpo aglio, olio e peperoncino alla passata di ceci con scampi, dai tagliolini ai ricci di mare al risotto con cicale di mare, dal baccalà con cuscus al king crab al vapore o alla catalana. Il servizio è solerte, i vini adeguati. Il successo perdura, fin da quando hanno aperto, nel 2000.


 

 

 

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